ValdichianaOggi http://www.valdichianaoggi.it La testata giornalistica della Valdichiana, il meglio di notizie, sport, cronaca, opinioni, comunicati, rubriche, dibattiti e blogs. Thu, 20 Sep 2018 13:44:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.7 A Leonardo Pieraccioni il premio “San Michele d’Oro” http://www.valdichianaoggi.it/notizie/a-leonardo-pieraccioni-il-premio-san-michele-doro/ http://www.valdichianaoggi.it/notizie/a-leonardo-pieraccioni-il-premio-san-michele-doro/#respond Thu, 20 Sep 2018 13:44:05 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49657 Sarà assegnato  a Leonardo Pieraccioni, l’attore-regista toscano di fama internazionale che non ha mai dimenticato Castiglion Fiorentino il Premio “San Michele d’oro”. La cerimonia è prevista per sabato 20 ottobre alle ore 18.00 presso la Chiesa di Sant’Angelo al Cassero. Nell’ambito delle politiche di promozione della Città di Castiglion Fiorentino e del territorio, l’Amministrazione Comunale […]

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Sarà assegnato  a Leonardo Pieraccioni, l’attore-regista toscano di fama internazionale che non ha mai dimenticato Castiglion Fiorentino il Premio “San Michele d’oro”. La cerimonia è prevista per sabato 20 ottobre alle ore 18.00 presso la Chiesa di Sant’Angelo al Cassero. Nell’ambito delle politiche di promozione della Città di Castiglion Fiorentino e del territorio, l’Amministrazione Comunale ha deciso d’istituire il premio denominato “San Michele d’Oro” da assegnare a personalità che si siano distinte per il proprio impegno nei campi professionale, promozione delle eccellenze italiane, sviluppo economico, sport e diritti umani e iniziative di beneficenza e solidarietà. Quest’anno il comitato organizzatore ha individuato in Leonardo Pieraccioni l’attore e regista che nonostante la fama e la popolarità riscossa grazie ai suoi film di grande successo ha sempre sostenuto la comunità di Castiglion Fiorentino nelle iniziative di carattere sociale ed umanitario. “Nel paese di Roberto Benigni siamo ben lieti di premiare un artista simbolo della toscanità arguta e perspicace che nonostante la celebrità ottenuta con le sue opere cinematografiche è rimasto una persona genuina, impegnato nel sociale abbracciando anche le cause portate avanti dall’associazione locale Solidarietà in Buone Mani. Contenti, quindi, di ospitare Leonardo Pieraccioni che ha aiutato i castiglionesi nelle loro iniziative umanitarie” dichiara il sindaco Mario Agnelli. Durante la cerimonia verrà consegnata la statua del “San Michele d’Oro” rappresentante il Santo Patrono della Città.

Sarà assegnato  a Leonardo Pieraccioni, l’attore-regista toscano di fama internazionale che non ha mai dimenticato Castiglion Fiorentino il Premio “San Michele d’oro”. La cerimonia è prevista per sabato 20 ottobre alle ore 18.00 presso la Chiesa di Sant’Angelo al Cassero. Nell’ambito delle politiche di promozione della Città di Castiglion Fiorentino e del territorio, l’Amministrazione Comunale ha deciso d’istituire il premio denominato “San Michele d’Oro” da assegnare a personalità che si siano distinte per il proprio impegno nei campi professionale, promozione delle eccellenze italiane, sviluppo economico, sport e diritti umani e iniziative di beneficenza e solidarietà. Quest’anno il comitato organizzatore ha individuato in Leonardo Pieraccioni l’attore e regista che nonostante la fama e la popolarità riscossa grazie ai suoi film di grande successo ha sempre sostenuto la comunità di Castiglion Fiorentino nelle iniziative di carattere sociale ed umanitario. “Nel paese di Roberto Benigni siamo ben lieti di premiare un artista simbolo della toscanità arguta e perspicace che nonostante la celebrità ottenuta con le sue opere cinematografiche è rimasto una persona genuina, impegnato nel sociale abbracciando anche le cause portate avanti dall’associazione locale Solidarietà in Buone Mani. Contenti, quindi, di ospitare Leonardo Pieraccioni che ha aiutato i castiglionesi nelle loro iniziative umanitarie” dichiara il sindaco Mario Agnelli. Durante la cerimonia verrà consegnata la statua del “San Michele d’Oro” rappresentante il Santo Patrono della Città.

