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Sabato 07 Aprile 2012 18:06

Il catalogo del non-amore

Scritto da Stefano Duranti Poccetti

È una sorta di diario l'oggetto che dà il titolo alla pièce teatrale del drammaturgo francese Jean Claude Carrière: un "Catalogo", appunto, in cui il protagonista maschile Jean Jacques (Ennio Fantastichini) annota tutte le donne che è riuscito ad avere nella vita e oramai le conta quasi 150. Un giorno entra nel suo monolocale una donna misteriosa, Suzanne (Isabella Ferrari), che approfitta del fatto che la porta di entrata è rimasta spalancata. Leggi tutto...

Essere convinti che ci siano fantasmi all'interno di un grande appartamento e che questi diano in dono molte somme di denaro, quando invece quelli non sono fantasmi, ma il terribile gioco che la moglie e l'amante tramano alle tue spalle: questa è la sorte di Pasquale Lojacono, non a caso definito "anima in pena". La trama di "Questi Fantasmi" di Eduardo De Filippo è fin troppo famosa perché se ne dia una spiegazione completa, quello che a noi interessa è che il classico non muore mai e che, nonostante il teatro abbia preso strade molto diverse da quelle tradizionali, ancora, quando nel boccascena vediamo davanti ai nostri occhi le scene del teatro napoletano del Novecento, siamo invasi da un grande incanto. Leggi tutto...

Lunedì 05 Marzo 2012 21:02

La commedia di Orlando: vivere da immortali in un mondo di mortali

Scritto da Stefano Duranti Poccetti

Essere immortale, vivere per interi secoli, essere nato uomo, svegliarsi un giorno donna. Questa la storia di Orlando, personaggio creato dalla penna di Virginia Woolf, portato in scena in "La commedia di Orlando", con regia e drammaturgia di Emanuela Giordano. Si tratta di un personaggio totale, un gentiluomo che cerca con insistenza il senso della vita; un senso che sembra non giungere mai, almeno fino alla fine, quando, finalmente, sarà l'amore a dare serenità all'anima di un Orlando diventato oramai donna. Leggi tutto...

Domenica 19 Febbraio 2012 16:54

Letti per voi: Andrea Scanzi, I Cani lo sanno

Scritto da Fabrizio Mancini

Quando mi sono imbattuto sulla copertina di questo libro la prima reazione che ho avuto è stata "ancora un libro sui cani"... ( e mi sbagliavo.. non saranno mai troppi i libri sui cani.. o soll'olocausto.. o che parlano d'amore, ci sarà sempre un approccio imprevisto...) però conoscevo l'autore per alcuni suoi articoli sulla Stampa prima e sul Fatto quotidiano poi ricavando del mio concittadino - Andrea Scanzi è nato ad Arezzo il 6/05/1974 - una opinione decisamente positiva, anche se l'empatia verso di lui ha toccato vette sublimi quando ha messo in fuga Emilio Fede ad Annozero... insomma valeva la pena prendere in considerazione anche il libro. Leggi tutto...

Tre gli spettacoli del terzo appuntamento della rassegna di teatro - danza "Invito di Sosta" al Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino, avvenuto sabato 28 gennaio. Sul palco vediamo due donne, vestite con colori di tinte diverse tra loro. Udiamo in sottofondo una sorta di "Gioca jouer", molto più melanconico di quello che conosciamo dalle discoteche, che chiede alle performer di fare certi movimenti. Leggi tutto...

Ho scoperto l'arte sottile del "volo" in età precoce. Ma all'epoca non potevo coglierne la portata. Giorgio Gaber l'ho visto in tv per la prima volta a 13 anni. Erano i primi anni '90, in mano il flautino delle medie: ricordo che mi metteva una strana ansia, (come mi terrorizzava, in ordine temporale, prima la rete virtuale nella sigla di Quark e poi il pupazzo Rockfeller). Questa era una paura più razionale: si rideva, si,  ma subito dopo mi sembrava lasciasse un po' cupi  gli adulti, uno col naso infinito, gli occhi intensi disegnati all'ingiù, i capelli urlanti. Un cantante? un attore? E che verità raccontava? Leggi tutto...

Rosso, azzurro, verde, bianco, nero: tanti colori sul palcoscenico, tanti colori che rappresentano una delle fiabe più famose di sempre: "La bella addormentata", con le musiche di Pyotr Ilyich Tchaikovsky e le coreografie di Marius Petipa. È stata allora una Bella Addormentata classica quella messa in scena dalla "Corona del Balletto russo" di Mosca, una Bella addormentata dagli scenari tradizionali, dai fondali dipinti e dalle coreografie istituzionali. Leggi tutto...

"Dai Cazzo!". E con questo s'è detto tutto. Finalmente novanta minuti di sana follia con le vicende dei De Ceglie, father&son manifesto della peggior Italia, on the road da Milano a Roma pe' scopasse la smutandata. Mandelli e Biggio impreversano nella versione cinematografica de "I soliti idioti" che da fortunata serie di nicchia su MTV riesce a trasformarsi in fenomeno cinematografico da botteghino e centra totalmente il bersaglio. Un film che ha il solo limite di dover passare dal frammento breve (un tempo li avremmo definiti sketch) ai novanta minuti con due sole facce e qualche tormentone. Ma è l'unico limite, e comunque non ci si annoia. Leggi tutto...

Sabato 15 Ottobre 2011 14:02

Letti per voi: Bianca come il latte, Rossa come il Sangue

Scritto da Fabrizio Mancini

Un romanzo puo' scorrere tutto d'un fiato anche se contiene una tragedia che si riesce a intuire sin dalle prime pagine? Leggendo questo libro dobbiamo rispondere di si. Bianca come il latte rossa come il sangue è una storia di adolescenti, una di quelle che potrebbero piacere anche agli amanti dei libri più scontati, più pieni di luoghi comuni... libri alla Fabio Volo per intenderci... ma allo stesso tempo è la storia profonda del primo impatto di un sedicenne, Leo, con grandi sentimenti e grandi dolori. Leggi tutto...

Sabato 24 Settembre 2011 01:32

Letti per voi... Stefano Baldi, Sia fatta la tua volontà

Scritto da Fabrizio Mancini

Una vita anonima, impegni sociali da rispettare, un fratello ritardato.. è questa la vita di Lazzaro, al secolo Luca Lazzerini. Luca vive, anzi vivacchia, in un paesino della bassa padana, ha ventisei anni, gioca a calcetto con gli amici, esce con loro la sera quando non riesce a sfuggire a questo rituale che spesso preferirebbe evitare.

Una non vita insomma, le solite chiacchiere al circolo arci, argomenti scontati, le donne e il Bologna.

A cambiare la prospettiva, a dare importanza al tempo e alle cose, impietoso, preceduto solo da piccole avvisaglie, arriva il responso dei dottori, un responso senza possibilità di replica, che fa piombare Lazzaro in una realtà diversa, tra improbabili ipotesi di trapianto e di cure estreme. Leggi tutto...

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