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Sabato 18 Febbraio 2012 09:35
La Rai riesuma una legge fascista per imporre il pagamento di un canone di ben 200 euro l'anno

Ha dell'incredibile l'ultima trovata per il canone Rai

Scritto da  Maurizio Seri (Sindaco di Lucignano)

Qualche volta l'incredibile, il non pensabile superano ampiamente la realtà.

È di questi ultimi giorni l'arrivo di un vero e proprio balzello al quale la Rai sta sottoponendo attività commerciali, artigianali, studi professionali, medici, per i quali basta che nel negozio o nello studio ci sia un computer, oppure un semplice monitor, uno smartphone, un iPad, atto o adattabile a ricevere le trasmissioni tv, anche se non collegato ad Internet e la Rai chiede il pagamento di un canone tv speciale, da almeno 200 euro.

 

La Rai fa tutto questo interpretando, ed adattando ai tempi nostri, norme del Ventennio Fascista fino ad oggi trascurate (il Regio Decreto Legge 246/1938 e il Decreto Legislativo Luogotenziale 458/1944), che stabiliscono l'obbligo del pagamento di un canone a carico di chi "detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni". In questi giorni Migliaia di attività, stanno ricevendo ore il sollecito a pagare il canone Rai speciale sul presupposto che posseggano almeno un computer.
Si calcola che questa operazione valga quasi 1 miliardo € .

Ora in un periodo di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, tutto ci si poteva aspettare tranne che venisse resuscitata una norma, del ventennio, che per fare cassa vorrebbe farci credere che mentre i commercianti, gli artigiani, i medici lavorano, userebbero il computer per guardare i programmi televisivi.

Mi auguro, quindi, che i vertici Rai ripensino drasticamente questa decisione che davvero risulta incomprensibile.

5 Commenti

  • Link del commento maurizio seri Martedì 21 Febbraio 2012 17:13 inviato da maurizio seri

    La Rai ha rinunciato al canone su pc, tablet e smartphone. Il ministero dello sviluppo economico ha infatti comunicato alla Rai una propria interpretazione della norma del 1938 relativa al canone e ha escluso perentoriamente quei prodotti dal pagamento. La decisione arriva dopo le polemiche e le prese di posizione dei giorni scorsi. Un ringraziamento a valdichianaoggi per aver, come sempre, dato spazio ad alcune mie riflessioni, credo di buon senso.
    Maurizio Seri

  • Link del commento Oberdan nadrebO Lunedì 20 Febbraio 2012 07:25 inviato da Oberdan nadrebO

    Da sempre il canone Rai deve essere pagato da chi è in possesso di strumenti potenzialmente capaci di ricevere le trasmissioni radio televisive. Se si legge bene la legge (di epoca fascista e mai cambiata) si evince che se si è in possesso di uno schermo (anche un videocitofono) si deve pagare il canone. Di diverso dal passato c'è poco se non la volontà dello stato di voler far pagare un tributo che in passato nessuno pagava. Un pò come lo scontrino che prima non si faceva e adesso per paura delle multe si fa. Giuste o ingiuste questa è un'altra storia ma vogliamo metterci in testa che le tasse vanno pagate???

  • Link del commento c.t.c.. Domenica 19 Febbraio 2012 06:47 inviato da c.t.c..

    E non finirà qui:poi tireranno fuori la SIAE, obbligatoria pure questa. Eh si, proprio un bel modo di incoraggiare ll superamento della crisi!
    comitato tutela cortona

  • Link del commento ilio palazzi... Sabato 18 Febbraio 2012 21:59 inviato da ilio palazzi...

    Possibile che non c'è nessuna speranza di estirpare questo cancro del canone rai? La scusa del servizio pubblico è ormai sfatata, quale servizio pubblico quando ormai le notizie importanti le danno tutte le reti, anzi molto più complete e attendibili. La pubblicità della rai inonda le tre reti principali da mattina a sera oltre che durante la notte.
    Programmi culturali non esistono più, ci fa sopportare sanremo, quella squallida trasmissione che tutto mette in risalto meno la canzone italiana. Questo per una intera settimana. Cosa dobbiamo ancora aspettarci da questa società mangia soldi?
    Deve pur esserci un sistema per dire basta a questi soprusi.

  • Link del commento Donato Apollonio Sabato 18 Febbraio 2012 10:19 inviato da Donato Apollonio

    Se la Rai è costretta a ricorrere ad una richiesta che si configura palesemente come un mero stratagemma, vuol dire che è messa davvero male. E' fa ancora più rabbia pensare che probabilmente questo impoverimento sia stato pianificato a tavolino...
    Grazie Maurizio per il tuo prezioso contributo. Sei un bravo sindaco. Umile, giusto e concreto.

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