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E’ scomparsa Inge Schonthal Feltrinelli http://www.valdichianaoggi.it/notizie/e-scomparsa-inge-schonthal-feltrinelli/ http://www.valdichianaoggi.it/notizie/e-scomparsa-inge-schonthal-feltrinelli/#respond Thu, 20 Sep 2018 10:51:47 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49649 E’ scomparsa Inge Schönthal Feltrinelli, cittadina onoraria di Cortona Il Sindaco di Cortona Francesca Basanieri: E’ stata una delle donne più importanti del Novecento. La sua forza, la sua cultura, la sua determinazione hanno aiutato tutte le donne del mondo nella lotta per l’emancipazione e la conquista del proprio ruolo nella società. “E’ una notizia […]

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E’ scomparsa Inge Schönthal Feltrinelli, cittadina onoraria di Cortona

Il Sindaco di Cortona Francesca Basanieri: E’ stata una delle donne più importanti del Novecento. La sua forza, la sua cultura, la sua determinazione hanno aiutato tutte le donne del mondo nella lotta per l’emancipazione e la conquista del proprio ruolo nella società.

“E’ una notizia che ci rattrista profondamente, dichiara il Sindaco di Cortona Francesca Basanieri. Inge per Cortona è stata una amica carissima, una persona a cui tutti noi dobbiamo molto e che abbiamo ammirato ed amato.

E’ stata una delle donne più importanti del Novecento. La sua forza, la sua cultura, la sua determinazione hanno aiutato tutte le donne del mondo nella lotta per l’emancipazione e la conquista del proprio ruolo nella società. In questi anni ho avuto modo di conoscerla ed incontrala più volte e di ammirarne la forza e soprattutto di sentire direttamente dalle sue parole l’affetto per Cortona.

Nel 2016 ho celebrato la cerimonia che ha fatto di Inge Feltrinelli una cittadina onoraria di Cortona sigillo ad una amicizia vera e profonda con la città di Cortona da più di 30 anni.

Tanti Sindaci ed amministrazioni si sono succedute alla guida della città ma Inge Feltrinelli è rimasta sempre al nostro fianco con un amore sincero per Cortona e la sua gente.

Il rapporto tra Cortona e il Gruppo Feltrinelli affonda le radici in oltre 30 anni di storia.

Fin dai primi anni ottanta, infatti, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ha fatto di Cortona la sua unica sede staccata (in Palazzo Casali presso la Biblioteca Comunale), il cuore resta a Milano.

La Biblioteca di Cortona possiede l’unica collezione al mondo di tutti i testi pubblicati dalla casa editrice Feltrinelli.

A partire dagli anni ottanta Cortona ha ospitato i famosi “Colloqui Internazionali” della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli che hanno portato a Cortona grandi nomi della cultura, della politica, dell’economia e del pensiero internazionale (Francois Mitterand, Amartya Sen, Alexander Dubček, Alain Tourain, Antonio Cassese, etc).

Negli anni duemila il rapporto con Feltrinelli è continuato e si è cementato con il conferimento alla stessa Inge Feltrinelli nel 2008 del Premio Cortonantiquaria e proprio in quella edizione la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli realizzò una mostra unica facendo uscire dal proprio archivio libri rarissimi esposti per la prima volta.

Cortona in quegli anni ha anche avuto l’onore di ospitare in anteprima assoluta la bella mostra fotografica della stessa Inge Feltrinelli. Questo a dimostrazione del grande affetto che Inge Feltrinelli ha sempre avuto per la città di Cortona.

Dal 2012, poi, il Gruppo Feltrinelli, grazie a Lei ed al figlio Carlo, ha deciso di rafforzare ulteriormente il rapporto con Cortona, decidendo di dare vita al Cortona Mix Festival, del quale la stessa Casa editrice è membro fondatore. Desidero esprimere la vicinanza di tutta la comunità cortonese a Carlo Feltrinelli, al quale mi lega una profonda amicizia e vorrei ricordare ancora le parole che Inge riservò a Cortona in una intervista di alcuni anni fa:”

«Bisogna avere un luogo, molti luoghi, che incoraggino lo studio e il confronto, e per me Cortona è stato e continua a essere uno di questi. Qui si sente l’eredità dell’umanesimo e lo scatto della ricerca moderna. Qui si respira il futuro, che non ha bisogno di polvere ma di concentrazione, che non vuole rigidità ma scioltezza di intuizioni » – Inge Feltrinelli

