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Venerdì 29 Giugno 2012 08:26
Li abbiamo ridotti a...Prandelli. E ora una finale da vedere tutti insieme, magari davanti a un maxischermo

Italia in finale: "...A ce think, a ce believe..."

Scritto da  Michele Lupetti

Adesso, davvero, ci crediamo. We trust in Italia, we trust in Prandelli, we trust in Balotelli. Ci crediamo. "A ce credo" per dirla alla chianina, oppure, con un finto inglesismo di un mio caro compagno di classe liceale possiamo finalmente urlare "A ce think, a ce believe". Ci crediamo davvero perchè ieri sera abbiamo giocato come non accadeva da anni. No, non è stato come nel 2006 quando soffrimmo per 112 minuti e poi segnammo due gol.

Ieri sera i tedeschi i abbiamo ridotti a brandelli, o a Prandelli che dir si voglia. Stavolta niente lettere sulla Bild, niente editoriali. Hanno perso, e hanno strameritato di perdere

La partita, anche in Valdichiana, è stata vissuta come un rito collettivo di affratellamento: nelle piazze, nei luoghi pubblici, tutti insieme con magliette, bandiere, trombe da stadio che hanno suonato fino a tarda notte. Perchè è stata festa grande, per tante ore, quasi come se avessimo vinto un altro campionato del mondo.

La cosa positiva, ma allo stesso tempo negativa vista la nostra strana natura di italiani, è che adesso i favoriti siamo noi. Abbiamo giocato benone, dominato quella che sulla carta sembrava la squadra più forte di tutto l'europeo. Adesso ci giochiamo la finale con i campioni del mondo e d'Europa, ma veniamo da un 1 a 1 contro di loro nella prima partita dove offrimmo una buona prestazione, e loro nel corso del torneo non hanno mai convinto granchè, fino alla paradossale semifinale col Portagallo dove definire la loro prestazione "ingessata" è un eufemismo.

Una finale tutta da vedere, quindi, domenica sera. Da vedere tutti insieme. Per questo lanciamo un suggerimento, come facemmo anche nel 2006, a tutti i nostri amministratori locali: già c'è qualche maxischermo in giro, grazie al lavoro di tante associazioni; sarebbe bello vedere qualche maxi-schermo pubblico nelle piazze. Sarebbe davvero bello

Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che tutto ideò, nel lontano 2006.

Dalle origini primordiali del "Pollo" a Valdichianaoggi.it, c'è sempre stato lui: per niente facile, un uomo sempre poco allineato

Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi.

Il suo obbiettivo di vita è diventare come Boris del film "Basta che funzioni"...uno svitato un tantino acidello, ma nel complesso simpatico

1 Commento

  • Link del commento fabio fusco Venerdì 29 Giugno 2012 09:27 inviato da fabio fusco

    Ma nella cornice del parterre dove proiettavano i film del cinema non sarebbe possibile fare un maxischermo li?

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