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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Andrea Vignini

    Egregio Prof. Scaramucci,
    Lei scrive testualmente che la scuola ha tenuto grazie “alla qualità della proposta formativa, alla serietà e preparazione del corpo insegnante, alla volontà del Collegio Docenti e della Dirigenza di dare risposta alle richieste di un mondo in continua evoluzione” e io sono propenso a crederci. Forse però a non crederci del tutto è proprio Lei, se davvero ritiene che tutto questo possa essere messo in pericolo dal semplice fatto che ragazzi di 14-18 anni, nel pieno della giovinezza e del vigore fisico, debbano percorrere qualche centinaio di metri in salita! Questo timore appare ancor più stravagante se si considera che attualmente gli studenti per raggiungere la sede scolastica già percorrono quotidianamente a piedi più o meno la stessa distanza (partendo da Piazza Garibaldi), anche se si tratta di una strada pianeggiante.
    Poi Lei, sempre testualmente, continua dicendo che “va in questa direzione l’istituzione, per il prossimo anno scolastico, di un corso Tecnico Turistico e dell’opportunità data agli studenti che lo desiderano, di partecipare a corsi di musica in varie classi di strumenti”, ebbene spero vivamente che Lei sappia (anche se evita accuratamente di scriverlo) che questo risultato, che io come Lei ritengo fondamentale, non sarebbe stato minimamente possibile senza il fattivo appoggio del Comune.
    Forse, un po’ più di serietà ed obbiettività non guasterebbero…
    Distinti saluti.

  • Sergio Mura..

    Sono allibito.
    Si possono anche ritenere esagerate le preoccupazioni del prof. Scaramucci, ma queste sono esposte cordialmente e comunque sono espressione di un “addetto ai lavori” e pertanto vanno pur sempre tenute in considerazione. Non meritano certo una risposta così dura, fuori luogo e quasi cialtronesca. Evidentemente il nostro sindaco sta studiando per entrare a pieno titolo nella tanto vituperata casta.

  • Andrea Vignini

    Mi spiace signor Mura che Lei sia allibito. Non ci conosciamo, ma io mi vanto di parlare in maniera diretta, assumendomi sempre le mie responsabilità e non ho l’abitudine di indorare la pillola con vuote parole. La mia risposta può essere considerata ironica, tuttalpiù sarcastica, può legittimamente non piacere, ma non è affatto dura, nè tantomeno offensiva. Altrettanto non può dirsi del suo commento, soprattutto per l’uso disinvolto dell’aggettivo “cialtronesco” appena temperato dall’avverbio “quasi” che comunque non basta a rendere il suo giudizio nei miei confronti particolarmente educato. Pazienza, io non sono allibito.
    Distinti saluti.

  • Claudio Bucci

    Caro Romano siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso partite di calcio a S. Maria Nuova poi si tornava a casa a piedi, oppure all’Alberone, in bicicletta abbiamo girato tutto il Parterre in lungo ed in largo. Abbiamo una età sopra i 50 eppure io la mattina alle sette mi faccio Via Roma per venire al lavoro non penso che per ragazzi di 14 anni sia un problema.

  • laura trojanis

    Oggi, mi ritrovo inaspettatamente, a dover condividere, cosa per me insolita, alcune affermazioni del Sindaco di Cortona Andrea Vignini. Credo sia vero che un giovane di 14-18 non dovrebbe aver alcun timore di percorrere un buon tratto di strada a piedi per raggiungere la sua scuola. A quell’eta’ e’ nel suo pieno vigore e l’esercizio fisico non puo’ altro che giovargli. Le ragazze in special modo, sempre piu’ impigrite e con problemi di cellulite, risparmierebbero i soldi della palestra trovandosi costrette a fare una sana camminata tutti i giorni. Non mi sento nel contempo, di condannare neppure le affermazioni del Professor Scaramucci il quale, come Docente di religione cattolica, si ritrova, forse suo malgrado, a rivestire le “vesti” piu’ di padre che di educatore. E i genitori purtroppo, sanno bene come sono i figli di oggi: poco motivati, poco abituati al sacrificio e soprattutto poco propensi a fare troppa fatica quando esiste un modo per evitarla. E l’evitarla significa forse, scegliere una scuola raggiungibile piu’ facilmente.
    Ma un buon educatore non puo’ essere un padre cedevole e non puo’ temere di “perdere” un giovane che si arrende davanti alla fatica di una salita troppo ripida! Un buon educatore non puo’ compatire il giovane ma deve spronarlo e motivarlo. Non deve trasparire dalla sua persona l’idea della compassione verso “l’immane fatica” che quei ragazzi faranno per raggiungere la “sua” scuola. Solo cosi’ sara’ un bravo educatore e i giovani lo seguiranno affrontando con gioia anche la salita della tanto temuta “via Ghibellina”!

