L'assioma inaccettabilità della sua presenza come espressione di non democrazia, utilizzato ripetutamente dai critici della lettera è quantomeno forzato! Presenza tanto più paradossale in quanto contemporanea alla proiezione, grande evento questo sì, accompagnato dall'Orchestra Regionale Toscana, di TEMPI MODERNI, di Charlie Chaplin, forse la critica più feroce a quelle stesse logiche che ispirano l'agire del Ministro Fornero!
Se il lavoro secondo Fornero non è un diritto, lo può essere almeno la possibilità di avere un futuro dignitoso?
Svuotato di senso l'art 18 ed il lavoro stesso che cosa si potrebbero aspettare i rappresentanti locali di quei partiti che sostengono il Governo Monti? Dal PD al PDL si aspettano forse che chi nel sindacato ha con costanza e coerenza lavorato per il bene comune taccia di fronte ad una simile provocazione? Oppure si aspettano che pure noi comunisti tutti, con un senso di unità finalmente ritrovato nella Federazione della Sinistra insieme a quanti criticano fortemente questo sistema e continuano a credere che un altro mondo è possibile, si chini il capo senza reagire?
Invitiamo tutti gli altri partiti presenti nel nostro territorio, i movimenti ed associazioni, a dire pubblicamente cosa pensano di questo Governo e del più pericoloso dei suoi ministri; la FdS non si sottrae ad un confronto di questo tipo con gli altri partiti della maggioranza o dell'opposizione che siano.
Non ci sottrarremo nemmeno, anzi lo auspichiamo fortemente, ad un confronto pubblico ed aperto anche con Fornero stessa al centro convegni S. Agostino il 1° Agosto sperando di non assistere ad una lezioncina di economia da parte di chi ha già dimostrato di voler governare l'Italia imponendo sacrifici maggiori alle classi più deboli senza definire indirizzi per riequilibrare le aspettative di lavoro e quindi di redito; vorremmo poter avere la possibilità di un contraddittorio per testimoniare i disagi sociali che si stanno verificando; ma anche proposte alternative che aiutino a far comprendere, al Ministro e agli altri cittadini, che non rispondiamo solo con i No, e che ci sono altre strade da percorrere per risanare l'Italia e non sempre le solite.
Da molti esponenti PD è arrivata la critica agli amici e compagni della CGIL Valdichiana al loro giudizio di "intollerabilità" della presenza del ministro del lavoro nella nostra comunità giudicando questa posizione "sbagliata" nell'ottica del comunque esistente diritto al dissenso. Noi diciamo qualcosa di diverso: chiediamo di poter avere uno spazio di confronto in quella sede con il ministro in cui serenamente, ma con fermezza, possiamo spiegare perché non siamo d'accordo con la maggioranza che a Roma va dal PD al PDL e che sostiene questo Governo. Questo è il nostro auspicio, se così non fosse significherebbe che troppi esponenti politici locali e nazionali si riempiono troppo facilmente la bocca di quelle per noi belle parole che sono LAVORO e DEMOCRAZIA.
Federazione della Sinistra (FdS) - Cortona
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