Informazioni sull’autore

Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • teodoro manfreda

    Tutto giusto ma sul sogno di un inguaribile sognatore ho qualche perplessità.Non tanto perchè rievoca, con i doverosi distinguo, le considerazioni fatte da un illustre esponente di Casa Savoia del secolo scorso ma perchè ai sogni preferisco la proverbiale antica saggezza. “Chi rompe paga ed i cocci sono suoi” caro Michele. Chi ha rotto infatti sta pagando, che in termini di voti significa decine e decine di milioni di voti persi, e quindi è giusto che siano loro a ricomporre i cocci. Il Cavaliere ha le idee chiare, Bersani un pò meno. L’abbinata vincente Casaleggio Associati/BeppeGrillo.it si sfida sul loro stesso terreno…Parola di Renzi.

  • Stefano Cappioli

    Era quello che Napolitano doveva fare fin dal primo giorno dopo le elezioni. Ma non lo farà mai perché le proposte del M5S non verranno accettate dagli altri partiti il che vorrà dire alle prossime elezioni una perdita di un ulteriore 10% della vecchia politica. Sicuramente darà l’incarico ad un altro illustre “vecchio” (tipo Amato, Dini ecc. ecc.). Purtroppo la vecchia partitocrazia non ha capito, continua a non capire e purtroppo non capirà.

  • Remo Rossi

    Davvero uno spettacolo esilarante (se solo non fosse tragico), vedere un signore (che si era forse appena svegliato) ed una signora andare a dire “nulla” al Presidente incaricato”. Ma badate bene dire nulla perchè nulla hanno da dire, non per scelta politica come vorrebbero far credere. E allora Michele un mandato esplorativo per cosa, per aumentare l’ilarità dell’Europa nei nostri confronti? No il problema vero è un altro, il popolo italiano certamente stanco della mala politica ha votato per la pessima politica. Non bastano le urla per mandare avanti un Paese, non basta diffamare, oltraggiare, dir male di questo e di quest’altro per affermarsi come governanti di un Paese importante come l’Italia. In sintesi non basta essere un saltimbanco manovrato da qualche potere occulto per potersi sentire capace di guidare l’Italia. Bisogna saper lavorare, sacrificarsi, proporre e realizzare, costruire alleanze, mediare e capire le ragioni degli altri. Non mi pare che la signora Lombardi, il sig. Crimi abbiano queste caratteristichde (sono talmente manovrati che Grillo li ha voluti in streaming per controllarli come facevano l’OVRA, la GESTAPO o il KGB. E allora? Cosa dovrà fare Napolitano? A mio modesto parere non vi sono le condizioni per un Governo organico e di programma a lungo termine, ma nel contempo vi è l’esigenza inderogabile di dare un Governo al Paese ( lo spread BTP BUND è ormai a livelli di massima allerta e la credibilità internazionale sta naufragando). Napolitano dovrebbe assegnare l’incarico ad un personaggio di chiara ed indiscutibile fama e capacità (Amato?- Rodotà?) che vada in Parlamento con un programma che preveda due punti: sblocco dei pagamenti alle imprese da parte della P.A. e riforma della legge elettorale. Poi? Poio al voto, magari a settembre. Molto probabilmente per il Sig. Cappioli e non solo per lui apparirò come uno legato alla vecchia politica, ma gli dico subito che se la nuova politica è quella incolta, barbara e sfascista dei grillini, io mi onoro di appartenere a quella vecchia.

  • Sergio Mura

    Ma ci sarà pure qualcuno che prima o poi dica a Bersani: “Sveglia, ma in che mondo vivi?”. E’ passato più di un mese dalla data delle elezioni e lui continua con il suo teatrino della vecchia politica. D’accordo che non sarà tutta colpa sua ed anzi magari lui è persino tra i meno colpevoli, eppure ora ha brillantemente scalato le prime posizioni di questa ipotetica classifica del peggiore in campo. E’ proprio come gli altri: vuole solo governare, certo che come lo farebbe lui non potrebbe farlo nessun altro; sicuro che sia sempre colpa di chi, da dentro o fuori il partito, gli rema contro; determinato a farlo da numeri parlamentari quasi sufficienti a fronte di una legittimazione popolare inesistente. Purtroppo se non si vuole far da parte è proprio perché ancora non ha capito niente: cioè che è finito quel modo di intendere la politica, figlio di una scuola delle Frattocchie che non intendiamo rimpiangere. Come per nulla al mondo, desideriamo rimpiangere quella DC dei Rumor, Forlani e chi più ne ha più ne metta adatta solo ad essere studiata nei libri di storia.

