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  • Bernardo Gori

    Buongiorno, vorrei esprimere un pensiero in merito ai “big della politica”…
    Credo che sia abbastanza superfluo parlare dell’attuale situazione economica, più o meno i mezzi di informazione raggiungono tutti noi. Chi è il Sig. Monti e cosa sta facendo credo che sia noto, vorrei porre piuttosto l’attenzione verso la classe politica tutta, questi famosi “big della politica” appunto.
    Fatti salvi tutti i benefici della casta, dei quali evito a me stesso e a chi legge la litania, fatto salvo il fatto che in questo momento sono praticamente in “panchina” ed il loro contributo odierno è giusto un commento “da bar” in merito all’operato del Governo, fatto salvo che ancora oggi vengano scoperti ennesimi soldi rubati ed in questo settore si sono adoperati tutti in maniera clamorosa, io mi chiedo: ma dobbiamo davvero continuare ad andare a sentire le favole di questi Signori?
    Qua non è più un problema politico, Sinistra Destra Centro questi Signori sono tutti colleghi, nella vita privata si frequentano, i benefici vengono votati ad unanimità, si proteggono a vicenda.
    Io personalmente partirei da piccole cose, iniziamo a disertare questi dibattiti, togliamo attenzione e considerazione ai “big”, la popolarità per loro è tutto e principalmente fonte preziosissima di voti.
    Stesso valga ovviamente per le manifestazioni a venire di Destra e Centro, ricordate sono tutti colleghi.
    Un Saluto Cordiale

  • Andrea Bernardini

    Oggi il sentimento di anti politica si sta diffondendo sempre di più ed e’ comprensibile dopo tutto quello che emerge da indagini giudiziarie , dall ‘ insabbiamento di qualsiasi proposta di riduzione dei costi della politica e quindi e’ indispensabile mettere mano senza se e senza ma alla questione della trasparenza , dei rimborsi elettorali per dare un segnale inequivocabile che si intende voltare pagina e combattere questo sistema.
    Questo e’ quello che chiedo alla classe politica oggi da giovane segretario del Pd a Cortona e in particolar modo al mio partito a livello nazionale: tuttavia ritengo ingiusto fare di tutta un ‘erba un fascio e accomunare tutti quanti allo stesso modo con la solita frase” tanto sono tutti uguali” .
    Io nella mia seppur ancora breve vita politica ho avuto modo di incontrare e confrontarmi con persone oneste che fanno politica per passione , mettendo tempo e non solo a disposizione di idee e valori su cui credono.
    Mele marce ci sono in ogni settore e  figurarsi se non siano in politica ma questo e’ dovuto anche alla visione della societa’ che si e’ voluta dare in questi ultimi venti anni in cui ci si e’ affidati a salvatori della patria, a chi ha preferito l’ interesse personale a quello collettivo e a un modo di rapportarsi con gli altri in maniera egoistica e individuale, modello questo che spero stia finalmente tramontando.

  • Andrea Mazzeo – segretario GC Cortona

    Molto del commento del Sig. Gori credo sia condivisibilissimo auspico solo che non si generalizzi mai perchè nessuno è uguale a nessun altro. L’omogeneità che esiste tra PD, PDL, Lega ecc.. deriva dal fatto che fanno riferimento al medesimo blocco sociale piccolo borghese ed è a tale parte della società che si ispirano. Il problema è l’assenza di un grande partito di massa, capace di stare tra la gente specialmente in caso di successo elettorale in cui devi frequentare il palazzo oltre alle piazze. Giustissime le critiche di Gori ad un PD fatto di “big” che altro non sono delle marionette, ma non ci si limiti a lamentarsi, ci si rimbocchi le maniche tutti e si lavori al bene comune.

  • Bernardo Gori

    Buongiorno,
    vorrei precisare un concetto che forse non è stato ben recepito.
    Io non ho parlato di un PD fatto di “Big”, io ho commentato l’articolo della giornalista Lucente attribuendo l’aggettivo “big”a tutti i protagonisti dell’attuale scenario politico SINISTRA, CENTRO, DESTRA.
    Per ciò che concerne il sentimento di antipolitica, non saprei in cuor mio in questi tempi trovarne uno in favore Sig. Bernardini me lo conceda, Lei è un segretario del partito e dunque capisco le sue motivazioni, ma per persone estranee dal mondo politico come me la fiducia nella politica equivale al Dogma dello Spirito Santo (chide scusa per l’accostamento in periodo pre-pasquale), a me qusto periodo ricorda vagamente il periodo che precedette la Rivoluzione Francese …
    Qua non si tratta di sentimenti contro la politica, qua sono fatti tangibili che si vivono tutti i giorni sulla pelle.
    Nella zona industriale di Passignano dove io lavoro, non c’è una ditta che non sia in cassa integrazione o peggio in stato di mobilità ed all’orizzonte non si vede niente! La pressione fiscale aumenta in maniera spaventosa, le banche non elargiscono più credito o meglio, lo elargiscono a chi ne ha (che imprenditoroni!!)i ragazzi che escono dalle scuole sono tutti a spasso perchè ovviamente nessuno assume, ma io mi chiedo avete ancora il coraggio di chiedere alle persone di avere fede nella politica?
    Per conto mio da qua in avanti bisogna iniziare ad avere fede del mercato immobiliare, vendere quei 4 mattoni che uno ha costruito nella vita e cercare fortuna in uno stato meno assassino.
    Un Cordiale Saluto

  • franco balestra

    In merito al ‘tanto sono tutti uguali’. Se non è così vorrei sapere tra i più rappresentativi in Italia:
    1) Quale partito non usa le municipalizzate e le imprese a partecipazione statale per ‘piazzare’ gli amici?
    2) Quale partito non fa pressioni sulle nomine di primari negli ospedali e rettori nelle università?
    3) Quale partito paga TUTTE le tasse di affissione dei manifesti elettorali e non fa affissioni abusive nella capitale?
    4) Quale partito considera INTOLLERABILE compensi, cumuli di cariche, vitalizi e gli altri privilegi dei nostri politici e lotta concretamente per una loro SERIA revisione?

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