Perché il sindaco Andrea Vignini non ha, invece, deciso di dire subito ai cittadini che, dopo aver raggiunto un accordo, l'organizzazione aveva cambiato i programmi decidendo di far svolgere il clou della manifestazione a Firenze?».
Poi, gli esponenti del Carroccio si soffermano sulle accuse reciproche apparse sulla stampa tra l'organizzatore dell'evento, Barrett Wissman, e il sindaco, «con quest'ultimo che, dopo aver conferito anni fa a Wissman la cittadinanza onoraria, oggi lo accusa di "dire bugie" e di "voler solo i soldi".
Quanto successo – chiosano – è inammissibile. Così come è inammissibile che l'evento destinato a sostituire il Tuscan Sun sia annunciato al pubblico solo il 25 febbraio in una conferenza stampa, frettolosamente convocata. La partenza del Tuscan Sun e il colpevole ritardo nella sua sostituzione avranno inevitabili conseguenze sulla stagione turistica. Abbiamo ascoltato molti operatori: tutti sono seriamente preoccupati.
Il sindaco – asseriscono – dovrebbe evitare toni semplicistici e inadeguati all'importanza della questione: sarà molto difficile ripetere il contributo dato dal Tuscan Sun per l'immagine di Cortona nel mondo e il suo indotto economico. Auspichiamo un evento con lo stesso spessore culturale del Tuscan Sun e che, a differenza di quest'ultimo, sappia coinvolgere i cortonesi. Una cornice suggestiva come Cortona non merita di essere destinata a rassegne rockettare tipo Arezzo Wave.Secondo quanto uscito sugli organi di stampa, dopo aver trasferito il Festival a Firenze, l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze garantirà a Wissman un contributo di 500 mila euro. In questi nove anni in cui il Festival si è tenuto a Cortona, l'Amministrazione comunale non è mai riuscita a trovare importanti sponsor che potessero assicurare la permanenza della manifestazione.
Il caso Tuscan Sun – termina – è l'esempio dell'ennesima figuraccia di una Giunta incapace di attirare e far rimanere capitali privati».