  • Stefano Cappioli

    Beato lei sig. Rossi che si onora di appartenere alla vecchia politica. La politica del clientelismo, degli scandali (tanto per citare gli ultimi MPS e FINMECCANICA) delle spese pazze e dei rimborsi facili, delle tangenti e delle raccomandazioni. Grazie ma la sua politica ha distrutto l’Italia. Se la tenga ben stretta che gli italiani meritano ben altro.

  • Remo Rossi

    Se uno come lei Sig. Mura può dar fiato alla bocca ed emettere sentenze su persone come Bersani lo si deve anche a quelli che studiando a Frattocchie si sono impegnati per fare grande l’Italia, per farla libera da “uomini soli in fuga”. La prima repubblica è stata quella che nascendo dalle ceneri del fascismo, avendo ereditato solo miserie e rovine ha portato anche a lei quello sul quale ora sputa. Ripeto avrò ormai una visione vecchia della politica, ma la mia visione è fatta di politica come servizio, come conoscenza, come approfondimento delle idee, se ormai preferite solo demonizzare chi vi preceduto e coltivare la sola politica del vaffanculo day, fate pure, ma ci saranno tanti che come me vi ostacoleranno in questa opera di distruzione della democrazia.

  • fabrizio fierli

    Si evince molto bene che il Sig. Rossi è accecato dalla possibilità che possa esistere una alternativa alla attuale politica distruttiva, inconsapevole di aver portato il paese nel disastro economico sociale in cui si trova oggi, la sinistra in primo luogo, rea di aver fatto per i suoi sporchi giochi di potere, inciuci parlamentari, e vergognosi accordi sottobanco con il centro-destra (conflitto di interessi) perchè mai realizzato ??? eppure ne hanno avuto la possibilità. Non vi preoccupate un ulteriore governo del Presidente, di Salvataggio, di Scopo, di Responsabilità chiamatelo come volete, VI SEPPELLIRA’. Auguri.

  • Remo Rossi

    Se non sbaglio Sig. Cappioli lei invece si identifica in quella repubblica che aveva sede nelle sponde del Garda e con la quale ci onoriamo di aver chiuso i conti a piazzale Loreto in Milano.

  • Remo Rossi

    Sig. Fierli (si fa per dire) lei mi sembra appartenere sempre di più a quella schiera di avanguardisti che nei primi anni 20 del secolo scorso portarono l’Italia al fascismo e poi alla guerra, ma la perdono perché conoscendola capisco bene che lei conosce la storia in modo che dire approssimativo sarebbe un complimento. Lei e quelli che come lei alimentano lo sfascismo di un milionario cafone ed ignorante, pilotato da poteri forti, appartiene a quella schiera di persone che vanno perdonate perché non sanno quello che fanno.

  • Stefano Cappioli

    Sig. Remo Rossi evidentemente i fatti la sconvolgono molto per parlare del passato anziché del presente e/o del futuro. Io vivo in un comune dissestato (amministrato dalla sua parte politica), in una provincia che le ultime voci la danno sulla stessa strada (amministrata dalla sua parte politica), in una regione dove gli scandali abbondano (ASL di Massa e MPS tanto per citare i più clamorosi) amministrata dalla sua parte politica, in Italia dove dal 1994 in poi avete governato o appoggiato governi per 10 anni riducendo il mio bel paese ad un cumulo di macerie dove industria, commercio e settore turistico chiudono ad una velocità impressionante e ancora tira fuori la storia del fascismo e Mussolini. La sua inutilità nel discorrere gli argomenti è pari alla sua parte politica. Chapeau!

  • Remo Rossi

    Che cosa ci vuol fare Sig. Cappioli, andare a rivangare il suo passato le fa male forse perchè ora cerca di rifarsi una verginità grillina(???!!!) ma debbo dirle che dovrebbe ben informarsi prima di attaccare etichette. La mia parte politica non ha e non sta ammininistrando il suo Comune. Sperando di non incontrarla mai, l’ho conosciuta in occasioni calcistiche e ciò miè bastato per giudicarla, le significo la mia più profonda disistima.

