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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Felice De Lucia

    La Costituzione ha subito dalla sua entrata in vigore numerosi assalti.Tutti intesi a stravolgerne gli equilibri stabiliti tra legislativo ed esecutivo.Ragioni di politica internazionale e di aspro conflitto sociale interno offrivano motivazioni rispettabili a tali manovre.Quella in atto riflette una ben più modesta,se non meschina ,qualità degli obiettivi e dei suoi promotori.Si tratta di “politici” consapevoli di non avere nessuna reale capacità o visione per governare l’Italia.Il loro scopo è quello di creare un meccanismo truccato per garantire il proprio potere ,senza rischiare scontri politici ed elettorali che si misurino effettivamente con lo stato e gli umori del paese.Nobilitare la scadenza referendaria come se dovessimo pronunciarci su di un serio tentativo di migliorare la qualità della nostra democrazia è un errore.Dobbiamo recarci alle urne per depositare un netto No, con la consapevolezza e lo stato d’animo di chi liquida un tentativo maldestro di truffa.Per applicarci,poi,seriamente a ripensare un’idea di nazione e di stato dopo gli sconvolgimenti che negli ultimi trent’anni ci hanno messo a così dura prova.Aristotele diceva che non essendo nè dei ,nè bestie,gli esseri umani erano tenuti ad occuparsi di politica.Qualcuno,che si crede un padreterno,vuole convincerci che siamo delle bestie.Basta dire No.

  • Giancarlo Bellincampi

    Sono sostanzialmente d’accordo con Felice, a parte qualche tono un po’ colorito, per cui anch’io sarei orientato a votare “NO”; dubbi seri però mi assalgono quando penso alle negative ricadute internazionali che certamente si avrebbero in caso di un voto contrario, perché sono convinto che la politica di questo governo, giusta o sbagliata che si giudichi, è riuscita a conquistare per il nostro paese un ruolo internazionale di rilievo giovevole alle politiche di sviluppo economico necessario ad evitare un sempre possibile, per noi nella situazione in cui stiamo da anni, processso di recessione grave; per cui penso che, viste le contingenze, sarebbe meglio turarsi il naso e votare “SI”.

  • Felice De Lucia

    Il ruolo internazionale dell’Italia,intendendo per esso le relazioni politiche e le obbligazioni bilaterali e multilaterali della Repubblica Italiana con altri stati sovrani,andrebbe considerato in modo lucido.In tal senso,le apnee sono sconsigliabili.La scarsa ossigenazione del cervello ne danneggia le funzioni, con intuibili conseguenze.Per di più,”la politica di questo governo” non presenta alcun tratto innovativo nei confronti di una lunga e deprecabile tradizione “italiana”, che ha prodotto enormi danni agli interessi nazionali.Anche prima dell’instaurazione della Repubblica.Quello che sorprende in certe affermazioni è la mancanza di senso delle proporzioni.La Costituzione vigente venne ispirata da un’alta consapevolezza intellettuale ed etico-politica di quella tradizione , dei danni che aveva provocato e delle loro cause, del discredito internazionale che aveva attirato sul nostro paese.Chi si sforzi di ricondurre la crisi attuale a tendenze strutturali della storia europea e di quella italiana,trova conferme continue e convincenti della precarietà del nostro “ruolo internazionale” e delle illusioni percettive che lo accompagnano.Coltivate da noi stessi o incoraggiate da politici stranieri ben più lungimiranti.Bismarck,quando volle liquidare le pretese egemoniche europee di Napoleone III,affermò (più o meno)che qualche piumetto da bersagliere sulle Alpi poteva agevolare la strategia prussiana.Mussolini venne di volta in volta lusingato da Francia ed Impero britannico ,nel tentativo di contenere l’aggressività di Hitler ed il rinnovato assalto tedesco al potere “mondiale”.Ora abbiamo un tale che non ha capito ancora come sia fallito il tentativo demenziale ispirato dai neo-cons americani ed i loro satelliti di estromettere dall’Europa la fu Unione Sovietica.La quale ,insieme con gli Stati Uniti,liquidò Hitler,Mussolini e qualunque velleità residua di egemonia continentale o globale “europea”.Quando si portano in gita a Ventotene Hollande e la Merkel si offre loro una gradita vacanza ed una occasione,altrettanto gradita,di prenderci per i fondelli con una finta abiura del “nazionalismo”.Tema del tutto irrilevante per noi “europei” dal 1945.Nel medesimo tempo non abbiamo infatti alcuna posizione “italiana” che indichi la necessità di un nuovo equilibrio continentale e globale .Per superare le posizioni oltranziste e russofobe che potrebbero condurre ad una guerra “europea” (se non globale) e per non sprecare le risorse da impiegare in una seria ristrutturazione delle nostre economie in una versione aggiornata della guerra fredda.Non si vede quale disastro peggiore potrebbe capitarci,votando No,di quelli che dovremo affrontare,perdurando la “politica di questo governo”.

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