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  • gian luca accordi

    Non sono d’accordo con il turista aretino ad Arezzo, perchè ha limitato la sua analisi del successo attuale di Cortona ad un periodo temporale troppo breve. Personalmente ho la fortuna di essere il figlio di un funzionario, ormai da tempo in pensione, della FU Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Cortona (e prima ancora della Proloco Cortona) e posso testimoniare, senza tema di smentita, che la fortuna odierna di Cortona è fondata sul lavoro svolto negli anni 70, e certamente non dai vari politici ed assessori, ma dalla tenacia di uomini innamorati di Cortona, in molti casi quasi dei volontari. Faccio il nome di Giuseppe Favilli, l’ultimo presidente Cortonese, ma ugualmente altri prima di lui. La situazione iniziò a precipitare proprio quando la gestione dell’Azienda Turismo passò sotto la guida (se di guida si vuol parlare) dell’ATP di Arezzo, saldamente in mano ai gruppi politici dominanti all’epoca. Il fatto che negli anni ’80 la Meyes abbia conosciuto Cortona è dipeso per esempio dal fatto che sin dai primi anni 70 COrtona era diventata sede estiva dell’Università della Georgia, con amplissima risonanza negli Stati Uniti. Allo stesso modo, la Mostra Mercato del mobile antico era in quegli anni un traino turistico incredibile (il mio primo lavoro estivo, da ragazzetto, fu il centralinista, proprio alla mostra, e posso garantire che ogni domenica c’erano circa 2000 visitatori paganti, arrivando nel complesso ad oltre 15000 nell’intero periodo). Si inviavano depliants e brochure in tutto il mondo, venne fatta una serie di manifesti usando le opere pittoriche più belle che abbiamo mandandoli in giro letteralmente per ill mondo. Allo stesso tempo, si provvedeva, da parte dei funzionari dell’Azienda Turismo stessa, a verificare la qualità delle sistemazioni alberghiere, della pulizia e dei prezzi dei ristoranti. Allo stesso modo la Sagra della Bistecca fu inventata sempre dall’Azienda Turismo, cosiccome a quei tempi si riusciva a fare in piazza Signorelli una serie di spettacoli teatrali, concerti a prezzi assolutamente popolari, richiamando ad eventi culturali famiglie intere del nostro comune e di quelli limitrofi.
    Insomma, non vorrei passasse l’idea che questa è un’elegia funebre dell’Azienda Turismo di Cortona, quanto la puntualizzazione che, fermandosi ad esaminare il lavoro fatto per il turismo negli ultimi anni, sembra che tanti, troppi si siano appropriati delle idee e del lavoro di uomini ormai dimenticati. Vi assicuro che per costoro non c’erano orari di lavoro precisi, o giorni di ferie nei periodi “caldi” della stagione, solo tanta abnegazione e concretezza: una concretezza, oltretutto, che permetteva una gestione economico-finanziaria che oggi sembra utopia, cioè il totale sganciamento da sovvenzioni statali, a favore di una corretta ed oculata gestione delle poche entrate e soprattutto delle tante uscite.
    Forse proprio questo fu li motivo della sua fine, i partiti non riuscivano a mangiarci niente, non c’erano spazi per creste o maneggiamenti vari, e si pensò bene, con la classica lungimiranza italica, di chiudere il tutto

  • Piero Rossi, Aretino Turista ad Arezzo, itAlien Immigrato in Italia

    Gentile Gian Luca,

    Lei completa il mio scrivere con altro, altrettanto importante. E’ vero che il mio articolo tratta un periodo temporale della sola vita del Tuscan Sun Festival.
    Sono convinto che in ogni città, ma in altri tempi, vi siano stati Cittadini che hanno fatto cose incredibili, quanto nascoste alla massa, per il successo di un territorio. Sembrano oggi teneri poetici marziani.

    Lei hai toccato il punto G dell’attuale modo di fare promozione. Rispetto al passato si hanno capitali prima inimmaginabili, ma negli addetti ai lavori manca il CUORE e la VERA PASSIONE. Sono dei turnisti, colpa di una politica che non ha saputo dosare la possibile passione – ma esiste ancora? – ed il risvolto economico di un lavoro nel turismo.

    Ma i miracoli accadono ancora grazie, come da lei citato, a spontanei innamorati di un luogo. Questo è il motivo di recente successo di Cortona.

    Piero Rossi, Aretino Turista ad Arezzo, itAlien Immigrato in Italia

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