Non cadrò in moralismi nè in offese che non avrebbero senso e sarebbero pura maleducazione, tantomeno lancerò il prevedibile pippone sulla tv dei giorni d'oggi, sul mamma mia dove siamo arrivati ecc ecc. Non c'è da condannare nessuno. In fondo ognuno fa il suo gioco, e la nostra mortadellara fa bene a sfruttare la sua indole e a cercare di realizzare il suo sogno (e ce l'ha fatta, è entrata nella casa!). E Arezzo, c'è poco da far finta che non sia così, è anche questo.
L'unica domanda che mi faccio è come sia possibile, giunti ormai all'edizione numero forse dieci o undici, che qualcuno (anzi, milioni di italiani) riesca ancora a guardare il Grande Fratello, e a trovarlo pure interessante e farne un argomento di dibattito.
Questo è quello che più mi sconvolge.
Per il resto, arrivato ai 34 anni, ho ormai imparato a convivere con tutto quello che è aretinità, senza troppi traumi. Anche con le mortadellare che alla fine, se le becchi nella tua serata giusta, sono pure simpatiche

