A 48 ore dall’incendio alla stazione Tiburtina la situazione dei pendolari in Valdichiana resta ancora fortemente disagiata. “Anche oggi una vera odissea per raggiungere Roma” ci racconta il portavoce dei pendolari di Terontola Ivo Camerini “è stato nuovamente soppresso l’Intercity delle 6 e 50 e ognuno si è dovuto arrangiare come poteva. Qualcuno ha raggiunto Roma in auto, altri sono saliti sul locale per Arezzo e da lì hanno preso l’Eurostar delle 7.36. Sono giunti a Roma alle 9.30“. Proprio l’Eurostar da Arezzo rappresenta in questo momento l’ancora di salvezza per raggiungere la capitale, mentre regionali e interregionali vengono deviati una volta arrivati nella cintura ferroviaria romana e registrano ritardi pesanti. Ma non ferma a Terontola e Chiusi, uno “straordinario” che se messo in atto permetterebbe di contenere i problemi a chi deve andare a Roma a lavorare
Inoltre se fosse stato organizzato un adeguato sistema di bus-navetta da Orte le cose sarebbero potute andare in modo diverso e migliore? Allo stesso modo si ripetono anche oggi i problemi nella direzione opposta: chi va verso Firenze non ha problemi se il treno viene da Foligno o se è partito da Chiusi, ma se il convoglio viene da Roma i ritardi sono ancora abissali. Stamani alla stazione di Camucia c’erano solo turisti, segnale evidente che quasi tutti i pendolari avevano deciso di rinunciare al treno. La situazione si protrarrà per un mese come nelle previsione del ferroviere in pensione intervistato proprio da Ivo Camerini per L’Etruria?
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