Crediamo che la sentenza di proscioglimento da ogni accusa nei confronti del primo cittadino di Cortona debba essere accolta positivamente sia nei confronti della persona che in quelli del Sindaco. La politica non può e non deve entrare in questioni che non la riguardano ma non può neppure limitarsi ad una stretta di mano, una pacca sulla spalla, ed archiviare tutto. E se la vicenda di Manzano ancora occupa le aule dei Tribunali e quindi non è oggetto di commenti, ciò che è successo al Sindaco e sopratutto all’uomo è politicamente rilevante e quindi merita una considerazione. Infatti, come tutti ricorderanno, il Sindaco, escluso dalle primarie, si è vista preclusa una legittima aspirazione parlamentare e l’uomo, in graticola per molto tempo, ha dovuto convivere con le sue notti insonni e gli sguardi sospettosi della gente.
Così hanno dovuto fare i genitori, i parenti e gli amici più stretti. Cortona ha perso un potenziale parlamentare ma un uomo la sua serenità. Vignini chiede le scuse di un consigliere comunale. Errore. L’uomo, non il Sindaco, ha diritto a delle scuse e se, nella fattispecie, queste non sono dovute nè dal consigliere nè tantomento dall’Organo inquirente allora queste spettano a tutte quelle persone che alla verità preferiscono il sangue. A chiedere scusa devono essere tutti coloro che a parole si definiscono garantisti ma che alla prova dei fatti fondano il proprio credo in un giustizialismo giacobino amante più della ghigliottina che della legge.
Non crediamo che qualcuno si farà avanti. E allora le scuse le faremo noi, anche se non dovute nè tantomeno richieste, in quanto rei di non aver saputo diffondere ed infondere quella cultura del rispetto e salvaguardia dell’uomo in quanto tale; rei di non aver saputo dare maggioranza alla moderazione, alla tolleranza ed alla giustizia che è cosa ben diversa dalla legalità. Le croci e i campi di sterminio sono piene di persone che infrangevano la legge ma non per questo sono mai state giuste.
Caro Andrea…noi ti chiediamo.scusa!
Manfreda, Milani, Rossi
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diventeremo un paese civile solo quando capiremo tutti che "far politica" è un lavoro non un luogo di espressione emotiva ed enfatica: è la ragione che deve prevalere perché si smetta di parlare di giustizialismo o finanche di campi di sterminio e ghigliottine;
qualunque persona seria e ragionevole avrebbe capito subito che il sindaco non c'entrava propio niente, ma....... noi , prima e dopo, facciamo politica con la pancia; peccato!
pur essendo castiglionese seguo la politica cortonese e la trovo più comprensibile, matura e rispondente alla realtà..
sotto la torre del Cassero invece di politica nemmeno l'ombra ma solo vecchi personaggi sempre in giro che non vogliono mollare l'osso...
si potesse fare l'unione dei Comuni ne gioveremmo noi sicuramente
Scusate consiglieri del PDL, un Sindaco ha oneri ed onori, pertanto quando ho esposto il caso Manzano, ho segnalato la presunta turbativa d'asta, che ad oggi pare avvalorata dal rinvio a giudizio dei due soggetti partecipanti. Quanto meno un Sindaco doveva evitare tutto questo, non vi pare? Quindi il problema sembra ci sia stato...... La turbativa d'asta se confermata è, e rimane, un reato gravissimo, commesso non in una sede privata, ma nel palazzo comunale. Secondo voi il sottoscritto, una volta informato dei fatti, cosa doveva fare? stare zitto, avvalorando un presunto reato? Se si ha una carica, si deve rispettare ancor più di un cittadino la legge, quindi ho fatto il mio dovere Io non ho interessi, quindi ogni volta che nella pubblica amministrazione, c’è qualcosa che non