  • Doriano Simeoni

    Nel condividere pienamente gli interventi di Remo Rossi e per completare il quadro politico italiano da Lui dipinto, aggiungo che vedo una marea sterminata di trasformisti , che si aggrappano a tutto, anche ai rasoi !! Credo caro Remo che bisognerà scrivere un pò di “Quelli che…” come diceva il grande Jannacci ! Pensavo che in fatto di ignoranza, grettezza e volgarità in tutti i sensi, Bossi non sarebbe stato superato da nessuno e invece mi sbagliavo perchè Grillo ci è riuscito alla grande ed è talmente ignorante che come dice Sgarbi, se gli domandi chi è Tiziano ti risponde Tiziano Ferro ! Viva l’ignoranza e l’arroganza, avanti tutta che vedrete i risultati. Nel M5S ci sono tanti bravi giovani, ma tanti di destra, di centro e sinistra hanno messo la maschera, ma tanto non rappresentano il nuovo!

  • Stefano cappioli

    E’ molto confuso sig. Remo Rossi. Il fascismo, il calcio magari l’invasione delle cavallette o degli extraterrestri. Anziché parlare di cose serie, fa il saltimbanco tra il nulla e il niente anziché parlare di tematiche serie e complesse. Oltre la disistima è intriso di odio e codardia.

  • Remo Rossi

    Caro Doriano, come puoi ben vedere è abbastanza inutile parlare di politica con un nuovo ceto politico intriso di ignoranza ed arroganza, Mala tempora currunt. (Per il Sig. Cappioli traduco Viviamo brutti tempi).

  • Stefano Cappioli

    Per una volta sig. Remo Rossi le do ragione. Viviamo tempi brutti grazie a questa (e alla sua) partitocrazia che ha distrutto l’Italia e non da futuro per nessuno (soprattutto ai giovani). Comunque chiudo questa conversazione invitandola a non lasciare più sul mio profilo facebook messaggini criptici (in Sicilia li chiamano “pizzini”).

  • Domenico Nucci

    Stefano, non prendertela per le offese. Loro non sanno fare altro.
    Se Lupetti non mi censura anche questo commento posso dire che nessuno è perfetto!
    Anche quelli di Sel, compreso Vendola qualche difettuccio ce l’hanno.

  • fabrizio fierli

    Veramente caro Sig. Rossi io tengo a precisarLe che le mie origini sono legate (ma purtroppo oggi per me è solo un ricordo ) ad una sinistra vera, vissuta nella mia adolescenza di cui ricordo positive e meritevoli battaglie e difesa dei più deboli con conquiste di diritti che, negli ultimi decenni spregevoli e disfattisti “dirigenti” si fa per dire, dell’attuale politica PDmenoellina hanno vergognosamente svenduto e scambiato con il mondo economico della finanza, con i poteri forti che Lei invece attribuisce legati ad altri (ma il caso MPS ha a che fare forse con una certa parte politica o con colui a cui Lei allude ??), al fine di mantenere il proprio dominio politico e i propri privilegi, fregandosene del popolo di cui si vantavano di rappresentare e che invece hanno puntualmente tradito.
    Il fatto che Lei mi accomuni ad una schiera di avanguardisti degli anni 20, è una sua personale valutazione che non voglio nemmeno contro dedurre, cosi come la sua idea sulla mia approssimativa conoscenza della storia, (non capisco nemmeno da che cosa lo deduca).
    Ritengo che certe su affermazioni non meritino nemmeno un mio commento !!!!
    Sul fatto che io alimenti lo (sfascismo ???) di colui che Lei ritiene un cafone ed un ignorante, anche queste sono sue legittime valutazioni che non condivido, ma più che altro faccio presente (ammesso che sia in grado di recepirlo) che io e tutti quelli come me alimentano (una speranza) di un mondo più equo, più ambientalista, più rispettoso, più omogeneo e che possa far credere in un futuro sostenibile e certo, cosa che tutti e dico tutti quelli che fino ad oggi ci hanno condotti fino qui, hanno maledettamente distrutto.
    Vede io invece di offenderLa e maledire le sue idee seppur incomprensibili e in condivisibili, cerco di rispettarLa ed invitarLa ad una maggiore comprensione verso anche chi non la pensa come Lei, ma evidentemente è un dialogo verso sordi anzi verso ………

  • Stefano Cappioli

    Domenico non me la prendo per le offese. Ci mancherebbe altro. Siamo superiori a certa gente.
    Egr. sig. Fierli, pur non condividendola sul piano politico (e non conoscendola), accetto le sue considerazioni perché sono l’aspirazione di ognuno di noi sui propri partiti di appartenenza. Non a caso i movimenti civici (tra cui la lega nord che ha suo tempo nacque per lo scontento verso la vecchia partitocrazia) nascono proprio per un malcontento verso “l’establishment” incapace di soddisfare i bisogni generali ma capacissimo di “parassitare” la collettività. e questo al di là della “tensone” politica che ci accomuna tutti quanti. Non è lei sicuramente che alimenta lo “sfascismo”, anzi cerca di combatterlo con metodi seri e garbati. E’ chi non vuol vedere al di là del proprio naso o da giudizi che neanche gli competono che alimenta insicurezza e getta le basi per la creazione di quei movimenti d’ispirazione civica e non politica.

