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I ladri dei disgraziati e i ladri in giacca e cravatta

Salve a tutti, so già che questa denuncia  non sarà condiviso da molti,ma pazienza. Una riflessione sulle ultime ondate di furti che hanno coinvolto il nostro territorio. Si sono tirate in ballo le Forze dell’Ordine, il Comune, il Sindaco, sono state fatte manifestazioni, dibattiti accesi e c’è stato un  gran parlare. Senza passare da demagogo, mi sarebbe piaciuto vedere le stesse manifestazioni contro chi, da anni, ruba nelle nostre tasche e il nostro futuro evadendo milioni di euro.

Evidentemente, ci sono due tipi di ladri, quelli dei disgraziati che ci entrano in casa spaccandoti gli infissi, che il più delle volte il valore affettivo e simbolico della refurtiva supera di gran lunga quello pecuniario. Ovviamente, da condannare fermamente.

Poi ci sono i ladri “in giacca e cravatta”, quelli furbetti, che è vero, non ci rompono porte o finestre, né rubano oggetti né ci entrano in casa mettendola a soqquadro, ma lo fanno evadendo, non facendoci  accedere gratuitamente a servizi essenziali come Istruzione, sanità ecc.

Ricordo che l’evasione (per soldi e futuro rubati) è di 130 MILIARDI. Indigniamoci per questo

Gabriele Viti

SEL CORTONA

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Fondatore e proprietario di ValdichianaOggi, dopo gli inizi col blog "Il Pollo della Valdichiana". Oltre a dispensare opinioni sulle cose locali è Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney), coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Condivido la tua riflessione sui molti tipi di ladri purtroppo tutti rubano e se in questo Paese ci fosse la certezza della pena ognuno dovrebbe avere la sua condanna da scontare. Sono convinto che un controllo attento del territorio con vigile di quartiere, più controllo notturno, allontanamento di soggetti dediti al furto come i zingari da quei luoghi come supermercati, poste, piazze, sarebbe un deterrente per non rubare che in questo caso i "disgraziati" sono i pensionati e povera gente derubata.

  • . . .ci sono veramente tanti tipi di ladri...ladri che rubano ...dicimo per fame ,e secondo il grande de andre non fanno peccato,ladri di galline ,evasori e poi ci sono dei ladri ,anche loro normalmente in giacca e gravatta,di cosa pubblica.....secondo me,in quest'epoca, sono i piu impuniti.e per questo i piu ingordi !

  • Poi Gabriele ci sono anche i ladri nel pubblico che vanno a lavorare e non fanno nulla che magari timbrano e non sono al lavoro o che magari non controllano come vengono spesi i soldi pubblici !! Vedi Gabriele non si può generalizzare se no di ladri se ne trova parecchi...io credo che si deve partire da un concetto che è' la certezza della pena che purtroppo nel nostro paese causa una certa sinistra e aime una certa destra abbiamo perso.. Un saluto

  • Carissimo Gabriele, da “avversario” politico, ma sicuramente Amico, dico che le battaglie contro chi ruba sono tutte giuste, nel mio piccolo ho condotto una battaglia locale contro i furti, perché la gente mi ha chiesto questo. Tuttavia mi piacerebbe vedere altre battaglie, quelle contro alcuni soggetti, tutti i politici onesti, di destra, centro e di sinistra dovrebbero denunciare le ruberie anche in casa propria, quelle che ledono tutti gli Italiani. Io nel mio piccolo, come Tu sai ho cercato di “evidenziare” attività oscure …… rischiando in prima persona, francamente non ho visto nessuno dei mie colleghi muoversi in questa direzione. I politici, tutti, quelli che fanno politica per affari, vanno cacciati, sbugiardati, messi al “fresco”, spesso molti di loro chiedono sacrifici agli Italiani, quando loro oltre il profumato stipendio, si permettono anche di rubare. Manca la cultura della legalità e trasparenza, anche a Cortona durante la giornata della trasparenza e prevenzione alla corruzione nella pubblica amministrazione, a parte il sottoscritto ed un collega , tutti, ripeto tutti, eccetto l’intervento iniziale del Sindaco, erano assenti, una vergogna……..
    Un abbraccio
    Meoni Luciano

  • Caro Gabriele, ci sono reati di particolare allarme sociale come i furti nelle abitazioni che stanno avvenendo con preoccupante frequenza nel nostro territorio. Ti assicuro che paradossalmente gli Italiani soffrono più queste situazioni quotidiane che i grandi furti di Stato. E sai perché? Perché i delinquenti in Parlamento sono l'espressione diretta di un popolo di furbetti mentre lo zingaro che entra in casa è considerato soltanto un doloroso imprevisto. Tutte le volte che li ho beccati a depredare stranieri nelle stazioni e a creare disperazione li ho picchiati e mi sono ben guardato di consegnarli alle Forze dell'Ordine. Ho fatto male? No. Ho fatto benissimo.

