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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Remo Rossi

    Non voglio certamente apparire l’avvocato d’ufficio di Daniele Monacchini, il quale possiede una preparazione politica che gli consentirà, se lo riterrà opportuno, di rispondere in piena autonomia e con dovizia di argomentazioni. Tuttavia mi sembra necessario sottolineare come anche la Lega Nord abbia un modo vecchio, superato di intendere la politica. La chiamerei una logica da Prima Repubblica (sempre ammesso che la seconda sia migliore). Questa logica porta a vedere in maniera schematica il confronto politico, come ha già detto Daniele in risposta al Pd, come se il confronto delle idee non dovesse avvenire lealmente e apertamente davanti agli elettori. No anche la Lega ritiene che esprimere opinioni anche critiche su uno specifico argomento debba poi inesorabilmente portare a conseguenze irreversibili. Come insomma se ogni volta che non si è d’accordo sul come vanno le cose si dovesse buttar via il bambino con l’acqua sporca. Credo invece che una visione democratica della politica debba prevedere un confronto aperto anche tra gli alleati, anche sulle singole problematiche, in modo che i cittadini possano comprendere veramente su che cosa ci si confronta e non la politica come esercizio di equilibri e di lottizzazione del potere. Parafrasando Gianfranco Pasquino, se vogliamo restituire lo scettro al principe dobbiamo consentigli di sapere e non di spiare dalle serrature delle segreterie. La posizione di Sel non mi pare essere quella tendente a scompaginare, a distruggere, semmai quella tendente a dire chiaramente ciò che va e cio che va migliorato, senza pretesa di dare voti a nessuno, ma con l’aspirazione di incentivare al raggiungimento del meglio l’azione di governo locale. Una domanda finale. Se la Lega Nord, come spesso appare non è d’accordo con l’azione del Governo nazionale, seguendo la logica ispirata da quella di Cortona, da quanto tempo avrebbe dovuto staccare la spina al governo berlusconi?
    Remo Rossi

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