Non dimenticheremo mai le tue parole e faremo tesoro della tua lezione. Grazie Inge

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Porta a Porta: suggerimenti per migliorare http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/porta-a-porta-suggerimenti-migliorare/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/porta-a-porta-suggerimenti-migliorare/#respond Thu, 20 Sep 2018 05:55:17 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49642 Mentre continua il piano di ampliamento nel territorio comunale di Cortona della raccolta differenziata dei rifiuti sono andato a farmi un po’ di giri per verificare l’effettiva esistenza di alcune difficoltà nel servizio che mi erano state segnalate. Mi permetto così di evidenziarle, specificando però che il “porta a porta” è secondo me una scelta […]

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Mentre continua il piano di ampliamento nel territorio comunale di Cortona della raccolta differenziata dei rifiuti sono andato a farmi un po’ di giri per verificare l’effettiva esistenza di alcune difficoltà nel servizio che mi erano state segnalate.

Mi permetto così di evidenziarle, specificando però che il “porta a porta” è secondo me una scelta giusta, l’unica possibile per arrivare a risultati buoni anche per le tasche dei cittadini. Ovviamente, anche se giusta, è una scelta migliorabile nella sua attuazione pratica. Perciò ogni segnalazione è certamente opportuna e va presa col giusto rispetto.

Difficoltà sono state riscontrate soprattutto nel centro della frazione di Camucia ed in alcune zone più periferiche del territorio comunale. Ciò, oltre a creare disagi, alimenta allarmismi e contestazioni talvolta esagerate e spesso strumentalizzate nel grande e confuso calderone dei social.

E’ vero: i mini cassonetti per l’indifferenziato e per la frazione organica utilizzati sono, in alcuni punti, insufficienti a contenere le quantità conferite. A volte i rifiuti traboccano e di conseguenza alcuni sacchetti vengono abbandonati fuori e su essi si avventano animali vaganti. Un lavoro mirato e più attento sul numero dei cassonetti nelle varie postazioni è quindi auspicabile.

Devo però segnalare che ho notato anche abbandoni all’esterno dei mini contenitori anche dove questi erano vuoti: in questo caso quindi la responsabilità é degli utenti.

A parziale scusante ho riscontrato però che alcuni dei mini cassonetti emanavano esagerati cattivi odori. Forse durante la stagione estiva anche questo può essere stato un elemento che ha indotto ad abbandonare i propri rifiuti fuori e da questo punto di vista mi sento di consigliare più frequenti operazioni di lavaggio e sanificazione.

La situazione del servizio è poi stata senza dubbio peggiorata, nel mese di Agosto, dalle ben note vicende legate al personale di Sei Toscana. Per un certo periodo il ritiro dei rifiuti non è stato effettuato nei tempi previsti mettendo in crisi tutta la “macchina”. La reazione degli amministratori della Valdichiana è ben nota e l’auspicio è che non si ripetano situazioni come questa e che chi lavorava con professionalità possa tornare al suo posto, con forme contrattuali più sicure, prima possibile.

I problemi ferragostani hanno purtroppo autorizzato, nell’inevitabile (e in buona parte comprensibile) scia di polemiche politiche e social, qualcuno a proporre il ripristino del vecchio metodo del cassonetto stradale. E’ un’ipotesi che forse può funzionare sul piano della campagna elettorale, ma che in concreto è priva di senso.

Basterebbe dire ad esempio che nessuna delle esperienze di raccolta differenziata attive in Italia propone il cassonetto “e basta”, ma i motivi di questo sono tanti. Ne elencherò alcuni.

Il primo è che in uno scenario connotato da risorse organizzative ed economiche limitate è opportuno convogliarle nel recupero di quelle frazioni in grado di dare un forte contributo ai quantitativi assoluti di materiali differenziati, cioè umido, carta, vetro e plastica. E’ molto meglio differenziare “a monte” che non in una fase successiva: costa meno e la qualità è superiore.

Solo il “porta a porta”, poi, permette di coniugare l’esigenza del contenimento dei costi con un sensibile aumento dei quantitativi recuperati. Col “porta a porta” si possono infatti utilizzare mezzi più piccoli, di facile accesso alla rete viaria dei centri storici o delle zone di campagna, avvicinando il servizio ai cittadini spendendo meno.

