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Ma a Cortona dove si suona?

Correva l’anno 1996 quando quattro caparbi musicanti cortonesi, più qualche amico, si adoperarono per convincere gli amministratori comunali a un grande passo: la costituzione di una “casina della musica” a disposizione di tutte le band e gli artisti del territorio. Un luogo dove provare con una strumentazione adeguata e, volendo, registrare anche. Non esistevano infatti soluzioni per tutti coloro che volevano fare musica, a meno di non avere a disposizione un qualche garage o fondo, qualche soldo, dei genitori benevoli e dei vicini di casa con un grado di sopportazione ai rumori superiore al normale

Fu così che il referente dell’Ufficio Cultura del Comune, di concerto con assessore e Sindaco, prese in considerazione la proposta e mise ai disposizione dei musicanti la ex scuola elementare di San Lorenzo. Ribattezzati (per gli amici) Strafexpedition Studios, corredati con impianto audio, due amplificatori per chitarra, uno per basso e una batteria Pearl modello base, i locali della ex scuola elementare svolsero al meglio la loro funzione per molti gloriosi anni. Anche se spartana la stanzina offriva tutto il necessario e bastava solo collegare un cavo e portarsi un registratore per avere testimonianza del proprio lavoro.

Nei periodi migliori in quella stanza si susseguirono anche sette/otto gruppi contemporaneamente: venivano da Cortona, ma anche dai comuni limitrofi, avevano a disposizione un turno di 3 ore a settimana, pagavano una piccola cifra come affitto mensile e una persona veniva incaricata sia del ruolo di custode che di “esattore” e manutentore. Il ruolo fu coperto da varie persone, una delle quali nel periodo in cui fu in carica ebbe anche il buon cuore di attivarsi in maniera ovviamente gratuita con ruoli “manageriali”, trovando alcuni ingaggi per le band in varie situazioni, in particolari raduni/concerti promossi da enti pubblici e associazioni

Ad un certo punto, se non erro intorno al 2006, la “stanza” fu trasferita a Villa Salcotto, proprietà pubblica che come si ricorderà era stata oggetto di un’occupazione da parte di un gruppo di giovani nel 2003 e da quel momento aveva recuperato un minimo di utilità per tutti. Nella sua nuova location la sala continuava a essere frequentata, anche se con intensità minore rispetto a prima.

Una volta venduta la struttura di Salcotto, nel 2010, fu assicurata una nuova collocazione per la stanza della musica. Cosa che, tuttora, non è stata portata adeguatamente a compimento.

Finora avevo sottovalutato la questione: il primo motivo era la consapevolezza dell’impossibilità dei Comuni di spendere anche pochi soldi in iniziative come questa che sicuramente non devono essere una priorità; il secondo era la convinzione che ormai fare musica con gli strumenti fosse un’abitudine superata nel mondo giovanile, popolato da dj e solisti o musica elettronica per la quale esistono soluzioni diverse e meno impattanti rispetto a quelle della mia epoca

Un recente dialogo con un giovane musicista mi ha però convinto del contrario: la richiesta, anche adesso, ci sarebbe perchè tanti ragazzi suonano strumenti “tradizionali” (batteria, chitarra, basso, tastiere) e comunque un nido dove fare musica serve a tutti, anche ai novelli rapper e dj della Chiana. I costi, infine, sarebbero abbastanza bassi perchè ormai è possibile acquistare buone strumentazioni davvero con poca spesa.

Se poi a questo aggiungiamo che volendo le idee per posti liberi da recuperare e utilizzare non mancherebbero e che addirittura una struttura a disposizione forse già ci sarebbe (mi riferisco alla parte risistemata della Fortezza del Girifalco) concludiamo che l’operazione si potrebbe chiudere velocemente.

Invito quindi da un lato tutti i ragazzi che hanno bisogno di questo spazio a mettersi insieme e fare richiesta unitaria all’amministrazione; dall’altro l’amministrazione ad ascoltarli e accontentarli

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Fondatore e proprietario di ValdichianaOggi, dopo gli inizi col blog "Il Pollo della Valdichiana". Oltre a dispensare opinioni sulle cose locali è Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney), coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Non scherziamo... la musica è stata, è e sarà l'unico linguaggio comune a tutti i popoli e in tutte le ere!!!! favorirla significa favorire il dialogo, l'amicizia, la fratellanza e tutto ciò che c'è di più buono nell'umanità! I giovani (che secondo me non hanno MAI smesso di voler suonare) se anche al giorno d'oggi hanno l'intenzione di provare a farlo o a costituire gruppi vanno aiutati in ogni modo e sistema possibile, la società può solo trarne vantaggio!

  • Un'ottima iniziativa, giovani e meno giovani che si riuniscono per tramare...della musica, fare prove e concerti con amici e appassionati, che bello sarebbe! La Scuola di Musica di Camucia offrirebbe una possibilità (anche se molto scalcinata come livello), le ragazze della scuola di danza avrebbero anche un luogo dove esprimere la loro leggiadria, un Mix festival permanente anche per i più piccoli. Una ludoteca dove imparare e ascoltare quello che allieta le giornate di tanti. Sindaco, musicisti, cittadini, perché non pensarci?

  • Non dobbiamo dimenticare chi è diversamente giovane e vorrebbe uno spazio dove illudersi di poter ancora " sfondare" non solo i timpani dei familiari. .......insomma anche noi quasi cinquantenni avremmo piacere a che un progetto del genere andasse avanti

  • Sottoscrivo le parole di Roberto ed apprezzo il sostegno di Edoardo. A prescindere dal sentimento che mi lega a loro, che va oltre la stima, dico che quando a parlare sono de professionisti così preparati e figli dell nostra terra, per l'Amministrazione è un dovere fare, oltre che ascoltare...e senza un preciso colore. D'altronde "la musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia"...parola di Ludwig Van Beethoven

  • La problematica è ben più ampia di quanto sembri. Nel territorio cortonese non esistono luoghi destinati all'esecuzione della musica se non le Chiese e il Teatro Signorelli, che comunque non presenta una stagione musicale e per la quale bisognerebbe provvedere.
    Nulla esiste nel territorio da poter essere utilizzato come sala prove per i tanti gruppi musicali presenti. Insonorizzare adeguatamente delle stanze dislocate in vari punti del comune non sarebbe una spesa enorme, certamente sostenibile e recuperabile. Mancano solo la volontà e le competenze per fare tutto questo.

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Michele Lupetti
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