Tu sei qui:Home»Opinioni»Il tuo italiano preferito?
Martedì 29 Marzo 2011 16:45

Senza dubbio, Dante

Scritto da Nicola Caldarone
Dante Alighieri

"Dante è  per me l' Italiano più importante degli ultimi dieci secoli. Egli occupa  tutti gli spazi della sapienza;rappresenta l'universalità, nel senso che ogni lettore  può trovare nella sua opera  il nutrimento necessario per lapoesia, per il pensiero e per l'etica contemporanea. Nel Risorgimento è stato il padre di tutti gli esuli, da Foscoloa Mazzini. La sua Divina Commedia  ha in sé il dono  della "traducibilità",  cioè la capacità  di proporsi direttamentee a lungo con l'aria di parlare al lettore sempre per la prima volta". Leggi tutto...

Giovedì 17 Marzo 2011 10:45

Mons. Luigi Padovese, un martire del nostro tempo

Scritto da Padre Daniele Bertaccini
Il mio italiano preferito è Mons. Luigi Padovese, Vescovo e frate cappuccino, Vicario del Papa per la Turchia, con sede a Iskenderun. E' stato assassinato nella sua residenza di  Iskenderun il 3 giugno 2010, giorno del Corpus Domini. Ho conosciuto personalmente Mons. Padovese, o meglio Padre Luigi, come lo chiamavamo tutti noi suoi amici anche dopo  che Giovanni Paolo II lo ha chiamato a questo servizio importantissimo e delicatissimo in Turchia.
Mercoledì 16 Marzo 2011 21:05

...e dulcis in fundo....

Scritto da Michele Lupetti

 ::

Ringraziando di nuovo tutti coloro che hanno collaborato al nostro progetto aperto lascio due righe sul mio italiano preferito, ricordando a tutti i ritardatari che la pagina resterà sempre aperta e che potranno sempre recuperare inviando una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Di grandi italiani ce ne sono tanti, ma preferisco restare nell storia recente, senza scomodare Dante o Leonardo, tanto per citare i primi due nomi che mi vengono in mente riguardo ai grandi italiani del passato e dimostrare che questi 150 anni di storia unitaria in fondo sono stati carichi di esperienze positive

Leggi tutto...

Mercoledì 16 Marzo 2011 20:59

Paganini, il musicista del Diavolo

Scritto da Stefano Duranti Poccetti

 ::

“Paganini non ripete”, chi è che non conosce questa frase popolare? Questo detto ebbe origine nel 1818 quando il violinista, in concerto al Teatro Carignano di Torino, rifiutò a Carlo Felice, re di Sardegna, il bis di un brano rispondendo proprio: “Paganini non ripete”. Il governatore s’infuriò e gli vietò di eseguire il terzo concerto in programma. Il famoso musicista nacque a Genova il 27 ottobre 1782 e morì a Nizza il 27 maggio 1840. Leggi tutto...

Mercoledì 16 Marzo 2011 13:15

Sicuramente Giorgio Napolitano...

Scritto da Remo Rossi

 ::

Sicuramente Giorgio Napolitano, per la sua correttezza morale, per la sua lucida analisi della società italiana, per la sua storia personale e politica. Leggi tutto...

Mercoledì 16 Marzo 2011 13:12

Alcide De Gasperi, una questione di stile

Scritto da Gian Luca Accordi

 ::

E' un italiano dimenticato troppo spesso, Alcide de Gasperi: fu l'ultimo presidente del consiglio con la monarchia, e il primo con la repubblica, e nei giorni del passaggio dalla monarchia alla repubblica assunse contemporaneamente la carica di primo ministro e di capo dello stato. contemporanemente antifascista e anticomunista, seppe incarnare in se lo spirito dell'Italia del suo tempo. Leggi tutto...

Mercoledì 16 Marzo 2011 13:09

Matteotti, morto perchè non ebbe paura della verità

Scritto da Lorenzo Caiazzo

 ::

Giacomo Matteotti morto perchè non ebbe paura di dire la verità. « Contestiamo in questo luogo e in tronco la validità delle elezioni della maggioranza. L'elezione secondo noi è essenzialmente non valida, e aggiungiamo che non è valida in tutte le circoscrizioni (...) » (alla Camera dei Deputati) In un'altra occasione aveva pronunciato una frase che si sarebbe rivelata profetica: « Uccidete pure me, ma l'idea che è in me non l'ucciderete mai » Leggi tutto...

Mercoledì 16 Marzo 2011 13:07

La lotta partigiana, e quindi Boldrini

Scritto da Emanuele Calchetti

 ::

Mah, senza ombra di dubbio Silvio Berl... uhm, anche no. Diciamo che di questi 150 anni controversi e spesso ambigui, ciò di cui mi sento più fiero è la lotta partigiana. E quindi, per fare un nome singolo, faccio quello di Arrigo Boldrini, ma in rappresentanza di tutti quelli che hanno dato il proprio contributo per la Liberazione dal nazifascismo. Leggi tutto...

Mercoledì 16 Marzo 2011 12:30

Mario Monicelli: tutto fuorchè retorico

Scritto da Fede89

 ::

Nel gran giorno delle tante retoriche nazionali e tricolori in onore al mio paese, che amo nonostante tutto, voglio scegliere il meno retorico degli italiani che la mia scarsa conoscenza permette di ricordare: Mario Monicelli. Anti-italiano, ma anche italiano fino in fondo. Critico, cinico, lamentoso, scontroso, burbero ma incredibilmente creativo, costruttivo, aperto, moderno, geniale. Tutto il contrario del retorico, appunto, tutto meno che ipocrita e banale. Nei suoi film, nella sua vita, nelle sue parole e perfino nella sua fine.
Mercoledì 16 Marzo 2011 10:41

Camilleri, un "patriota" dei nostri tempi

Scritto da Francesca Benocci

 ::

Andrea Camilleri, picchì m'imparò u sicilanu e macari mi parlò della sò terra. Credo sia un patriota dei nostri tempi, in fondo. Non combatte con il corpo, ma con la mente. E' simpatico e fuma come un turco. Un pregio e un difetto. Fifty-fifty come ognuno di noi. Vorrei passarci una serata a leggere ad alta voce davanti ad un fuoco, o "a ripa di mare". Piccoli sogni in un grande paese Leggi tutto...

<< Inizio < Prec. 1 3 4 > Fine >>
Pagina 1 di 4