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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Luca Fabianelli

    Buongiorno, dopo aver letto l’articolo mi sembra giusto, da amministratore del Castiglion Fiorentino, precisare che le battaglie, le azioni, i provvedimenti che vengono da noi presi sono sempre basati su motivazioni o fatti reali e concreti. In questo caso per esempio si fa riferimento ad un comunicato stampa relativo ad una mozione presentata ed approvata nell’ultimo cConsiglio Comunale con la quale l’amministrazione “si impegna a promuovere la presenza del crocifisso in tutte le aule scolastiche della città così com’è presente nella sala del Consiglio Comunale e a garantire all’interno delle aule scolastiche il rispetto e il mantenimento delle tradizioni religiose cattoliche che non si vanno a contrapporre alle altre professioni religiose bensì vanno ad integrare ed arricchire la conoscenza culturale sia dei bambini che degli adulti con credo religioso diverso”.
    Un atto doveroso, tra l’altro di estrema attualità, nato dal fatto che in alcune scuole, in alcune aule e all’interno del Comune stesso il Crocifisso mancava.In alcune scuole inoltre ci risulta che anche la “festa di Natale” era stata bandita.
    Condivido con Lei Lupetti quando dice che la notizia ha avuto poi un eco notevole, addirittura nazionale, “grazie” alle interpretazioni che alcuni giornalisti le hanno dato, usando anche titoli esagerati.
    Onestamente ho però trovato ingeneroso (rilevandoci anche una sottile ironia) scrivere che “il Sindaco Agnelli ha il merito di aver capito come funziona il mondo mediatico al giorno d’oggi…”.
    Qualche lettore propenso alla facile strumentalizzazione politica (e ce ne sono…) potrebbe altrettanto facilmente ridurre la nostra mozione e relativo comunicato ad un qualcosa fatto solamente per fare notizia,sminuendo di fatto l’importanza della stessa.

    Grazie per l’attenzione.

  • Antonio Banchetti

    hai colto nel segno Michele

  • Luca Fabianelli

    Sempre per completezza d’informazione e sempre nella stessa seduto di Consiglio Comunale abbiamo portato ed approvato un’altra importantissima mozione (discussa prima di quella sui presepi e crocifissi) relativa alla drammatica situazione Banca Etruria che ha messo in ginocchio centinaia di persone.
    Anche in quel caso abbiamo doverosamente fatto un comunicato che purtroppo ha avuto meno risonanza e che non è stato pubblicato nemmeno dalla redazione di questo sito (valdichianoggi.it)

  • Bruno Buccelletti

    La mozione sulla questione Banca Etruria e’ stata presentata nello stesso consiglio dal gruppo di maggioranza Libera Castiglioni. Non capisco proprio la polemica che si fa in questo articolo.

  • Michele Lupetti

    Mi preme tranquillizzare i due amministratori castiglionesi (assessore e consigliere con delega) che probabilmente a causa dell’entusiasmo e dell’impegno con cui svolgono il loro ruolo hanno inteso che nell’articolo vi fosse una critica verso la Giunta, mentre (come peraltro mi pare facile evincere) il discorso era rivolto alla situazione mediatica attuale e al degenerare di certi ‘adeguamenti al peggio’, tanto da trasformare un’onestissima e rispettabile azione amministrativa, giustamente comunicata alla stampa, in una specie di atto eroico in una battaglia che non esiste (perchè non risultano casi come quello di Rozzano, che peraltro era anch’esso una bufala)
    Il problema è dei giornalisti che non fanno più il loro lavoro e, ora come ora, non servono più a niente perchè si limitano a rincorrere e gonfiare malamente quello che sorge su facebook arrivando ad alimentare la disinformazione

