Informazioni sull’autore

Andrea Vignini

Andrea Vignini

Da qualche tempo ho preso l'abitudine di pubblicare sulla mia pagina FB alcuni suggerimenti librari, prevalentemente di narrativa. Ho chiamato questo spazio "L'angolo del bibliotecario" per significare che non è mia volontà arrogarmi l'immeritato titolo di critico letterario e che si tratta solo di un innocuo divertissement intellettuale senza pretese. Le poche regole sono le seguenti: suggerire solo libri che rispondono ai miei gusti (non per superbia, ma molto più banalmente perché non leggo quelli che non mi piacciono), privilegiare le Case Editrici piccole o medie che lavorano seriamente in mezzo a tanti problemi di promozione e distribuzione, proporre autori italiani e stranieri di valore che magari sono idolatrati dagli addetti ai lavori e dai cosiddetti "lettori forti" ma risultano ancora poco conosciuti al grande pubblico e infine evitare accuratamente di parlare di editoria a pagamento

Articoli correlati

  • Felice De Lucia

    I misteri non sono egualmente misteriosi.Talvolta ,dietro fatti ed eventi “misteriosissimi”, si nascondono spiegazioni e verità relativamente banali.Consideri le vicende della Regia Marina durante le seconda guerra mondiale.Troppi convogli che dovevano rifornire il fronte libico colavano a picco ;al di là delle indubbie capacità operative inglesi e dello spirito di sacrificio della nostra Marina.Una ipotesi che ebbe ,disgraziatamente,molto credito fu quella del tradimento.Poi si scoprì che gli inglesi avevano,sin dal 1938,avviato con successo la decrittazione in tempo reale delle comunicazioni gestite dalle macchine “Enigma”.Attraverso le quali passava buona parte del traffico informativo ed operativo tra i Comandi e le forze armate dell’Asse.Se,come nel caso del terrorismo politico,aggiungiamo l’ulteriore effetto distorsivo dei depistaggi,le cose si complicano oltremodo.Aggiungerei la difficoltà rappresentata dalla periodizzazione del fenomeno.Quali criteri interpretativi consentono ,e confermano, questa o quella periodizzazione?Per certi aspetti,e c’è chi lo sostiene,la vita unitaria italiana è intessuta ,sin dall’inizio, da un tale tasso di illegalità e violenza che il termine “a quo” potrebbe tranquillamente collocarsi nel 1861.Su quello “ad quem” stenderei un velo pietoso.

© 2017 Valdichianaoggi.it. Tutti i diritti riservati. | Credits Appare