funziona, questo verrà da me segnalato a chi di dovere. Ad oggi sembra che l'assoluzione del sindaco, sia accolta come una vittoria, non da tutti, disconoscendo appunto che nel palazzo comunale si è forse consumato un presunto reato, per ora. Quello che debbono sapere i cittadini, è il fatto che alcuni pubblici amministratori, nonostante vengano puntualmente informati di possibili reati nella pubblica amministrazione, fanno finta di niente. Invito tutti coloro che hanno un po’ di pazienza a riascoltare la registrazione inerente il consiglio comunale del novembre 2006, quando fu verbalizzato, dal mio intervento, il nome del possibile vincitore della gara per la vendita del complesso terme di Manzano, poi effettuata nel marzo 2007. Tutti i consiglieri presenti erano stati informati della presunta turbativa d’asta, tuttavia nessuno si mosse per capire e/o esporre il caso, tutti zitti. Saluti Meoni Luciano
Tutta la mia stima a Manfreda+Milani+Rossi. Le vostre sagge parole lasciano intravedere un confronto politico serio, onesto e costruttivo
caro Luciano credevamo di essere stati chiari ma a scanso di equivoci ribadiamo quanto già scritto.Le tue scuse non erano dovute e pertanto non dovevano essere richieste.Lo abbiamo infatti chiamato :errore.L'attività di un consigliere comunale (come quella di un comune cittadino) in presenza di una notizia di reato ha un percorso obbligato. Noi però parlavamo d'altro.A noi interessa stigmatizzare e colpire una cultura giustizialista oggi imperante che non fa prigionieri ma solo vittime e che ci vede in prima linea nella battaglia. La vicenda Vignini con i suoi 2 anni di gogna dimostra che questa battaglia non solo è politica, è sopratutto giusta.
Un cordiale saluto
A me sembra che si scambi il sacro con il profano. Io non conosco la questione nei minimi dettagli. Riconosco al Sindaco Vignini tutta la mia stima come cittadino e come istituzione, non lo ho personalmente mai ritenuto responsabile o partecipe del reato a lui ascritto, e il fatto che oggi ne esca pulito ed innocente questo avvalora il suo doveroso operato come primo cittadino del Comune. Tutto questo però non significa che lo stesso non dovesse essere chiamato in causa dai pubblici inquirenti , tanto più considerato la carica che riveste. Pertanto più che scuse, io riserverei un esemplare riconoscimento per la sua estraneità ai fatti.
Mentre un doveroso ringraziamento lo riserverei al Consigliere Meoni Luciano, il quale sempre si dimostra attento e responsabile alle problematiche locali ed alle segnalazioni che gli vengono avanzate dai cittadini, e che puntualmente se ne fà carico riportandole nei consigli comunali ed alla attenzione della popolazione, ma soprattutto come in questo caso (e non solo) espone e denuncia fatti gravi che poi si rilevano fondati di fronte agli organi giudiziari, mettendoci la faccia e la propria reputazione, così come dovrebbe essere fatto da qualsiasi altra persona sia consigliere comunale che normale cittadino, essendo per tutti un dovere costituzionale.
E’ purtroppo deludente verificare che in questo ruolo egli è stato sempre più abbandonato e sedotto, ed è a dir poco stucchevole, vedere come oggi chi lo avrebbe dovuto sostenere nelle sue posizioni e denunce, si esponga a posizioni lusinghiere e di scuse ingiustificate verso colui che doverosamente è stato chiamato in causa solo per dovere di carica.
Credo e spero, che in futuro nel nostro Comune ci siano tante più persone con cariche e non, che abbiano il doveroso sentimento di evidenziare, far emergere , informare e perché no denunciare fatti, illeciti e quanto altro, che riguardino la ns comunità locale.
