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E' bastata una partita di calcio, Juventus-Napoli, dove fosse in palio un qualcosa di quasi serio, per mandare in tilt gli italiani. Diciamo che lo spirito olimpico, quello dove un po' tutte le altre discipline le metti in primo piano rispetto al pallone, è andato a farsi benedire grazie alla Supercoppa italiana. Bella l'atletica, la scherma, il tiro a volo. Divertente la pallavolo, spettacolare il basket, non male il taekwondo. Ma il calcio e gli isterismi che comporta nel sistema nervoso di un italiano, sono una patologia vera, così come la non faziosità di Varriale della Rai. Ah ecco, a proposito di televisione pubblica... Leggi tutto...

"Voglio ringraziare Dio per tutto quello che ha fatto per me, perché senza di lui niente di tutto questo sarebbe stato possibile". Madre Natura gli ha dato l'altezza, una progressione micidiale e leve lunghissime per permettergli di decelerare in pista e infine chiudere con il ginocchio ben oltre la linea del traguardo. Usain Bolt si conferma così il velocista migliore al mondo. Il connazionale Yohan Blake ha dovuto arrendersi alla felicità un po' tarocca dei braccialettini degli ovetti di Pasqua che sono sempre d'argento, quando va bene. A volte sono pure d'acciaio, ma quelli toccano a chi magari arriva quarto e termina i 200 metri con il tempo di 19'' e 80. Leggi tutto...

"Se volevi tornare ad una vita normale, non bastava che ti ritirassi?". E ancora: "Sei un atleta che ha vinto tanto. Non potevi accettare un decimo posto a questa Olimpiade?". Queste sono solo due delle domande fatte ad Alex Schwazer nella conferenza stampa che la Rai è riuscita a trasmettere integralmente, senza interruzioni e dare la linea al tg (la nostra tv pubblica sta facendo indubbi passi da gigante). Posto che non accettiamo lezioni sportive da chi si è dopato, le risposta del marciatore ha aperto uno spaccato interessante su una tendenza tutta italiana che chiamiamo "Effetto Federica Pellegrini". Leggi tutto...

Trentuno luglio 2010. Barcellona, Europei di atletica. Il francese Yohann Diniz va in fuga nella 50 km di marcia, diventandone campione europeo. Dietro, Alex Schwazer, è colto dai crampi allo stomaco e si ritira, senza nemmeno tentare l'inseguimento, semplicemente perchè non voleva farlo. Eppure l'oro pareva essere alla sua portata dopo l'argento conquistato nella 20 km ma l'altoatesino in una maschera di sofferenza e disgusto dirà di aver avuto la nausea su quel podio. Leggi tutto...

Alle prossime Olimpiadi di Rio, lei non ci sarà. Magari ci ripensa, ma per il momento la volontà della tuffatrice Tania Cagnotto, è questa. Nell'imbarazzo della scelta tra i personaggi da scegliere in queste due ultime giornate di Giochi– la Rossi nel tiro a volo, Usain Bolt, i nostri fiorettisti - scegliamo la altoatesina in lacrime per una medaglia di bronzo sfuggita per 20 centesimi di voto. Ancor di più, scegliamo le lacrime sincere della collega Dallapè per l'insuccesso della Cagnotto. Leggi tutto...

Con la giornata di ieri – e aspettando quella di oggi – l'Italia ha raggiunto quota undici medaglie. L'oro arriva dalle cannibali del fioretto: Errigo, Di Francisca e Vezzali che solo la circostanza – la gara a squadre – ha unito per un risultato eccezionale. Sì, perchè loro, al "volemose bene", hanno contrapposto una tensione agonistica feroce, senza tanti baci e abbracci da podio. La gara individuale ne è stata l'esempio. L'altra medaglia viene dal canotaggio, con l'argento di Sartori e Battisti nel due di coppia. L'acqua non è poi così amara per l'Italia. Basta che non si parli di piscine. Lì, tra cianuro in megabyte e polemiche, s'è scatenata una guerra fatta solamente di chiacchiere. Leggi tutto...

Sono le Olimpiadi più isteriche della storia. Assomigliano un po' ad una sindrome premestruale e il fatto che Londra 2012 sia così turbolenta nei blabla è davvero un peccato. Tra sponsor inferociti per i tanti posti vuoti nei vari impianti, la prepotenza e l'arroganza degli stessi verso gli altri marchi, le polemiche di casa nostra sulla sterilità di medaglie nazionali (come se lo scenario non fosse stato già ampiamente ipotizzato), non mancano neppure le scommesse clandestine sul badminton e i pianti nella scherma a causa di giudici di gara che proprio non sanno che pesci prendere e fanno danni irreversibili. Questi Giochi, per isterismo, kleenex e atleti più chiacchierati, sono sempre più femmina. Aspettando gli exploit testosteronici dell'atletica (no, basta battute sulla Semeya). Leggi tutto...

Una è tedesca, mora, nata nel '78 nella vecchia Germania dell'Est. L'altra è italiana, biondissima nata a Mirano, in Veneto, nell '88. In comune, una vita da fenomeni precoci del nuoto, tante medaglie, record infranti, la pressione asfissiante dei mass media, problemi di carattere ansioso-depressivo, il logoramento e i riflettori che bruciano. Leggi tutto...

Di sparo, di fioretto e di freccia. E sono cinque medaglie, tra i quali due ori, perchè noi italiani quando c'è da colpire, tirare e sparare, non ci fermerebbero nemmeno i reclutati dal Mossad. Ma solo per finta, per gioco, per sport. Che dentro quello spirito da guerrieri assetati di sangue, mica ce l'abbiamo, che alle ingiustizie o ai torti non scendiamo in piazza con le pistole. Non più. Semmai troviamo vie alternative, di sopravvivenza, di leggerezza. Inutile fare proclami rivoluzionari: noi italiani non ce l'abbiamo nel dna e allora c'è davvero poco da fare. Leggi tutto...

Londra chiama. Alle 19,30 infatti si parte con la cerimonia di apertura, curata dal regista di "Trainspotting" e "The Millionaire", Danny Boyle. Ai tempi di facebook e twitter nemmeno eventi come questi sono più sorprese. Se fate una ricerca sul web troverete la cerimonia in tutti i suoi dettagli.
Londra chiama, perchè dopo Pechino 2008 vanno riscritte un po' di storie. La Cina della censura ci ha impresso dentro l'impresa del centometrista Bolt e poco altro. Le emozioni olimpiche sono ancora tutte concentrate su Jesse Owens, Abebe Bikila, Nadia Comaneci, Mark Spitz, Carl Lewis, Michael Johnsonn: abbiamo davvero bisogno d'altro. Leggi tutto...