
C’è quella bianca detta della salute, la classica direi, quella che se va bene è anche un po’ misto lana di marsupio di canguro. La bianca spesso viene portata anche alla James Dean, un po’ lisa alle attaccature, da veri uomini duri. Finchè è bianca… invece il vero canottiere (colui che ama le canotte) ne colleziona di tutti i colori e di tutti i tipi. Si certo, la canotta dei Lakers è passata ormai. E allora sfoghiamoci con quelle con Topolino e Minnie, colore blu sullo sfondo e ricamini rossi sopra. Quelle bianche di tendenza hanno scritte assurde davanti. Vorrei davvero conoscere chi progetta i disegni delle canottiere. Poi ci sono gli assiomi da canottiera. Per esempio: chi porta la canottiera d’estate è anche peloso sulle spalle e sulla schiena, ma spesso, e questo non lo capisco davvero, glabro sul petto. Altro assioma è il bermuda costumato con fantasia funghetti e pigne (a ferragosto??). Per non parlare del binomio canotta e marsupio dell’invicta ciondolante fronte pacco. La combinata vincente tuttavia resta la canotta bianca su mutandone a braca lenta. La scena la si vede in qualsiasi città d’estate, sono quelli del primo o secondo piano che le portano. Tu passi col gelato e sono li: mutanda a ciondoloni, canotta e bottiglia gelata della Ferrarelle in mano. Preferisco il marito della canotta: il canotto. Colonna sonora: Metti la canottiera (…e anche la pancera…) By Leonardino Curcio