La migliore qualità del materiale raccolto è poi la via migliore per ottenere minori tariffe di conferimento negli impianti.

Se c’è quindi da proseguire un lavoro per migliorare la qualità del servizio abbassandone ancora i costi per i cittadini non bisogna dimenticare che l’antidoto alle polemiche sta anche altrove. Ad esempio nell’opera di sensibilizzazione dei cittadini, che meritano di essere maggiormente coinvolti anche nelle scelte organizzative del servizio.

Non si deve poi dimenticare la necessità di compiere in via definitiva un salto culturale che ci porti a cambiare abitudini in difesa dell’ambiente. Questo “salto”, però, va fatto tutti insieme: se si chiede di modificare i comportamenti bisogna però offrire le condizioni perchè ciò sia possibile con facilità e, se possibile, anche convenienza. Altrimenti si fa come quando si invita a usare i mezzi pubblici invece che la propria auto, ma questi poi non esistono.

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Torna a Foiano la Festa della Zucca http://www.valdichianaoggi.it/eventi/torna-a-foiano-la-festa-della-zucca-2/ http://www.valdichianaoggi.it/eventi/torna-a-foiano-la-festa-della-zucca-2/#respond Wed, 19 Sep 2018 16:21:49 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49639 Si svolgerà sabato 29 e domenica 30 Settembre a Foiano la 16esima edizione della “Festa della Zucca”, evento promosso dal Club “Amici della Zucca”. Appuntamento anche quest’anno quindi con “Pesa la Zucca”, il divertente concorso fra produttori di zucche giganti, provenienti dalla Valdichiana e non solo. La manifestazione coinvolgerà il centro storico foianese, con molti […]

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Si svolgerà sabato 29 e domenica 30 Settembre a Foiano la 16esima edizione della “Festa della Zucca”, evento promosso dal Club “Amici della Zucca”.

Appuntamento anche quest’anno quindi con “Pesa la Zucca”, il divertente concorso fra produttori di zucche giganti, provenienti dalla Valdichiana e non solo. La manifestazione coinvolgerà il centro storico foianese, con molti altri momenti e occasioni di intrattenimento, anche per i bambini, allestimenti speciali, musica e tanto altro.

Attenzione anche a gastronomia e tipicità, con una Fiera e un percorso gastronomico.

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Un bilancio dei “di Giovedì” dell’estate Lucignanese con Roberta Casini http://www.valdichianaoggi.it/notizie/un-bilancio-dei-di-giovedi-dellestate-lucignanese-con-roberta-casini/ http://www.valdichianaoggi.it/notizie/un-bilancio-dei-di-giovedi-dellestate-lucignanese-con-roberta-casini/#respond Wed, 19 Sep 2018 15:24:12 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49632 E’ stata la grande novità di questa lunga estate 2018 lucignanese. E’ stato l’appuntamento settimanale con la musica, il folclore, il cibo di strada, il fashion e l’animazione lungo un itinerario strepitoso come il centro storico di questa splendida cittadina della Valdichiana. Era anche un’idea fortemente studiata e da sempre sostenuta da Roberta Casini, Sindaco […]

