Tu sei qui:Home»Sport»Eventi»Neuro 2012

"Non ho fiducia in chi sostiene cose assurde. Parlare di cambiare il modulo di gioco, è ridicolo. Perché questa gente sostiene: siccome giochiamo male, dobbiamo cominciare a giocar bene. Si dimenticano che giochiamo male perché siamo deboli. Ed essendo deboli dobbiamo continuare a difenderci. Con l'astuzia italica abbiamo vinto qualcosa, andando allo sbaraglio perderemo tutto". (Gianni Brera, 1976).
Prandelli aveva fatto l'Italia. Noi, contro la Spagna, abbiamo dimenticato di fare gli italiani. Commissario tecnico compreso. Sbagliato l'approccio alla partita, sbagliato il modulo, sbagliati i cambi, sbagliato snaturalizzarsi. Che poi, conti alla mano, contro gli spagnoli avremmo perso lo stesso, ma il passivo non sarebbe stato così pesante. E quindi, poco conta perchè la storia la fa chi vince, non la costruiscono gli sconfitti. Leggi tutto...

Pubblicato in Neuro 2012

Non sappiamo dove vedrete la partita, come e con chi. Soprattutto non sappiamo quanto ci credete, quali riti siete disposti a fare per scaramanzia e se avete in mente dei fioretti. O magari la Spagna vi fa ripensare a quella spagnola (la ragazza èh...) conosciuta a Lloret de Mar un po' di estati fa, che aveva quel fuoco dentro che ancora vi crea quel non so cosa dentro. Non importa, resettate tutto e se sono farfalle nello stomaco, bevete una bottiglia di Maalox. Stasera ci vogliono concentrazione e almeno ripetere i 23 milioni di strilli che hanno accompagnato l'Italia in finale. Dobbiamo vincere e se non ci credete abbastanza, le motivazioni stavolta ve le diamo noi. Leggi tutto...

Pubblicato in Neuro 2012
Venerdì 29 Giugno 2012 10:16

Neuro 2012. Ho fatto piangere la Germania

Scritto da Monia Bracciali

Io sento solo fischi e li sento da anni, li sento in tutti gli stadi e ovunque giochi.
Io sono diverso e per questo tutti mi odiano. Mi urlano che non esistono "negri italiani" ma a me quella maglia non pesa per niente mai.
Dicono che non capisco niente, c'è chi mi dà del ritardato ma io sono così e certo, non mi sento uno scienziato, anche perchè a scuola non avevo tanta voglia di studiare, io volevo solo giocare al pallone e anche mamma e papà lo sapevano che era inutile sgridarmi. Leggi tutto...

Non ce ne frega niente. O meglio: se la sfida di questa sera fosse stata – che so – contro il Portogallo, non ce ne importerebbe un fico secco. La semifinale è un miracolo di questa Nazionale: da questo Europeo nel quale abbiamo vinto una volta sola e segnare è impresa titanica, tutto quello che viene in più è guadagnato, nella tipica mentalità italiana. E' solo che stasera hai davanti i tedeschi e allora tra un problema e l'altro "io sprediamo che me la cavo". Ci sono partite che non finiscono dopo 90 minuti, quella contro la Germania dura e segna una vita. Leggi tutto...

Mancano quarantotto ore a Italia-Germania e i pronostici si sprecano, soprattutto in terra tedesca, una nazionale che da sempre ha l'ansia da prestazione quando se la devono giocare con gli italiani.
I tedeschi, infatti, non sono mai riuscita a spuntarla contro di noi nelle competizioni ufficiali ma c'è sempre una prima volta, alla pari di come non esistono più le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio, chi fa da sè fa per tre e ognuno è artefice del proprio destino. Leggi tutto...

Non so se sia peggio svegliarsi con in testa "Seven Nation Army" o l'inno di Mameli. Come colonna sonora avrei scelto banalmente "Wonderwall" degli Oasis. Il "muro delle meraviglie" inteso in senso letterale o, ancora meglio, "ancora di salvezza" nel suo significato più consueto. L'ancora è stata un cucchiaio, che gli esperti oggi si affannano a dire che in realtà quello di Pirlo è stato uno "scavetto". Ma che differenza c'è, se a saperlo che bastava una posata, invece del rigore, saremmo stati tutti più felici? Leggi tutto...

