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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Daniele Monacchini

    Caro Andrea, condivido quasi tutte le affermazioni da te fatte e approvo la sostanza di quanto dici. Tuttavia ci sono delle cose che non mi tornano. E tutto ruota ancora intorno ai numeri. Tu parli di trecentomila euro, nelle interviste il primo cittadino parla di centottantamila euro. Esiste quindi una differenza. Credo, se sono bene informato, avendo frequentato quelle stanze, che i fondi per la cultura siano così divisi settanta-ottantamila la stagione teatrale, trentamila iniziative varie, 50/70 tuscan sun festival. Si raggiunge una cifra che oscilla tra 150 e 180 mila euro. Escludo da tale ragionamento il Maec.
    E ora arrivo al mio ragionamento: se il Comune vuole tenere gli ottantamila euro promessi dai privati (per il Tuscan) e ci aggiunge centomila per fare il “nuovo” festival, vuol dire che non darà niente ad altre iniziative. Niente per i giovani? Niente per la musica sacra? Niente per la fotografia o il cinema all’aperto? Mi si dirà che ci sono molti modi per contribuire:…strutture, pagamento di pubblicità o di spazi per l’affissione, patrocini, messa a disposizione di uffici o di strutture..mi si dirà che Cortona è Cortona, perchè c’è l’aria buona, perchè c’è il Tuscan Sun (tema ricorrentemente usato verso le iniziative minori).
    Io sostengo che è necessario saltare il giro. Nessuno nella macchinia amministrativa è un buon direttore artistico, buon manger magari sì, ma non c’è nessuno che abbia la competenza per organizzare eventi in proprio (figuriamoci se ci si mettono i politici!), sarà un autentico disastro! Finanziando un’iniziativa che tenti di sostituire il Tuscan, purtroppo, il Comune si esporrà alle stesse critiche che vengono oggi utilizzate come argomenti per giustificare la dipartita del TSF: non si potevano spendere tutti questi soldi!

  • Andrea Bernardini

    Caro Daniele,
    non c’è nessuna contraddizione tra ciò che ha affermato il Sindaco e quello che io riporto nel mio articolo. La prima insostenibile richiesta del Tuscan era di 300.000€ , l’Amministrazione ne aveva offerti 180.000 (100.000 direttamente dal bilancio comunale e 80.000 da sponsors privati). Il trasferimento a Firenze e lo spostamento della data a Giugno hanno determinato la rottura. Ribadisco che a mio parere il Sindaco ha fatto benissimo a non cedere al ricatto. Con i fondi raccolti (e probabilmente anche con meno) il Sindaco in prima persona sta costruendo un grande evento di caratura nazionale che non farà rimpiangere il Tuscan Sun Festival e di cui abbiamo assolutamente bisogno per sostenere il movimento turistico a Cortona. Resteranno comunque fondi sufficienti a sostenere tutte le iniziative locali cui siamo abituati e che tu citi nel tuo commento. Per quanto ci riguarda, come PD, abbiamo piena fiducia nelle capacità di progettazione in campo culturale del Sindaco, della Giunta e dell’intera struttura comunale che ha già dimostrato in passato di saper gestire grandi eventi come le Mostre con l’Hermitage e con il Louvre traendone straordinari successi di critica e di pubblico. 

  • Lega Nord Valdichiana

    Invitiamo Andrea Bernardini, Segretario del Partito Democratico di Cortona e Consigliere Comunale, a leggere attentamente i nostri articoli qualora intenda rispondervi oltre che ad evitare argomenti demagogici che non hanno nulla a che vedere con la questione così importante per l’economia locale. Ci piacerebbe, infatti, sapere in quale punto del nostro articolo egli avrebbe letto che accusiamo il Sindaco di essersi rifiutato di finanziare il Tuscan Sun Festival con i soldi dei cortonesi contribuenti. Anche se non ve ne sarebbe alcun bisogno, ribadiamo che la colpa grave di quest’amministrazione è di essersi prima impegnata poi rifiutata di utilizzare quei soldi per il Festival, senza informare adeguatamente né i cittadini né soprattutto gli operatori turistici, molti dei quali hanno oggi il problema di dare notizia dell’addio del Festival a quei turisti che hanno già prenotato per agosto dando per certa la permanenza della manifestazione. Nulla, infatti, faceva ipotizzare il contrario fino a quando uno scoop giornalistico non ha svelato la rottura dei rapporti tra Wissman e Vignini. La verità è che nei nove anni in cui il Festival si è tenuto a Cortona, l’amministrazione non è riuscita a trovare gli sponsor che avrebbero potuto assicurare lo svolgimento della manifestazione nella città etrusca. Francamente troviamo imbarazzante che il Partito Democratico locale pretenda ancora di dare lezioni di superiorità morale, quando anche questo caso si è chiuso con pesanti accuse tra il Sindaco e l’organizzatore, cui proprio il primo pochi anni fa aveva conferito la cittadinanza onoraria.

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