  • Remo Rossi

    Veda Fierli, la prima cosa che mi verrebbe da dirle è che ha impegnato un pò troppo tempo per trovare ed ingaggiare un ghost writer e la seconda che il tempo che lei dice di aver passato nella sinistra purtroppo non le è servito a nulla. Io con molta modestia posso dirle che ho passato la mia vita nella sinistra, criticandola ma senza mai pensare di affidarmi ad avventure sfasciste da “uomo qualunque” degli anni 50 o da M5S di oggi. La sinistra, il sindacato, sono i soggetti, che pur con mille errori e ritardi hanno comunque consentito a lei, a me, alla nostra gente di uscire dal medioevo politico e progredire in conoscenza e libertà. Una persona che si definisce tale non può far politica con la pancia, deve continuare ad usare il cervello, magari lottare perchè si affermi una sinistra più decisa e coerente, ma mai abbandonarsi a derive pericolose e le ripeto sfasciste. Fortunatamente anche dentro il suo movimento si comincia ad aprire gli occhi e a rendersi conto di chi sono Grillo e la pardodia umana Casaleggio. Speriamo che non sia troppo tardi.

  • Remo Rossi

    Sig. Nucci e chi mai ha detto di non avere difetti, io personalmente ne ho molti, forse il primo è quello di polemizzare con troppa foga e di vivere in modo eccessivamente “appassionato”, tuttavia mi consenta, anche lei deve averne di difettucci vista la figura non certamente non splendida che ha fatto alle ultime Comunali di Castiglion Fiorentino, dove, mi consenta, non mi pareva poi tanto difficile,per uno che avesse avuto un minimo di credibilità, sconfiggere una sinistra che aveva fatto quasi l’impossibile per perdere.

  • Domenico Nucci

    Signor Rossi i difetti che ho sono talmente tanti che non li conto più. Grazie a Dio neanche un difettuccio, solo difetti.
    Poi signor Rossi, mi consenta, alle elezioni a Castiglioni ci sta che io abbia perso perchè non credibile…mi è capitato due volte.
    Si lotta, signor Rossi, si lotta. E io in particolare lotto contro la sinistra.

  • Stefano Cappioli

    Mi ero ripromesso di chiudere ma un’ultima considerazione sig. Remo Rossi la devo fare. Provi ad immaginare una ventina di persone che unite dall’amore verso il proprio comune si mettono insieme e formano una lista civica (autentica). Nessun partito che li sostenga . Non spendono un euro di soldi pubblici (a differenza di altre liste) e si pagano tutto di tasca propria senza lasciare debiti. Viaggiano per il comune a fare incontri, attaccare manifesti, si stampano volantini a casa loro e vanno a consegnarli casa per casa. Poi ci sono le elezioni e prendono 963 voti (ca. 15%). Abbiamo perso? Si. Perché negarlo. Ma soprattutto hanno perso i castiglionesi che ha prescindere di chi vinceva le elezioni si ritrovano per 5 anni (e probabilmente non basteranno) le tasse ai massimi livelli. CAUSA DISSESTO.

  • Achille Roggi

    Ho seguito con divertito interesse tutti questi commenti che, tranne i primi, mi sembra siano usciti un po’ fuori dal seminato. Vi consiglierei perciò di chiarirvi in privato, dato che mi sembra che i vostri dissapori vengano un po’ più da lontano rispetto all’attuale dibattito politico. Eravamo partiti, mi sembra, dall’eventualità, o meno, che Grillo ricevesse l’incarico per formare un governo: si può dissentire oppure essere d’accordo, ma di questo si parla.
    Io che non lo ho votato e non ho cambiato opinione sul suo conto credo comunque che questo dovrebbe essere il suo momento e, per inciso, dopo tutto il vostro chiacchiericcio ne sono ancora più convinto

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