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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Nardelli Stefano

    Caro Michele, la Democrazia non è in pericolo! Quando la “gente” decide di cambiare e lo fa, è il trionfo della Democrazia, è il trionfo di chi ama il suo paese. È la sconfitta di chi ha messo gli Italiani sul lastrico, dei parassiti, di chi non difende il proprio cittadino dai delinquenti, dai ladri, dagli stupratori dagli assassini, è la sconfitta dei poteri forti, banche, industriali come De Benedetti e di chi della politica ha fatto il modo di diventare ricco alle spalle degli altri! Viva la Democrazia, questa è la Democrazia!

  • Domenico Nucci

    Il fatto è che PD e PDL, ora FI, pari sono e lo hanno stradimostrato con i vari inciuci e Nazareni.
    Insieme e/o alternativamente hanno divelto città come Roma riempiendole di buche e buchi.
    Per questo proprio a Roma hanno vinto i cinquestelle.
    D’altra parte per cambiare questo marcio sistema, o si votano i cinquestelle, democraticamente, o arriva come accade già in Europa, l’estrema destra.

  • Felice De Lucia

    Lapidariamente:Nazareno humanum,Verdini diabolicum.Ne convenga:se Renzi si mette a fare il Ribbentrop ,qualcun altro si metterà a fare Molotov.La grande domanda è:chi sono,nella nuova drammaturgia,Hitler e Stalin?Senza dimenticare tutti gli altri protagonisti del dramma.Quello del 1939 e quello del 2016.E’ una discussione interessantissima.

  • Luciano brocchi

    Guardando i risultati della provincia di Arezzo mi chiedo se Massimiliano Dindalini avrà il coraggio di andarsene

  • Luciano Fiorani

    Non capisco la sua meraviglia riguardo al “voto contro”. In queste zone il partito architrave degli affari è il Pd. E mentre la storia si affievolisce aumentano l’arroganza, il malaffare (Monte dei paschi e Bancaetruria) e l’accaparramento di poltrone strapagate mentre sempre più cittadini penano a far quadrare i conti. Solo chi si è ingrassato e continua a farlo può difendere questo sistema e quel partito.

  • Giancarlo Bellincampi

    Quel che appare chiaro da queste elezioni è che i “partiti”, non solo il PD, non esistono più, perché semplicemente non interpretano la volontà dei cittadini, più colti e informati di mezzo secolo fa, quando andavano a votare su elementari basi ideologiche; oggi quei cittadini votano semplicemente “contro” perché non esistono organizzazioni politiche che agiscono secondo il dettato dell’art. 49 della Costituzione, che li definisce come strumento dei cittadini per determinare la politica. E’ una grave crisi, del PD prima di tutto perché è l’unico partito ancora, anzi fino a ieri, esistente; una crisi che promette finalmente un futuro migliore della società, che non può essere solamente “contro”, ma che saprà riorganizzarsi, presto speriamo e lavoriamoci, per esprimere forme di democrazia, di partecipazione popolare cioè, più mature; penso che il PD, nella nostra zona almeno, possa farcela se rinnova struttura e rapporto con la popolazione.

  • Felice De Lucia

    Cacciaguida profetizza a Dante un destino da partito unico.Per numero di militanti e per rigore ideale.”Sì che a te fia bello averti fatta parte per te stesso”.Simili fenomeni si spiegano,allora come oggi,così:”Di sua bestialitate il suo processo sarà la prova”.Voleva dire:non farti impressionare dal gran numero di quelli che prendono strade diverse dalla tua.Potrebbero essere loro a sbagliare.L’avvento della società di massa ci ha familiarizzati con ordini di grandezza a molti zeri.Peraltro la tentazione di confondere,in buona o cattiva fede,la parte con il tutto sarà sempre ricorrente.Un Benigni ,prima di ammosciarsi ed allinearsi, avrebbe potuto fare il Cacciaguida della situazione.Dobbiamo ripensare,in fretta,al rapporto tra cittadini, organizzazioni politiche e Stato.La democrazia vive e prospera quando tale relazione è vivace ed intensa.Languisce e muore quando oligarchie e leaders più o meno “carismatici” si sostituiscono ad essa.

  • Erika C.

    Ti sei dimenticato di Anghiari che per 70 anni è sempre stata di sinistra. Quest’anno ha vinto una lista civica trasversale. Il PD rispetto al 2011 ( 2400 voti al 70%) ha preso il 50% dei consensi (2016 1193 voti 35%). Il PD ha tradito la sinistra e ora ne paga il conto.

  • sergiomura

    Non ho intenzione di aggiungermi alla lista sempre più lunga degli esegeti dei risultati elettorali.
    Solo, e senza polemica, vorrei fare una domanda: ma per quale motivo questo crollo del PD deve essere visto come una iattura? Quale Tavola della Legge ce lo ha imposto e quale peccato stiamo consumando nel cogliere con soddisfazione i primi segni di quelli che ci auguriamo essere la sua scomparsa? E se la Valdichiana, che sembra essere una delle sue ultime ridotte, fosse solo un po’ in ritardo rispetto ad altre zone d’Italia e della Toscana?
    Ci vuole rispetto per tutti: quelli che votano contro e quelli che decidono di non andare a votare.
    Per il resto tranquilli: coloro che si sentono appartenere ad un’area diciamo di “sinistra” (riformista, democratica, antifascista … chi più ne ha più ne metta)anche senza il PD troveranno il modo di scegliere i propri rappresentanti.
    E’ la democrazia! Accettatela.

  • Michele Lupetti

    Caro Mura, se rilegge meglio l’articolo vedrà che non parlo di iattura, pur essendo convinto che il fatto che si voti “contro” piuttosto che “per” non sia un elemento positivo
    In questo, come ho ampiamente scritto, molte delle responsabilità sono proprio del PD, specie per l’atteggiamento di alcuni (non tutti) suoi esponenti e amministratori che inevitabilmente, secondo me, alimentano il fenomeno

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