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  • Donato Apollonio

    Se la Rai è costretta a ricorrere ad una richiesta che si configura palesemente come un mero stratagemma, vuol dire che è messa davvero male. E’ fa ancora più rabbia pensare che probabilmente questo impoverimento sia stato pianificato a tavolino…
    Grazie Maurizio per il tuo prezioso contributo. Sei un bravo sindaco. Umile, giusto e concreto.

  • ilio palazzi…

    Possibile che non c’è nessuna speranza di estirpare questo cancro del canone rai? La scusa del servizio pubblico è ormai sfatata, quale servizio pubblico quando ormai le notizie importanti le danno tutte le reti, anzi molto più complete e attendibili. La pubblicità della rai inonda le tre reti principali da mattina a sera oltre che durante la notte.
    Programmi culturali non esistono più, ci fa sopportare sanremo, quella squallida trasmissione che tutto mette in risalto meno la canzone italiana. Questo per una intera settimana. Cosa dobbiamo ancora aspettarci da questa società mangia soldi?
    Deve pur esserci un sistema per dire basta a questi soprusi.

  • c.t.c..

    E non finirà qui:poi tireranno fuori la SIAE, obbligatoria pure questa. Eh si, proprio un bel modo di incoraggiare ll superamento della crisi!
    comitato tutela cortona

  • Oberdan nadrebO

    Da sempre il canone Rai deve essere pagato da chi è in possesso di strumenti potenzialmente capaci di ricevere le trasmissioni radio televisive. Se si legge bene la legge (di epoca fascista e mai cambiata) si evince che se si è in possesso di uno schermo (anche un videocitofono) si deve pagare il canone. Di diverso dal passato c’è poco se non la volontà dello stato di voler far pagare un tributo che in passato nessuno pagava. Un pò come lo scontrino che prima non si faceva e adesso per paura delle multe si fa. Giuste o ingiuste questa è un’altra storia ma vogliamo metterci in testa che le tasse vanno pagate???

  • maurizio seri

    La Rai ha rinunciato al canone su pc, tablet e smartphone. Il ministero dello sviluppo economico ha infatti comunicato alla Rai una propria interpretazione della norma del 1938 relativa al canone e ha escluso perentoriamente quei prodotti dal pagamento. La decisione arriva dopo le polemiche e le prese di posizione dei giorni scorsi. Un ringraziamento a valdichianaoggi per aver, come sempre, dato spazio ad alcune mie riflessioni, credo di buon senso.
    Maurizio Seri

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