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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • alfredo gnerucci

    Condivido tutto l’articolo che riesce a vedere molto brillantemente le prospettive future aperte dagli organizzatori. Innovazione, creatività,curiosità,cultura,competenza interdisciplinare,passione,divisione dei ruoli e molto molto lavoro sono gli elementi che caratterizzano il festival. Gli eventi messi in essere non sono “local” ed questo è il motivo del loro grande successo . Non basta purtroppo una buona macchina fotografica per fare un fotografo come non basta un grande pennello per fare un pittore.

  • Giancarlo Bellincampi

    Ricordo il piacere con cui da giovane scoprii il Festival di Spoleto, che non ho poi mai mancato perché mi dava l’impressione di partecipare ad un evento culturale e sociale insieme, quel tipo di avvenimento che saldava il passato al presente e ti faceva sentir parte di una comunità mossa da interessi “alti” ma con radici ben piantate nella storia e nella cultura antropologica profonda di noi tutti.
    Sono certo che On The Move si stia posizionando alla stessa altezza, creazione di arte e cultura, molto di più che “turismo” e “reddito”, ma CIVILTA’

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