  • E quelli legalizzati ve li dimenticate? I peggiori, i più dannosi. Cos'è il prelievo italiano del 68% sull'utile d'impresa contro il 30% della Svizzera, il 25% dell'Austria, il 10% della Serbia ??. Per non parlare di quelli alla fonte come le addizionali o le accise. Poi ci sono quelli che ti entrano in casa sottoforma di lettera con tanto di bollettino interno prestampato e... non puoi chiamare neppure il 112. Ma le bollette di Nuove Acque ve le siete dimenticate? Io no, e non solo perchè la battaglia è ancora aperta ma perchè quando questa iniziò e la più importante Radio di Arezzo organizzò un dibattito, oltre al presidente dell'ATO e al Presidente della Società che gestiva il servizio chiamarono il sottoscritto che da mesi batteva il territorio ( e non solo cortonese) denunciando l'illegittimità delle stesse.

  • A Teodoro Manfreda rivolgo una domanda. E' favorevole alla privatizzazione della gestione degli acquedotti? L'acqua è un bene primario, è come l'aria che respiriamo... semplicemente non l'affiderei mai ai privati. Forza Italia e PD sono i fautori delle privatizzazioni: acqua, energia elettrica, telefonia, trasporti. I gangli vitali di una Nazione devono rimanere in mani pubbliche e non essere affidati alle speculazioni dei privati. E' questo il vero furto ai danni dei cittadini.

  • Caro Mauro ti rispondo volentieri e ti ringrazio perchè mi consenti di ripetere ciò che a suo tempo dissi, intervenendo nel consiglio comunale "aperto" di Arezzo che aveva per ordine del giorno proprio la ripubblicizzazione del servizio idrico. La sala era piena di bandiere rosse che sventolavano, tutte inneggianti alla ripubblicizzazione del servizio. Cominciai più o meno così: "Il Servizio idrico dell'.A.T.O. n.4 ( Autorità di Ambito Territoriale Ottimale)
    è stato privatizzato? Neanche per sogno. Può dirsi privato un soggetto monopolista di un servizio che sfugge a tutte le regole del mercato e della libera concorrenza? Evidentemente NO. Può dirsi privato un gestore che vede quale socio di maggioranza tutti i Comuni che a sua volta formano L'Autorità di Ambito preposta al controllo del Gestore stesso? Evidentemente NO. Può il Controllore controllare se stesso? Evidentemente NO. Se il costo del servizio idrico è frutto di un Piano Industriale studiato e scritto dalla parte Pubblica ( A.A.T.O. ) può dirsi che la colpa è del Privato? Evidentemente NO. Per questo oggi l'ing. Schiatti, Presidente di A.A.T.O. nominato dai sindaci, non vota il Piano Industriale e si dimette, mentre tutti i sindaci, cioè la parte pubblica, lo votano e le bollette schizzano alle stelle...". Quel gesto fu emblematico e mi dispiace che molti non lo ricordino perchè in quelle dimissioni c'era la prova provata del fallimento di un sistema di "privatizzazione mista" frutto di una legge e di una attività parlamentare ancora fortemente ideologizzata e condizionata dalla demonizzazione di un termine: privato. Vedi Mauro alcuni servizi pubblici sono e devono rimanere pubblici indipendentemente da chi è deputato alla gestione. Nessun privato può diventare proprietario di quel servizio pubblico,come artatamente molti vogliono far credere o paventano. E' compito della buona politica invece individuare il soggetto gestore ( e non il proprietario ) che è in grado di offrire il miglior servizio al minore costo per l'utente. E' la gestione e non il servizio che può ( e non deve ) essere oggetto di privatizzazione. Se questo è pubblico ben venga, ma se a farlo meglio e ad un costo inferiore è una società privata, perchè impedirlo ideologicamente? Il progresso d'altronde è frutto dell'inventiva e genialità di tanti privati, in tutti i settori in cui siamo andati avanti. Ciò che si deve evitare è la privatizzazione inutile e dannosa, le cosiddette aziende miste con il socio di maggioranza pubblico hanno indubbiamente rivelato tutti i loro limiti. Insistere su questa strada sarebbe diabolico. Un cordiale saluto

  • Teodoro quello che scrivi è perfetto. Termini dicendo: "Se questo è pubblico ben venga, ma se a farlo meglio e ad un costo inferiore è una società privata, perchè impedirlo ideologicamente"? Non mi sembra il caso di Nuove Acque! A pagare di più sono sempre e comunque i cittadini.Ripeto: scuola, sanità, trasporti, energia, telecomunicazioni, acqua (...) mai nelle mani dei privati.

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Michele Lupetti

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