Non possiamo nemmeno iniziare a disperarci prima. Peccato perchè a noi italiani piace un monte. La verità è che l'Inghilterra che ci aspetta stasera è un avversario abbordabile e dobbiamo ammetterlo. Avevamo quasi più paura dell'Irlanda, dell'acqua santa del suo ct nonché dell'inglese di Trapattoni. E' andata quasi bene, nel senso che con due fiammate siamo riusciti a qualificarci, mentre in Spagna-Croazia l'omino biscottino è rimasto nel paese di Molto Molto lontano. Ieri sera, poi, nella partita con la Francia, s'è capito che quelle che venivano chiamate le "furie rosse" e che adesso sono confetti di Valium, preferiscono le brioches bollite ai biscotti. Leggi tutto...

Bellissimo. Il primo quarto di questo Europeo, Portogallo-Repubblica Ceca, ieri è stato così esaltante che digerire cinque etti di polenta con i funghi all'una del giorno e con una bottiglia di Montalcino da 14 gradi, mentre fuori ce ne sono 36, sarebbe stato più agevole.
Non si capisce come mai, a fine partita, la Rai esaltasse i lusitani come uno squadrone, degno di arrivare alla finale, alla pari di Spagna o Germania, quando praticamente sul campo era tutto un tiro al bersaglio al portiere Cech, da parte di Cristiano Ronaldo. Il gol del fenomeno è arrivato praticamente a dieci minuti dalla fine e un po' di sconforto c'è stato perchè le due squadre avevano fatto di tutto per arrivare a giocarsela ai rigori. Pali, super parate di Cech (tra i pali, perchè fuori è uno degli estremi difensori più imbarazzanti del mondo) e nessun-tiro-uno da parte della Repubblica Ceca che adesso fa tanto chich chiamarla "Cechia" (per la verità i cronisti Rai hanno chiamarono "Polacchia" anche la Polonia. Boh). Leggi tutto...

Chissà se è mai esistita un'Italia più Italia di questa. A portarci ai quarti superando il "durissimo" scoglio dell'Irlanda (al 90esimo eravamo sudati come porci), ci hanno pensato i due giocatori più discussi del calcio nazionale, sin dalla prima volta che sono saliti alla ribalta: Cassano e Balotelli. I figli del caos che altro non è che l'anagramma del caso, lo stesso che ha portato il milanista a segnare di testa l'1 a 0. Una Nazionale disordinata tatticamente, figlia dell'approssimazione anche tecnica, legata al guizzo (la rete istintiva di Balotelli), al genio individuale, alle bizze e ai capricci dei singoli interpreti. L'Italia del "sì, mi arrangio (per passare il turno), tanto in qualche modo ce la faccio", l'Italia furba che fa la vittima quando il torto lo subisce e si sente superiore quando lo infligge e chiama l'esorcista per l'omino biscottino. Leggi tutto...

Ci stanno prendendo in giro ovunque. Mentre la Mulino Bianco sceglie come testimonial uno spagnolo per fare i biscotti e Trapattoni ci rassicura sulla sportività dei suoi col ghigno del solito gatto, noi parliamo di rivoluzione tecnico-tattiche di Prandelli (per la verità senza sapere se avranno un esito o meno) e simuliamo infortuni per trovare nuovi capri espiatori, una volta scoperto che Balotelli più che un "capro" è una pecora nera. In ogni modo tra poche ore, 20 e 45, l'Italia scende in campo contro l'Irlanda e la Spagna se la vedrà con la Croazia. Non credo che negli spogliatoi croati il ct Bilic gli darà di chitarra elettrica e canti nazionalisti, quanto di "Asereje" e Miguel Bosè, visto che tanto tra omo e metrosexual, andremo avanti ancora per giorni. O addirittura di "lambada". Leggi tutto...

<< Inizio < Prec. 1 > >>
Pagina 1 di 2