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E’ stata la grande novità di questa lunga estate 2018 lucignanese. E’ stato l’appuntamento settimanale con la musica, il folclore, il cibo di strada, il fashion e l’animazione lungo un itinerario strepitoso come il centro storico di questa splendida cittadina della Valdichiana. Era anche un’idea fortemente studiata e da sempre sostenuta da Roberta Casini, Sindaco di Lucignano. Un sogno che a poco a poco è divenuto realtà, grazie all’opera preziosa di taluni uffici del Comune e della Presidente della Commissione Consiliare Turismo, Marta Roncucci.
Stiamo parlando naturalmente di “Di Giovedi”, una sorta di magico contenitore di proposte accattivanti che hanno caratterizzato una stagione ricca di tante piacevoli sosrprese. Con un impegno organizzativo forte e continuo, che ha visto l’apporto fondamentale di Terretrusche, portale turistico del territorio chianino, si è dunque resa possibile la realizzazione di un evento di forte impatto, che ha segnato l’intera estate lucignanese attraverso ben 9 distinti appuntamenti settimanali.
Con la cerimonia di chiusura e di contestuale riapertura di Porta San Giusto (gesto che ben certifica la felice sintesi di questa lunga kermesse) avvenuta il 30 agosto, è terminata dunque la prima edizione di una manifestazione su cui ci pare giusto ritornare. Vogliamo infatti parlarne con Roberta Casini, artefice di questa esperienza per analizzarne non tanto i contenuti, ma le possibili future prospettive, alla luce anche di inevitabili raffronti con ciò che è avvenuto negli altri centri della Valdichiana nello stesso periodo di riferimento.
Per Lucignano” ci dice il Sindaco “questa è stata una novità assoluta. E come tale va analizzata in tutti i suoi dettagli. Quando alcuni mesi fa – nel corso di una precedente intervista che faceva il punto sull’attività della mia Amministrazione per il corrente anno – ho parlato di una iniziativa tesa a promuovere Lucignano nel periodo estivo non avevo ancora definito tutti i dettagli organizzativi di questa idea. Con il tempo e grazie al supporto dell’Ufficio Turismo (Enrica Cassioli) e alla stretta vicinanza di Marta Roncucci, nella sua veste di Presidente della Commissione Consiliare, abbiamo definito l’intero programma di “Di Giovedi”. Siamo partiti da un concetto semplice e allo stesso tempo ineludibile: una azione finalizzata a valorizzare il nostro territorio con particolare riguardo al centro storico inteso nella sua migliore accezione, ovvero teatro naturale capace di ospitare eventi di qualità in una scansione temporale plausibilmente estesa come l’intero periodo estivo. Per realizzare un siffatto ambizioso progetto abbiamo potuto usufruire della pregevole collaborazione di Terretrusche, a conferma che solo rivolgendosi a professionalità riconosciute si può confezionare un prodotto di elevato standard qualitativo.

Al termine di questa prima edizione di “Di Giovedi” quali sono gli aspetti positivi che emergono in sede di consuntivo?

Dico subito che non era affatto semplice la realizzazione di una Rassegna così articolata e relativamente lunga, tenendo conto di un atteggiamento psicologico che è tipico della nostra gente, sempre molto scettica sulle novità che in qualche modo vanno a modificare i ritmi consueti della sua vita. Basterebbe ricordare la novità che di fatto costituiva peraltro un obbligo per la gestione organizzativa degli eventi di chiudere il paese sin dalle prime ore del pomeriggio di un giorno feriale come il giovedi, anticipando di fatto la ZTL di alcune ore. Al di là di qualche inevitabile iniziale mugugno o contrattempo, questa modalità di accesso al centro storico è stata accettata da tutti. Qui devo dire che ha giocato un ruolo fondamentale la ricerca di una diffusa qualità del cartellone da proporre con spettacoli e serate a tema di indubbio valore. La presenza sempre continua di turisti e spettatori è stata così la migliore risposta al nostro lavoro. Riscontriamo, sulla base di informazioni assunte presso gli operatori commerciali e le strutture ricettive di Lucignano, un incremento sostanziale delle presenze turistiche come mai era avvenuto nelle ultime stagioni estive. Gli stessi commercianti locali hanno goduto di un ritorno importante da questa sensibile crescita di turisti nel nostro paese, richiamati anche dalla peculiarità delle proposte contenute nell’intero percorso di “Di Giovedi”. Voglio concludere questo ragionamento portando un esempio che ritengo assolutamente esplicativo del successo superiore ad ogni nostra più rosea aspettativa. In occasione della cena di gala in Piazza del Tribunale con la presenza di gourmet affermati e prezzi non propriamente popolari siamo stati costretti a rimandare indietro oltre 50 persone venute apposta a Lucignano per questo appuntamento di eccellenza culinaria, nonostante fossimo in presenza di ben 150 coperti.

C’è una valutazione di tipo politico che va al di là dell’ottima riuscita di questo evento?
Vorrei su questo punto sottolineare tre aspetti che ritengo essenziali: “Di Giovedi” si colloca come esempio di buona pratica amministrativa, tesa a promuovere in maniera coordinata ed intelligente Lucignano attraverso proposte di qualità fortemente condivise e partecipate. L’aumento considerevole delle presenze turistiche è un segno inconfutabile di una scelta programmatica che caratterizza da sempre l’operato di questa Amministrazione. Per la prima volta abbiamo constatato una unità di intenti con le categorie economiche locali, in primo luogo gli operatori commerciali che hanno compreso il valore aggiunto di questo progetto e sin da ora dichiarano il loro concreto appoggio alla prossima edizione.