  • morfeo bianca

    rispondo al commento della signora laura trojanis , sono la mamma di 4 ragazze che hanno frequentato , e frequentano la scuola SEVERINI di CORTONA ,,,NN CREDO CHE IL prof SCARAMUCCI , faccia tt cio’x far impigrire di piu’ i ragazzi , ma x far presente del disagio che puo’ creare ….ci sono degli orari scolastici da rispettare , e con gli zaini mooooolto pesanti , sfido chiunque a fare tutta quella salita….deve pensare signora LAURA ,che i ragazzi devono fare diverse volte quella strada , nn solo x il pullman , ma anche per andare in palestra , quindi lascio immaginare…nn parliamo a vanvera , e cerchiamo di nn essere sempre cosi’ ridicoli …io come mamma , combattero’ questa battaglia insieme ai ragazzi , e al prof. SCARAMUCCI , se sara’ necessario….

  • Martina Pelosi

    Egregio Sig.sindaco, le parlo a nome della classe 3B dell’Istituto Professionale Per I Servizi Sociali G.Severini,Le vorremmo porre la questione presente che, i servizi pubblici non devono peggiorare ma devono proseguire a un miglioramento del servizio. La preghiamo di ricordare che, anche se siamo giovani, non è che tutti i sacrifici devono poggiare sulle nostre spalle, e la sua amministrazione ci sta creando dei disagi in più. Ma perchè non ha il buon senso di rimettere la doppia circolazione dove si trova la Chiesa di S.Domenico?

    PS: Per rispondere alla Signorina Laura Trojanis,con la consapevolezza che oggi viviamo in una società basata su modelli proposti dai Mass Media, vogliamo precisare che nella vita non contano solo le forme perfete ma conta anche il contenuto di una persona. La invitiamo a rilfettere sulle parole poco corrette che ha usato nei nostri confronti e Le ricordiamo,che, noi la mattina non andiamo a fare una “SANA PASSEGGIATA” ma andiamo di corsa a scuola per non fare tardi alle lezioni perchè abbiamo una campanella e un orario da rispettare! Non ci paragoni a un gruppo di turisti che possono fare quelste passeggiate tranquillamente e ammirare il paesaggio; loro sono qui per questo. Non ci sembra molto adeguato inoltre,confondere persone che vengono a trascorrere una vacanza a un gruppo di RAGAZZI che vengono OGNI MATTINA A SVOLGERE IL PROPRIO DOVERE.

    Distinti Saluti

    Nella speranza che con questo commento abbiamo mosso gli animi di qualcuno

    3B I.P.S.S “G.Severini”

  • Andrea Vignini

    Cara Martina e cari ragazzi della 3B, la risposta è semplice. Rimettere a doppio senso via Cesare Battisti (credo che alludiate a questo) comporterebbe la perdita di circa 80 posti auto. Credo proprio che nessuno a Cortona ne sarebbe contento.
    Vedete ragazzi, governare un Comune è un’attività complessa. E’ necesssario prendere in considerazione i bisogni di tutti. Purtroppo non esiste mai la scelta perfetta, ma solo quella più utile, in relazione alle condizioni date e alle diverse richieste dei cittadini. A mio modesto parere non c’è nessun peggioramento del servizio, perchè partendo dalle Mura del Mercato c’è più o meno la stessa distanza che da Piazza Garibaldi per arrivare alla vostra sede scolastica. Francamente, il fatto che un percorso sia in salita ed un altro invece pianeggiante non mi sembra possa essere considerato un dramma.
    Questa è solo la mia opinione e mi sembra che meriti almeno lo stesso rispetto della vostra.
    Perciò vi faccio una proposta basata appunto sul rispetto reciproco: proviamo per qualche mese (il periodo in cui si svolgeranno i lavori in Via Severini) a fare come dico io. Se, finiti i lavori, i problemi vi sembreranno ancora così gravi, vi prometto che prenderò subito in considerazione una soluzione alternativa. Insomma, avete la mia parola che ascolterò il vostro parere, se in cambio voi farete almeno lo sforzo di un breve periodo di prova. A me pare proprio una proposta ragionevole.

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