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Teodoro Manfreda

Teodoro Manfreda

Laurea in giurisprudenza , un Master in "Governo Regionale e Locale"e una solida esperienza nelle istituzioni...al vostro servizio

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  • Felice De Lucia

    Le liste civiche,come sottolinea lei giustamente,nascono per varie ragioni.Alcune comprensibili e commendevoli.Altre,sia pur comprensibili,del tutto esecrabili.Perchè sono qualcosa che fa pensare alla circonvenzione di incapace.Un esempio recente,con tutte le riserve e le cautele,sembrerebbe venire da Monte San Savino .Se ne fa cenno proprio oggi sul “Pollo”.Le sembrerà ingenuo, ma io credo che tutte queste forme di avvilimento della politica si combattono meglio privilegiando registri diversi da quello elettorale.Consideri,ad esempio,che certe maggioranze inossidabili e relativa continuità nell’esercizio del potere,come a Cortona,sono spesso favorite dal completo disarmo intellettuale e morale di quelli che vedrebbero volentieri un cambiamento.Tutto si concentra nella fase breve dello scontro elettorale.A queste condizioni, per risvegliare dal letargo l’elettorato, bisognerebbe che avvenisse davvero qualcosa di clamoroso.Il che è piuttosto improbabile.Per altro verso:se i cortonesi sembrano contenti dello stato delle cose,qualche ragione ci sarà.Quali sono,al contrario,le ragioni di coloro che vorrebbero un cambiamento?L’opposizione,della quale lei fa parte,è stata mai in grado di presentare all’opinione pubblica una rassegna di ciò che sarebbe opportuno cambiare:nei limiti dei poteri assegnati ad un ente locale?Mi permetta un suggerimento.Si adoperi per dare vita ad una consultazione permanente delle opposizioni cortonesi ,da qui alle prossime elezioni.Per tentare ,a tempo debito, la formulazione di una piattaforma politica e delle relative candidature che provenga dalla società che si pretende di governare.E non,come avviene anche con le liste civiche,da calcoli e maneggi di partito o di notabili.In tal modo si potrebbe contare almeno su di una opposizione più convinta ed agguerrita. La pluralità delle posizioni e delle tendenze viene meglio valorizzata ,da un clima di discussione che non si concentri ,eccessivamente, sul risultato elettorale.La dialettica tra organizzazione e programma ha bisogno di idee e di disciplina.Ma ,a pensarci bene, sono la stima ed il riconoscimento che nascono dalla discussione a fondare, saldamente ,le prime come la seconda.

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