Guido Perugini

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Gente di Cortona: Don Renato Tacconi http://www.valdichianaoggi.it/blogs/ferru-deffe/gente-di-cortona-don-renato-tacconi/ http://www.valdichianaoggi.it/blogs/ferru-deffe/gente-di-cortona-don-renato-tacconi/#respond Wed, 19 Sep 2018 15:18:55 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49629 Sessantatreenne, don Renato Tacconi morì. In quel momento si conobbe a pieno la sua moralità, grazie ai legati testamentari in tre lettere: alla famiglia, a don Giovanni Basanieri, economo diocesano, e a Giovanni Materazzi, vicario vescovile. Alla famiglia numerosa, amata in modo ricambiato, lasciò gli immobili. Niente denaro. Il poco o tanto residuo fu destinato […]

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Sessantatreenne, don Renato Tacconi morì. In quel momento si conobbe a pieno la sua moralità, grazie ai legati testamentari in tre lettere: alla famiglia, a don Giovanni Basanieri, economo diocesano, e a Giovanni Materazzi, vicario vescovile. Alla famiglia numerosa, amata in modo ricambiato, lasciò gli immobili. Niente denaro. Il poco o tanto residuo fu destinato a saldare librettini di parrocchiani bisognosi. Ai quali, da tempo, aveva aperto crediti presso il macellaio Tacconi e gli alimentari Molesini, incaricando post mortem don Basanieri a provvedere in sua vece. La miseria, in ogni epoca, morde forte sui deboli. A costoro, oltre ai conforti religiosi, don Renato pensò bene di regalare salutari sostegni corporali. Prova cristiana, umana, di estremo affetto. Lo stesso approccio, semplice e premuroso, che rivolse all’amico Carrai (divenuto pittore stimato) in procinto di emigrare da Cortona: don Renato si presentò ai saluti di commiato con un vassoio di paste, acquistate dal Banchelli.
Il cibo, in età matura, gli fu conforto e piacere, tanto da mutarsi nel classico pretone. Figura su cui si sbizzarriva l’inventiva popolare, per l’eccezionale voracità degli extra-large in nero; battezzando certi maccheroni in strozzapreti! o narrando aneddoti, su questo o quel prete, capace di ingurgitare in un sol pasto un tacchino intero ripieno di caldarroste, o un’anatra sana farcita di pastasciutta, …, imprese pantagrueliche, mitizzate in epoche di fame insoddisfatta.
Nacque nel Natale del 1909, in una famiglia con numerosi fratelli. All’epoca, in casi simili, spesso un figlio (o figlia) veniva avviato ai voti religiosi. Renato, quasi ventenne, si fece seminarista. Scelta consapevole, in età matura; avendo bypassata l’esperienza del seminario minorile (in genere ambiente infido, a causa dell’endemica diffusione della pedofilia). Dopo il militare, nei ruoli sanitari presso la reggia di Caserta, svolse numerosi incarichi sacerdotali in parrocchie di campagna (S. Angelo, S. Martino a Bocena), e città (S. Marco). Chiamato a sostituire don Amilcare Caloni, in seguito alla tragedia dell’amante uccisa da Caloni in una sconsiderata pratica abortiva. Sulla vicenda, don Renato fu pure incaricato dalla Curia di redigere l’istruttoria preliminare al processo ecclesiastico. Egli, infatti, ricopriva l’incarico di Cancelliere diocesano a fianco di Giuseppe Franciolini, vescovo, garante disciplinare del clero. Don Renato, stimato dal Vescovo, n’era vicino d’ufficio. Si ricorda l’episodio tra il Vescovo e un don Renato solerte a vestire il clergyman. Pressato dai critici del clergyman, Franciolini lo convocò, e, dopo averlo osservato, ebbe a dirgli un’imprevedibile: “Mica stai male!” Il Vescovo era un conservatore, prudente verso talune innovazioni seguite al Concilio Vaticano II; mentre don Renato fu pronto a seguirne le novità, almeno nell’indossare la nuova veste talare. In effetti, la semplificazione dell’abito era matura. I preti, fino agli anni Sessanta, erano obbligati a indossare sottanoni bottonuti dal collo ai piedi, mantelloni e copricapo in fogge risalenti a epoche remote, tanto da risultare caricaturali. E’ famosa la battuta di Giovanni XXIII, a un ricevimento, da Nunzio apostolico: “Scusate l’abito da satrapo persiano!”