In buona sostanza i titolari dell'azienda assumevano dei lavoratori licenziandoli poco dopo. Ma mentre gli stessi lavoratori percepivano la disoccupazione continuavano a lavorare in nero per le aziende in questione. Così i titolari delle aziende evitavano il pagamento di contributi e tasse statali. Nel corso delle indagini sarebbero stati perquisiti anche due studi commerciali di Cortona che seguivano gli affari dei titolari delle aziende con la collaborazione di un direttore di banca in pensione. Il pm di turno Roberto Rossi ha richiesto e ottenuto dal gip la scarcerazione dei 5 ritenendo che non ci fosse la necessità di una loro permanenza in carcere visto che non sussisterebbe il pericolo di fuga degli indagati.

