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Simmetrie, organizzatori soddisfatti: “C’era bisogno di un Festival così, appuntamento all’anno prossimo”

A Simmetrie sono stati staccati 3300 biglietti a pagamento, per un pubblico coinvolto di oltre 8.000 persone. Questi i numeri reali di un primo calcolo fatto dagli organizzatori che hanno riempito non solo la piazza del Crocifisso del Cimabue, ma anche l’Eden Lab, piazza Grande, la Pieve e le vie del centro con la Bandao, che ci ha regalato uno spettacolo con una presenza di pubblico incalcolabile.

Sono state consegnate 5000 card di Simmetrie, che hanno permesso al pubblico del festival di mangiare con ingenti sconti nei ristoranti di piazza Vasari. Dall’analisi delle prevendite, possiamo già dire che circa il 50% di chi ha partecipato ai concerti di Raiz, Bluvertigo, De Gregori e allo spettacolo di Benvenuti, venisse da fuori dalla provincia di Arezzo.

Nonostante la pioggia, l’ultima notte di Simmetrie Arezzo Festival ha infiammato la magnifica scenografia di piazza San Domenico per un’ultima volta. E’ De Gregori che ha messo in scena l’ultimo, entusiasmante, atto di una settimana di eventi, che si sono imposti come l’appuntamento principale dell’estate aretina. “Probabilmente sono secoli che non succedeva nulla di così bello in questa piazza”, racconta una fan di Francesco De Gregori, ricoperta dall’ombrello, che non è servito più dopo il secondo pezzo del cantautore. Forse anche grazie all’acqua, un concerto che rimarrà nella storia e indimenticabile per tutti i partecipanti.

Ma continuiamo con i numeri: quasi 50 i giornalisti accreditati, di cui il 60% arrivati da fuori Arezzo, con una rassegna stampa importante, non solo per la promozione del festival, ma per l’intera città (basti pensare al tour fra i monumenti aretini dei Bluvertigo). Solamente nell’ultima settimana il profilo Facebook di Simmetrie è stato visitato da oltre 63.664 persone, di cui oltre 6.000 hanno interagito con la pagina con qualche azione (like, condivisioni e commenti). Una bomba promozionale per la città e per le sue bellezze. Oltre a questo sono state 70 le persone che hanno lavorato per la buona riuscita del festival, molti in maniera volontaria. Non sono mancate le sinergie con associazioni, enti, istituzioni e imprenditori della città, che vogliamo ringraziare, dato che senza il loro contributo, mai avremmo potuto vincere questa sfida: Ivar Auto, main sponsor del festival, Coingas ed Estra, Atam, Sei Toscana, ItalPreziosi, Chimet, Associazione Castelsecco, il Graziella Patio Hotel. Sono loro che fra servizi offerti e sponsorizzazioni, hanno dato la possibilità alla città di avere un festival importante da offrire ai cittadini e ai turisti, assieme, chiaramente, a Comune e Provincia di Arezzo, Regione Toscana, Camera di Commercio e Agenzia Nazionale Giovani. Sono stati oltre 150 i pasti che gli artisti hanno consumato nei ristoranti di piazza Grande.

Simmetrie è stato un evento: “Che ha coinvolto tutto il centro storico e guardando i numeri, viene da pensare che ce ne fosse tanto, tantissimo bisogno”, ha spiegato Massimo Ferri, direttore dell’iniziativa. A fargli eco, l’Assessore Lucia Tanti che questa mattina ha rilanciato sull’idea di far diventare la nostra città, che ha dato i natali a Guido Monaco, la capitale della musica: “E Simmetrie dovrà avere un segmento importante di questo progetto”. Da tutti i partecipanti alla conferenza stampa di questa mattina, oltre all’assessore Tanti, ancheAndrea Marmorini e Marco Gallorini della Woodworm Label, Paco Mengozzi di We52100 e Luca Baldini delle officine della cultura, i tre organizzatori della kermesse: da parte loro tutta la voglia di dire che unendo le forze culturali aretine e unendo la professionalità, alla passione, si è dato vita a un esperimento davvero riuscito. Si è dato vita a qualcosa di veramente importante per la città.

E adesso al lavoro per l’edizione di Simmetrie Arezzo Festival 2016.

Grazie a tutti i giornalisti che ci hanno seguito, ci vediamo l’anno prossimo.

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Fondatore e proprietario di ValdichianaOggi, dopo gli inizi col blog "Il Pollo della Valdichiana". Oltre a dispensare opinioni sulle cose locali è Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney), coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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Michele Lupetti
Tags arezzo

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