    Il discorso di Banca Etruria ‘ignorata’ o tenuta comunque in secondo piano era quindi rivolto alla stampa, non alla giunta castiglionese che ha preso una posizione chiara nel comunicato che abbiamo pubblicato, evidentemente sfuggito all’occhio dei due amministratori
    Capisco che a Castiglioni c’è una ormai storicizzata abitudine a vedere il nero ovunque, frutto di una storia recente alquanto convulsa che produce ancora tante strumentalizzazioni politiche…vi invito però a considerare che possano esserci anche eccezioni positive, quali a mio avviso è questo giornale, in cui si cerca di stare su livelli un po’ più alti e guardare alle cose con un occhio meno emotivamente coinvolto senza i soliti giochini delle parti, le tifoserie e compagnia bella.
    Ecco quindi che l’ironia verso Agnelli che l’assessore ha creduto di cogliere in realtà non esiste: constatare che sia bravo coi media non è una critica, ma appunto una constatazione, anche perchè non ritengo che ‘essere bravo coi media’ sia un difetto. Anzi, in tempi come questi, è un utile strumento in più per un amministratore

  • Luca Fabianelli

    Ringrazio Lupetti per la puntualizzazione invitandolo però ad approfondire e conoscere meglio la realtà amministrativa castiglionese visto che il sottoscritto non è un assessore bensì un consigliere.
    Riguardo al comunicato di Banca Etruria il fatto che lo abbiate pubblicato solo in una sezione alquanto nascosta senza metterlo in risalto nella pagina CASTIGLION FIORENTINO o in quella COMUNICATI non cambia il senso del discorso: anche voi, al pari di chi non l’ha pubblicato per niente, evidentemente non l’avete considerato così importante.
    Non è polemica ma doverose precisazioni.
    Concordo con lei sul discorso che a Castiglioni c’è ormai “una storicizzata abitudine a vedere il nero ovunque”, ovviamente non nel nostro caso.
    La riprova sono coloro (sempre meno per fortuna) i quali continuano a vedere di cattivo occhio la quotidiana presenza della nostra amministrazione sui media locali per quanto di buono stiamo facendo con l’obbiettivo di riportare Castiglion Fiorentino ad essere un paese normale, vivo e attivo.
    Evidentemente lor Signori preferivano quando nei giornali Castiglioni ci finiva solo per il dissesto, per i buchi, per gli scandali, per i disservizi e chi più ne ha più ne metta. Contenti loro…

  • Giancarlo Bellincampi

    Dagli articoli nr. 7 e 8 della Costituzione e da diversi pronunciamenti interpretativi della Corte si evincono con chiarezza indiscutibile i principi di laicità dello Stato e di equidistanza da tutte le fedi religiose. Ma se entrando in luoghi chiaramente pubblici come una stazione dei carabinieri, un tribunale o una scuola trovo appeso il crocefisso dovrò forse pensare che proprio la Pubblica Amministrazione non applica i suddetti articoli della Costituzione o consente ad estranei di avvalersi di luoghi pubblici per esporre simboli del proprio credo? Capisco e tollero i vincoli delle identità culturali, ma se un giorno entrando negli stessi locali chiedessi di esporre un mio quadretto con la foto di Carlo Marx o di Lutero penso che sarei discriminato rispetto al cattolico che ha appeso il crocefisso in quel luogo, suo quanto mio, perché del nostro stesso Stato e mi sembrerebbe un comportamento discriminatorio anticostituzionale.

  • Michele Lupetti

    Aldilà della svista sui ruoli ripeto, sempre per precisione, che il comunicato ha avuto lo stesso spazio di quelli solitamente inviati da Castiglion Fiorentino quindi non esiste una ‘sezione nascosta’; semmai poteva essere inserito nella home per avere maggiore evidenza, ma nel momento non mi è sembrato così rilevante anche se poi e alla luce del successivo ‘nascondismo’ sul tema Banca Etruria di altri soggetti politici forse sarebbe stato giusto
    Su quello che lei dice nella seconda parte del commento ho poco da dire, aldilà di tutte le possibili paranoie (anche io tengo molto al mio lavoro!) credo che non sia un argomento riferito a questo giornale ma ad altri soggetti (un po’ come il mio articolo, che commentava l’atteggiamento dei giornalisti e non quello dei politici)

  • Domenico Nucci

    Su Banca Etruria bisogna dire che tutti gli interventi dei politici hanno poco significato, nel senso che non servono a niente se non in rare occasioni dove, incredibilmente, riescono a racimolare qualche consenso e quindi qualche voto.
    Purtroppo io ho l’impressione che sulla vicenda, non ci siano margini di manovra, e pertanto la politica locale dovrà occuparsi, invece, delle terribili ricadute che il fallimento della Banca avrà nel territorio.
    Territorio che, come tutta la nazione, è da tempo alle prese con la insipiente politica economica di Renzi.

