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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Felice De Lucia

    Può darsi che a Cortona ci siano più contenitori (a diverso grado di conservazione e di agibilità) che coontenuti.Girifalco,l’Ospedale,il Palazzo Vescovile.Valorizzare ognuno di essi richiederebbe ,in primo luogo,l’individuazione di una fisionomia imprenditoriale e delle relative risorse umane.A seguire un progetto immobiliare per modificarne eventualmente la pianta e la destinazione nonchè la stima dell’ammontare di risorse necessarie per realizzarlo ed il suo finanziamento.Quale ruolo compete all’iniziativa privata ed a quella pubblica in casi simili?Sembrerebbe che la Curia intenda ricavare rendite immobiiari da una sua legittima proprietà.Una diversa destinazione avrebbe richiesto il confronto con un progetto immobiiare,non necessariamente monopolizzato dalla mano pubblica,fornito di credenziali degne di essere prese in considerazione.Capita che pubblico e privato si attestino su posizioni che fanno risaltare soprattutto i rispettivi limiti.Il privato insegue obiettivi di redditività “sicura” ed il pubblico evoca finalità che non è in grado di realizzare per mancanza di risorse:finanziarie,culturali,amministrative.Bisognerebbe smaltire la sbornia neoliberista che annebbia da tempo le menti di imprenditori e politici.Chiamare le cose con il nome che gli spetta.Rendita immobiliare,come nel caso del Palazzo Vescovile.Iniziativa imprenditoriale con capitale di rischio (da parte di investitori che Meoni cortesemente ci presenterà)come il suo intervento autorizza a pensare.Altrimenti bisognerà espropriare i beni ecclesiastici a fini pubblici.Sarebbe una forzatura giacobina del pensiero di Meoni alquanto stravagante.

  • Luciano Meoni

    Il palazzo e’ gia’ pronto e basterebbe poco per aprire un museo. Poi ognuno la pensi come vuole. Da cittadino cortonese preferisco un museo ad un affitto di un privato. Poi chi non e’ cortonese la pensi come vuole.

  • Felice De Lucia

    Nessuno obietta sulle sue preferenze.La questione si pone nei termini seguenti:
    a.il proprietario di un edificio costitutivo del patrimonio storico,architettonico ed artistico della città dispone ed esegue,verosimilmente fornito di tutte le prescritte autorizzazioni,interventi edilizi che lo adattano ad una nuova destinazione.
    b.il cittadino Meoni non condivide tale destinazione e suggerisce che l’edificio venga adibito a Museo.
    c.il cittadino napoletano De Lucia si sorprende che una simile operazione non abbia suscitato una discussione adeguata, quando il proprietario avviò le prescritte procedure.
    d.il cittadino Meoni,nella sua qualità di consigliere comunale,avrebbe potuto ancor meglio sollevare le sue obiezioni a tempo debito.Se esse sono il frutto di recenti convinzioni,tutto il ragionamento mostra una intrinseca debolezza.

    Vuole,cortesemente,il cittadino consigliere Meoni chiarire le idee in proposito a cortonesi e forestieri?

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