Il dibattito che si è sviluppato sull’argomento “gestione del rifiuti” è certamente importante per noi di Rifondazione Comunista; lo abbiamo sollevato e analizzato al fine di dare indirizzi chiari alle proposte per gestire il servizio, con criteri di efficienza, rispetto per l’ambiente ed economicità, per evitare gli sprechi che si verificano con l’attuale modalità di gestione che, come si evidenzia dai numeri, appare del tutto inadeguata ai canoni di differenziazione e riduzione dei rifiuti.
Nel susseguirsi delle varie dichiarazioni politiche riteniamo doveroso mettere bene in chiaro alcuni punti. Innanzitutto Rifondazione Comunista ha dato prova di grande coerenza, non limitandosi alle fin troppo facili critiche, ma ponendo in essere uno strumento, una mozione al prossimo consiglio comunale, che costituisca un atto amministrativo e di governo capace di cambiare radicalmente la gestione dei rifiuti nel Comune di Cortona. Il ruolo del PRC è dunque attivo ed impegnato da sempre su questo tema. La serietà con cui abbiamo articolato e depositato la nostra mozione crediamo ne sia una prova lampante che merita l’apprezzamento di chi si riconosce nelle nostre posizioni.
In secondo luogo è opportuno precisare nel merito quale è la proposta contenuta nella nostra mozione: estendere il porta a porta, oltre che a Cortona, al resto del territorio comunale a cominciare dai due centri maggiori di Camucia e Terontola. Quando si parla di “porta a porta spinto” si fa anche riferimento ad un indispensabile fattore di successo della politica di differenziazione dei rifiuti, ossia l’eliminazione dei classici cassonetti dei rifiuti posti a bordo della strada. Non si tratta di mettere “qualche bidone in più”, si tratta di cambiare totalmente sistema di raccolta e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, sistema che va a tutto vantaggio dei cittadini, della comunità e del nostro territorio. La mozione è molto chiara, le ammissioni di responsabilità sono apprezzabili, ma non sufficienti per come affrontare e dare soluzione al problema; ciò che serve adesso è un deciso salto di qualità per dare a Cortona un’ immagine più decorosa di quella che emerge dalla pubblicazione dei dati sulla raccolta differenziata in Toscana. Confidiamo dunque nell’approvazione ed applicazione delle linee indicate nella mozione stessa da parte delle altre forze politiche, assicurando che il PRC non intende arrivare ad alcun compromesso per raggiungere l’unico obiettivo per noi accettabile di messa in pratica del porta a porta spinto nel nostro territorio comunale, che ricordiamo far parte integrante del programma di coalizione.
Vogliamo ricordare inoltre che Il Circolo di Rifondazione Comunista di Cortona, sa scegliere da solo la propria strada, rispettare i propri impegni; la discussione, il dibattito nascono da posizioni contrastanti che debbono trovare una soluzione, fanno parte di un cammino non di un arroccamento. Porteremo avanti le nostre idee pronti e sensibili sempre al confronto, ma attenti a non confondere il ruolo di un partito da quello che spetta alla cittadinanza attiva attraverso movimenti e comitati.
CIRCOLO RIFONDAZIONE COMUNISTA CORTONA
[.noresp.]
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Noi di Sinistra Ecologia e Libertà, abbiamo finito il fiato e l'inchiostro in questi anni per denunciare i problemi sulla raccolta differenziata e nel fare proposte, di fronte alle quali abbiamo sempre trovato un muro invalicabile davanti, testimoni anche voi di RC che avete avuto modo di ascoltarci nelle riunioni di maggioranza. Testimoni anche i cittadini che hanno letto e commentato i nostri articoli e comunicati. Noi abbiamo sempre pensato che all'ambiente ci sarebbe voluto un ambientalista con la A maiuscola, ma il sindaco come ha detto, si assume la responsabilità dei risultati. Secondo noi di SEL, il problema sarebbe stato facilmente risolvibile destinando anche modeste cifre per anno, all'aumento dei contenitori per la differenziata, allargando il porta a porta e attivando altre isole ecologiche.
La mozione va bene e in quanto tale impegna l'amministrazione comunale non in modo generico ma anche sotto il profilo finanziario, vedremo chi la voterà! Sui problemi del territorio, frane, pulizia dei fossi, rii e canali e messa insicurezza delle zone a rischio siamo nella stessa situazione della raccolta differenziata, si affrontano le emergenze, ma non si programma nulla e questo alla lunga sarà un boomerang per l'amministrazione comunale. Su questi fronti anche il Sindaco Vignini sa quanto siamo stati impegnati e nonostante si assuma le sue responsabilità, rimaniamo della convinzione che mancano in alcuni amministratori capacità, conoscenze e impegno. Noi avremmo trovato anche i finanziamenti che altri comuni hanno preso, mentre Cortona non ha presentato alcun progetto. SEL pensa che servirebbe una svolta, ma siamo scettici e i problemi si ripresenteranno tali e quali alle prossime elezioni amministrative.
Cari compagnio di Rifondazione,
credo che la vostra mozione abbia il limite che è nelle politiche attuate dall'istituzione comune di Cortona dal 1997 in poi, anno nel quale con il decreto Ronchi si ponevano i limiti e le sanzioni riguaralla differenziata.
Il problema è oltre all'educazione alla necessaria programmazione e alla ricerca di fondi, quanti soldi è disposto a cacciare o meglio a destinare il sindaco per realizzare l'agognato porta a porta spinto. Sono sicuro che al momento della discussione della mozione il sindaco non si sbilancerà su i soldi.
E' vero che con questi lumi di luna nulla è programmabile. Una frana fa crollare un muro di protezione di un parcheggio è necessariamente bisogna pagare per mettere in sicurezza.
Altra cosa da mettere nella mozione è quale obiettivo di raccolta differenziata si vuol porre per gli anni a venire, cioè di quanto, a seguito e a fronte di investimenti mirati, si vorrebbe che la quota di differenziata aumenti.
Mi batterò perché quersti punti vengano precisato, ma non saprò queste cose io non voterò questa mozione.