  • Devis Milighetti

    Al di là dei comunicati, su Banca Etruria occorre leggeri i numeri e la conseguenza di certe azioni parlamentari. La politica locale forse ha il compito di far comprendere a quelli che siedono a Roma la portata di certi provvedimenti che ricadono poi nei territori. Forse ad alcuni sono sfuggiti alcuni passaggi e pertanto invito a vedere il valore della cessione delle sofferenze avvenute in data 17 Novembre per un valore di 302 milioni di Euro da Banca Etruria a Sallustio Srl e successivamente a comprendere come le stesse sofferenze per il rimanente valore di 1700 milioni di Euro sono state conferite alla Bad Bank 4 giorni dopo. Se le stesse sofferenze conferite alla Bad Bank fossero state valutate al valore della transazione del 17 Novembre i soldi per coprire gli obbligazionisti subordinati forse ci sarebbero stati, ma invece molto probabilmente si è preferito mettere in condizione i soci della Bad Bank di fare plusvalenze…Credo che i parlamentari che hanno votato quel decreto di salvataggio abbiano poco da esultare e molto da riflettere e spero che riescano a mettere una pezza a questo disastro.

  • Thomas Tanganelli del Partito Comunista dei Lavoratori

    La presa di posizione del sindaco Agnelli è grave, non solo perché viene fatta da una tribuna politica, ma perché in qualità di primo cittadino parla a nome di tutta la comunità.
    Si può dire di tutto dei castiglionesi, ma di certo non si può dire che siano intolleranti verso le libertà di chi la pensa o professa una religione diversa.
    La libertà di culto è riconosciuta dalla costituzione, e chi in questo momento parla, lo fa’, non solo esprimendo il proprio punto di vista, ma interviene come rappresentante di una delle istituzioni dello Stato.
    Fino a prova contraria lo Stato italiano è uno Stato laico, ma a quanto pare è meno libero di quanto si possa pensare.

  • Giancarlo Bellincampi

    Una osservazione su “Banca Etruria”.
    Mi è capitato per motivi di lavoro di conoscere bene il mondo delle banche, anche locali ed anche grandi, come, per esempio, il Monte dei Paschi o la Popolare di Lodi e ho sempre verificato un intreccio pericoloso con la “Politica”, che le usa spesso per gestire il consenso locale e non solo e ne determina i comportamenti influendo pesantemente sulla composizione dei vertici, che si presentano come sodali al grande pubblico e come complici alle imprese, che, gestendo l’occupazione locale o le iniziative delle amministrazioni con i loro contributi, hanno grande influenza sull’elettorato; ciò dipende da carenze degli organi di controllo e dal malcostume purtroppo sempre ben radicato, anche se non criminale, “suicida” del MPS a parte; un problema che può essere sradicato solo con la crescita della cultura d’impresa, ancora carente nel nostro paese.

  • Domenico Nucci

    Guarda Milighetti che un comunicato su Banca Etruria l’ha fatto Mario Agnelli parlando di class action(!).
    Sbagliato perchè si ingenerano aspettative negli azionisti e obbligazionisti subordinati del territorio difficilmente realizzabili.
    Così come è sbagliato snocciolare due numeretti come fai te, in questa situazione particolarmente complessa e molto tecnica.
    Preoccupatevi in quanto amministratori, come ho già detto, di fronteggiare le inevitabili e terribili conseguenze del fallimento della Banca nel nostro territorio.

    Magari smettendo di dare 25 euro ai turisti e darli a chi ne ha bisogno!

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