Tu sei qui:Home»Opinioni»Generale

Fino a quest'anno non ero mai stato a Montepulciano per vedere la "Cerimonia del corteo dei ceri", in occasione del "Bravìo delle botti", e ora posso dire che ne è valsa la pena e che ho passato una serata piacevole e tranquilla. A dire il vero parlo da profano, non sapendo niente del "Bravìo", ma ciò non m'impedisce di parlare isolatamente di questo evento, avvenuto in Piazza Grande giovedì 25 agosto. Leggi tutto...

Ci invia questo intervento il lettore e amico Romano Scaramucci. Pubblichiamo volentieri e lo ringraziamo per il contributo. - Redazione.

Mi rendo conto che oggi, grazie alla facilità con cui il web offre a tutti l'opportunità di esprimere opinioni di fronte ad un popolo immenso, molti siano tentati di farlo, senza perdere troppo tempo, pubblicando nel proprio profilo un link con il copia-incolla e via, accontentandosi di diventare semplice amplificatore di opinioni espresse da altri (chissa chi?) e rinunciando così ad esprimere un concetto proprio, ragionato e ponderato. E' questo il caso di link che stanno rimbalzando in rete da alcuni giorni in concomitanza con la Giornata Mondiale della Gioventù madrilena 2011. Leggi tutto...

Pubblicato in Generale

"Tiro al piccione" è il titolo di un libro di Giose Romanelli che mi è venuto in mente leggendo alcune dichiarazioni di comitati, partiti, associazioni di Arezzo tutte segnate da un unico denominatore buttare la croce addosso al PD. I Democratici non saranno tutti stinchi di santo, però si sta davvero esagerando, è mai possibile che questo benedetto Partito non ne azzecchi una? Passi che sia il PDL a sparare a zero, è il mestiere dell'opposizione, quello che risulta insopportabile è che alleati di governo si comportino come i peggiori nemici. Dalle nomine nelle partecipate al referendum sull'acqua, dalle politiche sui rifiuti all'urbanistica si sono liberati, per dirla con Shakespeare, i mastini della guerra. Leggi tutto...

Dal Corriere di Arezzo di oggi lunedì traiamo grazie alla disponibilità dell'autore Andrea Franceschetti, linguista e dialettologo, questo articolo (pubblicato a pag. 4) di approfondimento sulla lingua delle Vite del Vasari, un pezzo interessante che intreccia 500esimo anniversario della nascita di Vasari e 150esimo dell'Unità d'Italia.

 

Col suo affacciarsi alla vita, mezzo millennio esatto fa, Giorgio Vasari ha catapultato il mirabile affresco naturale e culturale delle terre di Arezzo ai vertici di una duplice leadership, artistica e linguistica.

Vasari segna (e ci limitiamo a considerarne solo le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori) sia la definizione di un canone storico-figurativo, che il recepimento e la fissazione di un proto-modello linguistico unitario, còlto all’alba bembiana. Leggi tutto...

“Passa il tempo sembra che non cambi niente” diceva in una delle sue prime canzoni Battiato, il documento del Consiglio Regionale sulla riconversione dell’ex zuccherificio di Castiglion Fiorentino da corpo a questa previsione. Al di là dei rulli di tamburi,che da destra e da sinistra hanno accompagnato quest’atto, di nuovo non c’è proprio nulla o meglio qualcosa ci sarebbe ma è un nuovo senza futuro. Dire che il progetto di riconversione deve tenere in conto le questioni occupazionali, la salvaguardia dell’ambiente, la bonifica dell’area è una banalissima ovvietà. Leggi tutto...

L'abbandono dei cani nella nostra vallata sembra un fenomeno in crescita, nonostante le campagne per la sterilizzazione, nonostante gli appelli da parte del Ministero della Salute e le campagne televisive e radiofoniche che ci martellano in questo periodo, ebbene , nonostante tutto questo si continuano a lasciare cuccioli nei cassonetti, come quelli trovati a Foiano della Chiana, o abbandonati per le strade, a Camucia prima del nubifragio di alcune settimane fa, o addirittura davanti al canile ( a tutto sole). Leggi tutto...

Da anni ormai nel nostro paese non si fa altro che parlare di tagliare i costi della politica, mentre partiti, movimenti ed esponenti politici o pseudo tali lanciano proposte e proteste. Ne parlano tutti, e si è visto nel discusso caso delle Provincie. Anche Valdichianaoggi ne ha parlato a fondo riportando molti interventi di esponenti locali. Condividendo buona parte di quello che è stato affermato vorrei riassumere alcuni punti importanti e che, secondo me, potrebbero accrescere consensi, recuperare il rapporto tra amministratori ed amministrati (in particolare tra le giovani generazioni) e soprattutto farci risparmiare andando a tagliare dove davvero ha senso tagliare. Leggi tutto...

Pubblicato in Generale

Aboliamole queste maledette provincie, fonte di spreco e dissoluzione, aboliamo questo baluardo corporativo di una classe politica inetta e incapace di riforme. Da un po' di tempo sembra che i mali d'Italia dipendano tutti da questo “pezzettino” di stato che trova la sua origine nell'ormai lontano 1859. Ogni nefandezza, sprechi, scarsa produttività, sovrapposizioni amministrative, burocrazia sono tutte riconducibili alla provincia. Credo che meriti fare un po' di chiarezza anche per coloro, esimi commentatori politici di giornali nazionali, che nella loro furia iconoclasta dimostrano di avere scarsa dimestichezza con il problema. Leggi tutto...

Mercoledì 06 Luglio 2011 08:22

Cibo e Cultura, binomio possibile

Scritto da Il SanSevero

Ad Arezzo nasce un fastfood con prodotti tipici toscani. Una bella idea, una idea che va nella direzione di utilizzare al meglio la qualità aretina, anche nel cibo. Questa notizia fa il paio con l’altra che ci dice che il valore economico della cultura nella nostra realtà è una dei più alti a livello nazionale. Con la cultura dunque ci si può anche mangiare a dispetto di qualche Ministro che afferma il contrario e abbatte la mannaia sul collo di scuole, musei, centri di ricerca, fondi per restauri e teatri. Leggi tutto...

Mercoledì 29 Giugno 2011 09:35

Ride the tiger...

Scritto da Il SanSevero

La Brambilla accarezza in diretta TV una tigre, la bestia era ovviamente sedata e mezza rimbabita dai tranquillanti altrimenti difficilemente avrebbe accettato le "avances" della ministra. Siamo davvero al basso impero, questo fatto mi ricorda il caso dell'imperatore Commodo. Lucius Aelius Aurelius Commodus figlio del grande Marco Aurelio, credeva di essere la reincarnazione di Ercole ed al pari del mitico eroe combatteva mostri e animali feroci. Un piccolo particolare, ai leoni che affrontava nell'arena erano stati preventivamente tolti i denti e gli artigli, in questo modo l'imperatore poteva randellarli senza pietà. Leggi tutto...

<< Inizio < Prec. 1 3 4 5 6 7 > Fine >>
Pagina 1 di 7