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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Remo Rossi

    Si Michele sarebbe davvero bello che una manifestazione per la pace e la tolleranza vedesse la presenza di tutti, di chi è cattolico, di chi è ebreo, di chi è musulmano, di chi come me non è niente di questo. Sarebbe bello perché la pace e la tolleranza si costruisce attraverso il confronto dal basso, attraverso la condivisione di problematiche che sono simili, anzi uguali per i cittadini. Sarebbe bello perché l’ebreo parlando con il cattolico e questo parlando con il musulmano si renderebbe conto di avere lo stesso problema per arrivare alla fine del mese, lo stesso problema nel trovare un lavoro, lo stesso problema nel veder rispettati i propri diritti. Sarebbe bello perché prima che credenti o non credenti si è esseri umani, ognuno con le proprie idee, con le proprie convinzioni, ma anche con i propri dubbi e le proprie debolezze. Sarebbe stato anche bello che la manifestazione non fosse stata convocata da un partito ma da una istituzione condivisa, perché la pace, la tolleranza, la civiltà non debbono avere un colore, non devono significare un primato ma appunto una condivisione. Lo avrei preferito perché così facevamo quando c’era da battere il terrorismo nostrano, scendevamo in piazza e non ci domandavamo di quale partito fossimo, voleva salvare il diritto a vivere in un Paese democratico e questo era sufficiente a stare uniti. Mi sarebbe piaciuto ma ci sarò ugualmente perché dove si parla di pace, di civiltà, di convivenza, io ci voglio essere.

  • Andrea Mazzeo

    Lungi da me qualsiasi polemica che, credetemi, non è mia intenzione fare e non voglio avviare con nessuno su questo tema, troppo serio, per lasciare spazio alla tentazione di accendere discussioni in questo caso davvero sgradevoli. Non sarò presente al corteo organizzato dal PD. Non lo sarò per motivi sia personali che di scelta politica. L’appello che lancia Michele alla comunità islamica è giusto ed è una dimostrazione che questa cosa poteva essere organizzata diversamente e senza bandierine. Avremo potuto mettere al tavolo organizzativo tutti (musulmani compresi) ed organizzare un evento in sé importante. Così facendo prima si piazza la bandierina e poi si lavora sulla condivisione. Secondo me dovrebbe essere il contrario. Però, ripeto, non lo dico per polemizzare con nessuno. Lascio quindi una proposta costruttiva. Perché non lavorare ad una presa di posizione condivisa mettendo intorno ad un tavolo tutte le forze politiche, sociali, culturali che getti le fondamenta di una discussione serena basata su una piattaforma comunque condivisa? Non credete che sia un buon modo per cominciare a parlare seriamente del tema, scremando fin da subito le posizioni più insostenibili e palesemente contrarie ai principi della nostra carta costituzionale sui cui valori si DEVONO basare le nostre posizioni politiche? Non credete che sia un passo, meno propagandistico e più sostanziale, verso la fine del noiosissimo dibattito tra buonisti/razzisti e per iniziare un dibattito fondato sulla concretezza di posizioni di fondo in cui tutti dovremo impegnarci senza farci precipitare reciprocamente in quelle due sterili categorie (che sono poi secondo me le due facce della stessa medaglia)?
    Un caro saluto a tutti
    Andrea

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