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Sette cortometraggi in lavorazione in Valdichiana da parte dei ragazzi delle Scuole Superiori

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nella foto il ‘backstage’ del Rinaldo Furioso, il corto dei ragazzi del “Laparelli” di Cortona

Non è proprio Hollywood in Valdichiana, ma sempre di cinema si tratta, con sette diversi cortometraggi già in fase di montaggio o pronti per il primo ciak e con un programma di riprese spalmato fino agli inizi di aprile, tra Foiano e Cortona, Civitella, Castiglion Fiorentino, Lucignano, Marciano e Monte San Savino. Sono tutte fiction dedicate alla valle e alla sua storia, ai suoi tesori e alla sua vita presente.

Al lavoro su essi le 57 classi delle 24 scuole locali (elementari, medie e superiori), che con oltre mille ragazzi e 50 insegnanti partecipano al progetto Alla scoperta della Valdichiana della serie 100 Itinerari + 1, organizzato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con la collaborazione di Regione Toscana, Provincia di Arezzo e amministrazioni comunali della valle.
Come noto, l’aspetto inedito della vicenda sta in questo: storie, sceneggiature, dialoghi, costumi sono opera degli studenti, che oltre a curare la regia, riprese e quant’altro, interpretano anche tutti i ruoli previsti dal copione. Il tutto con il coordinamento degli insegnanti, l’assistenza tecnica di due professionisti e un unico vincolo: parlare della Valdichiana. Vincolo che accomuna tutti i partecipanti al progetto. I cui lavori (filmati, foto, disegni, racconti, ecc) saranno esposti dal 28 aprile a Cortona in una mostra multimediale nella Fortezza di Girifalco.
Di tre film si sono appena concluse le riprese e si sta appunto lavorando al montaggio. Il Rinaldo furioso (della 4° ITC dell’Istituto Laparelli di Cortona) è una rievocazione parodistica della battaglia di Scannagallo. You are very biutiful (2D dell’Istituto Vegni di Vegni di Cortona) è dedicato alle recenti invasioni agrituristiche anglo-americane. Lo diceva anche Eintein (classi 3°, 4° e 5°, dell’Istituto Laparelli di Foiano) racconta invece del recupero delle radici e del ritorno alla passione per l’agricoltura.
Adesso (dal domani al 12 marzo) tocca a La bellezza dei fiori di campo della 2S del Liceo delle Scienze Umane, Giovanni da Castiglione di Castiglion Fiorentino. Si gira nel locale Museo Archeologico e narra le disavventure di una giovane stagista in cerca di futuro. Dal 15 al 17 marzo  il ciak si sposta al mercato di Lucignano e nelle strade di Foiano. Il titolo Sono le unoottoduesei è stato scelto dai ragazzi dell’Istituto Giovanni da Castiglione (classe 3°) per raccontare il dramma di una ragazza madre, storia a sfondo religioso che rievoca la vita di Santa Margherita patrona di Cortona.
Dal 22 al 24 marzo azione per i ragazzi della 2B dell’Istituto Vegni di Capezzine (Cortona). Anche in questo caso si tratta di una vicenda a sfondo religioso. L’ultima partita prende infatti spunto dalla presenza nella valle di numerosi santuari mariani e da un antico episodio miracoloso legato alle origini della chiesa di Santa Maria delle Grazie sulla strada per Gracciano. La location è l’azienda agraria dell’Istituto Vegni e, in sintesi, il film parla della via crucis di un giocatore d’azzardo, che si redime nell’incontro con un frate francescano e, appunto, in un’ultima, decisiva partita.
L’ultimo colpo di manovella è per La storia è nostra che la 5A dell’Istituto Fossombroni di Monte San Savino gira dal 29 al 31 marzo a Ponte a Buriano, celebre sfondo della Gioconda di Leonardo. Si cita il controverso episodio del Viva Maria (1799), ossia la rivolta della popolazione della valle contro le truppe di Napoleone. Ma il film si concentra sulla rivalità tra due studenti, che si risolve, ma non sveliamo come, in una ‘storica’ amicizia

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Fondatore e proprietario di ValdichianaOggi, dopo gli inizi col blog "Il Pollo della Valdichiana". Oltre a dispensare opinioni sulle cose locali è Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney), coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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Michele Lupetti

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