Grazie a Fierli, per la sua sempre precisa riflessione, puntuale e non faziosa. Spero che lui insieme ad altri giovani e non, entrino sempre di più a far parte della vita economica e sociale del nostro territorio, purtroppo fino ad ora le decisioni che toccano il nostro futuro, le hanno prese sempre i soliti noti, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Apprezzo anche la precisazione del PDL, che voleva indirizzare, anche se poco comprensibile, il ragionamento esteso ad un altro livello. Approfitto anche per ringraziare tutte le decine di cittadini, amici, che continuano in questi giorni ad inviarvi i complimenti per il lavoro che svolgo, riconoscendo il risultato del rinvio a giudizio per turbativa d’asta, proprio il reato che avevo segnalato. Un caro amico, persona di grande valore umano e istituzionale, mi aveva “avvisato” dicendomi: tieni duro, quando tu toccherai interessi più o meno forti, si scateneranno eventi particolari. Ho subito attacchi, intimidazioni, ma mai mi fermerò, amo Cortona, so che la stragrande maggioranza delle persone sono oneste, apprezzo l’appoggio di molti cittadini, i quali vogliono chiarezza, per questo non demorderò mai. Non capisco, invece, l’atteggiamento di molti, che ogni volta c’è da fare una battaglia per la legalità, questi si chiudo a “riccio”, alcuni protestano contro di me, proteggendo quel sistema intoccabile, che sono gli affari..... Rispondendo ai “ruffiani” dell’apparato, i quali hanno fatto commenti ridicoli, coloro che “leccano” la politica, dico che le vicende da me esposte sono andate a buon fine tutte, anche se non può far piacere a costoro. Il vento tira diritto ed anch’io come il Sindaco posso dire ai mie figli che debbono essere orgogliosi del proprio padre, perché non è un venduto.
Saluti
Meoni Luciano
Invito gli autori dei commenti a rispettare l'altrui pensiero anche quando non piace. La democrazia è fatta così.
Ribadisco con forza la mia stima verso i tre autori in particolare verso Teddy Manfreda che conosco meglio. E' una stima che nasce da lontano: nei suoi interventi in cc ma anche nelle chiacchierate in strada non l'ho mai sentito infatti proferire parole scorrette verso gli avversari politici. Lo "scontro", se di scontro si può parlare, si è sempre fermato sul piano dei contenuti e degli ideali.
D'altra parte chi si limita ad insultare e insinuare, ha ben poco da dire ;)
Cari colleghi consiglieri,
Condivido lo spirito dell'articolo. Sono stato anch'io interrogato per l'indagine su Manzano e conosco il peso che deve sopportare chi è sotto indagine. Nonostante le divisioni o le incomprensioni politiche avute con l'attuale sindaco sono rasserenato dalla notizia del proscioglimento..
Non stigmatizzo l'azione dei singoli consiglieri, ma se essi insistono ogni volta sul livello della querela e della denuncia, possono creare un clima che alla lunga può danneggiare anche il loro operato che va rispettato.
Sono diretto, mi ha fatto impressione nell'ultimo consiglio comunale mentre un consigliere denunciava un amministratore, all'assenza voluta o meno del pubblico ufficiale, il fatto che lo stesso si sia rivolto all'aula dicendo che tale assenza del pubblico ufficiale era intenzionale.
Ripeto ho avuto una cattiva impressione più che ai singoli attori, relativa alla tenuta delle istituzioni stesse.
Chi parla si è sempre posto con partiti politici meno di sistema di tutti, per ultimo ho votato il M5S, un movimento senza finanziamenti pubblici e anti-sistema e anti istituzionale, ma non a tal punto da inficiare ogni rapporto di fiducia verso persone che conosco, delle quali conosco o immagino il tenore di vita e che non hanno bisogno del "politometro".
Il PDL nazionale farà sabato una grande manifestazione a Roma contro il giustizialismo di molte forze politiche, come poteva il PDL cortonese tacere di fronte al proscioglimento del sindaco di Cortona? Le nostre scuse al sindaco non volevano significare una qualche riparazione dovuta dal PDL per qualche mancanza o scorrettezza nei suoi confronti, ma volevano semplicemente sottolineare il silenzio del PD cortonese che, in questi anni dolorosi per l'uomo Vignini, non ha mai dato piena, pubblica ed esplicita solidarietà al proprio sindaco. Per loro era già colpevole? Per loro un sindaco a fine mandato, non più ricandidabile, non vale politicamente niente? Oppure difendendo il sindaco temevano di assomigliare troppo al PDL che difende i suoi fino a prova contraria ed oltre, se necessario? Non lo possiamo sapere, ma sono fiero di appartenere ad un partito che non abbandona gli amici quando costoro cadono sotto inchiesta. Per noi un uomo è INNOCENTE FINO A PROVA CONTRARIA, anche se appartiene ad un partito avversario. Noi vogliamo sconfiggere, politicamente, il governo della sinistra e la loro visione del territorio e non vedere distrutti i loro rappresentanti. Alberto Milani