Personalmente mi ritengo un laico e sono il primo a credere che l'omosessualità sia un semplice orientamento sessuale, non certo una malattia, e che non esistano possibili legami medici e psicologici fra essa e la pedofilia. Questo giochetto dura però da troppo tempo e come al solito ha dei sottintesi politici piuttosto sgradevoli. Di fatto così come la Chiesa (lamentano i critici) "mette bocca" su questioni sulle quali farebbe meglio a tacere anche la politica si impiccia di gineprai che non sarebbero di sua primaria competenza. Risultato? Una gran confusione, tante polemiche e nessun voto spostato.
Invito i più biechi oppositori del Vaticano, istituzione della quale non oserei non riconoscere i tanti limiti e difetti visti nei secoli dei secoli, a prendere esempio dal buon Ringo Starr, l'ex batterista dei Beatles universalmente noto oltre che per il suo inconfondibile beat anche per le sue gaffes e le frasi senza tanti peli sulla lingua. Nei giorni scorsi quando un giornalista gli ha fatto notare che L'Osservatore romano, dopo oltre 40 anni, aveva "riabilitato" i Beatles lui si è limitato a rispondere con un "....e chi se ne frega". Forse il "chi se ne frega" andrebbe usato più spesso, e aiuterebbe a riportare la Chiesa nei suoi ambiti di competenza, togliendole il peso eccessivo che spesso le viene attribuito e il grande spazio che spesso riceve nei giornali nazionali.

