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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Paolo Scatragli

    Caro Santino, te lo dico chiaro così come l’ho detto ad altri. Qui non c’è solo il problema della centrale, c’è il problema del dissesto che il fatto che sia stato provvidenziale proprio per imporla, la centrale, non me lo leva dalla testa nessuno, e lo confermano certe “offerte”.
    Area Democratica, Bittoni eccetera hanno fatto parte fino all’inevitabile di quel PD che oltre che promuovere la centrale, adesso ci priverà di tutti i beni storici castiglionesi.
    Tu sai che ho appoggiato la lista civica, e come, ma mi rifiuto categoricamente di fare rientrare dalla porta principale, sotto qualsiasi forma e sul tappeto rosso delle alleanze, coloro che sono usciti dalla porta di servizio e non hanno neppure di rosso la dignità di vergognarsi.
    Cordialmente, Paolo

  • Stefano Milighetti

    Concordo in tutto e per tutto con il commento di Paolo Scatragli, soprattutto, lo dico, lo ridico e lo stradico, l’ultima parte! Quelli che tanto sbandieravano il moglioramento della qualità della vita a Castiglion Fiorentino dovrebbero almeno avere la decenza di non farsi più vedere, politicamente parlando s’intende!

  • Marino Botti

    L'”Ottimo” è nemico del “Bene”!
    Il buon articolo di Santino Gallorini mi stimola a scrivere quanto segue.
    A Castiglion Fiorentino si conferma la facile previsione che i giochi saranno tra due liste civiche “trasversali”: una costruita sullo slogan “No alla Centrale” con esponenti provenienti dai vari Partiti, dal PD all’UDC (?) passando per SEL-IDV-PSI ma anche PDL, e l’altra costruita sul cosiddetto “Patto di Buona Volontà”, con l’appello di PDL, UDC (?) e singoli, rivolto ai malpancisti del PD oltre che ai propri.
    Fin qui è bene: gli elettori daranno la maggioranza dei consensi al 1° o al 2° schieramento con relativo candidato a Sindaco. Improbabile una terza soluzione.
    Il vincitore sarà quindi chiamato ad amministrare quel poco che la crisi economica, il default ed i 5 (o 6?) commissari lasceranno amministrare.
    A quel punto la politica italica tenterà di ripetersi: in nome dell'”Ottimo” ideologico e personalistico si cercherà ancora una volta di consumare il “Bene” di tutti. Ogni sigla e/o personaggio della 1^ lista, ovvero ogni personaggio e/o sigla della 2^, si sentirà autorizzato ad esercitare il proprio diritto di veto sui compagni di cordata e soprattutto sugli stessi elettori. Lasciando marcire i problemi, come sempre.
    La proposta?
    Chi vince le elezioni assicuri al candidato eletto Sindaco il pieno mandato. Il mandato di compiere le difficili scelte che l’Emergenza Economica e la Pace Sociale impone con urgenza, di scegliersi da “Onesto e Buon Padre di Famiglia” gli amministratori che vorrà fra le personalità migliori espresse dalla Società Civile, senza distinzione di appartenenza e col solo discrimine dell’etica-competenza-responsabilità nonché della dedizione a Castiglion Fiorentino.
    Di più: tutte le Forze politiche, quelle che perderanno ma soprattutto quelle che vinceranno, una volta assolto al dovere-onore di raccogliere il consenso degli elettori sul candidato a Sindaco, facciano un chiaro passo indietro e ognuna rinunci a qualcosa perché nessuna resti come prima!
    Certo: chi vince si riservi il diritto di “recall” ovvero di revoca-sfiducia degli amministratori, se ne ricorreranno gli estremi.
    Dalla caratura dei candidati a Sindaco ancor più che dai programmi si capirà chi ha saputo interpretare i segni del tempo che viviamo.

  • Paolo Scatragli

    Nel mio precedente commento parlavo di situazione locale, “civica”, ma siccome vengono tirati in ballo i partiti, benissimo, guardiamo anche questa situazione. Così si rincara la dose. Il significato politico di queste elezioni deve fare i conti anche con chi si sente tradito da quei partiti, uno in particolare e guarda caso proprio quello in oggetto, che stanno approvando l’attuale Governo BersaSconi presieduto dalle banche, in una situazione antidemocratica da repubblica delle banane dove un governo di non eletti è sostenuto da un parlamento di non eletti e da alleanze assurde dal punto di vista storico,ideologico e di programmi. Questo ha causato un malcontento secondo me legittimo che va dalla Val Susa alla Sicilia che non si vedeva da almeno trent’anni, e siccome costoro lo sanno stanno rimandando le elezioni politiche a data da destinarsi e si arrancano sugli specchi delle “coalizioni” poiché sanno benissimo, come mi auguro, che alle elezioni saranno sonoramente legnati. Se non ci credete, andate sulla pagina Facebook di Bersani, leggete i commenti e…fatevi quattro risate.

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