. L’ingoffamento pretesco, in inverno, era tale da produrre un ingombro superiore, quasi il doppio, d’un tizio vestito in abiti “normali”. E il colore nero non passava inosservato. A una vista simile, don Renato entrando in un bar a Cortona, dove altri preti consumavano qualcosa, esclamò: “Dove siamo?!… A Badia Pretaglia?!…”confermandosi arguto battutista. Come nell’altra uscita spiritosa, allorquando nominato parroco di S. Filippo – sottratti alla parrocchia tutti i registri che ne raccontavano la storia centenaria, per portarli all’archivio diocesano – ridendo, esclamò: “Tutte le teste al Tempio, e a S. Filippo niente!”. Nel suo piccolo, don Renato contestava lo spostamento di notevoli documenti storici dalla loro sede naturale, sia pure a poche decine di metri. Chissà cosa avrebbe detto oggi sulle scelte vescovili? Scelte, non solo ad occhi estranei, ma agli stessi fedeli paiono improntate più agli affari e al guadagno che alla tutela della storia, della religiosità, e delle culture locali. Purtroppo, però, non può meravigliare simile condotta del clero verso la propria storia, nel tempo in cui le autorità civili hanno quasi regalato ai privati, e all’abbandono in cui versa, un monumento unico di Cortona: l’ospedale fondato da S. Margherita. Oggi, è destino comune, civico e religioso, subire autorità, quantomeno, facilone nel gestire il patrimonio a loro disposizione.
Don Renato aveva un carattere risoluto. In famiglia, gli si rivolgevano col “lei” anche i fratelli, che, tra loro, si davano del “tu”; pur essendo gioviale e affettuoso in casa e fuori. Voce tonante inconfondibile. Oratore e cantante, singolo e in coro, ne avresti distinta la voce tra decine. Con potenza vocale, e sapiente estensione delle note, ad esempio nel Te Deum, don Renato faceva vibrare l’aria di ebbrezza gioiosa, spronando l’eco corale dei fedeli. Egli, nei riti religiosi collettivi svolgeva una sorta di regia, a cui tutti sottostavano. Canonico nel Capitolo della cattedrale, e monsignore in fusciacca rossa. Nei riti sacri si esaltava, in vigile trasporto. E se qualcuno gli fosse parso distratto, con occhiate severe e modulando il tono di voce in direzione dell’ allocco, l’avrebbe richiamato all’ordine!… Così come per anni, in età giovanile, aveva fatto osservare disciplina e studio, da diligente educatore e assistente religioso: nel collegio di S. Giuseppe, nell’Azione Cattolica, e nel circolo Piergiorgio Frassati.
Cancelliere, censore della disciplina del clero, forse, sarà stato la prima “vittima” di sé stesso, dovendo vivere in modo integerrimo, dando il buon esempio. Se pure, tra i pregi migliori, chi l’ebbe conosciuto ne ricordava il timbro vocale unico e inebriante nei canti sacri, e la speciale generosità (nascosta, lui vivente) verso i bisognosi. In contrasto con quei prelati confratelli, più o meno coetanei, ricordati per lasciti scandalosi, ad amici e familiari, di vere fortune!… evviva la chiesa dei poveri.

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Tuesday is the new Friday… http://www.valdichianaoggi.it/blogs/la-costola-di-adamo/tuesday-is-the-new-friday/ http://www.valdichianaoggi.it/blogs/la-costola-di-adamo/tuesday-is-the-new-friday/#respond Wed, 19 Sep 2018 13:03:16 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49625 Dopo Orange is the new black nella mia vita è arrivata la serie tv molto realistica Tuesday is the new Friday. Protagoniste della nuova serie alcune trentenni che tentano di incontrarsi e di non rinunciare alla propria vita sociale nonostante figli a carico, nel senso più completo del termine, compagni lagnosi a casa, lavori con […]

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Dopo Orange is the new black nella mia vita è arrivata la serie tv molto realistica Tuesday is the new Friday.

Protagoniste della nuova serie alcune trentenni che tentano di incontrarsi e di non rinunciare alla propria vita sociale nonostante figli a carico, nel senso più completo del termine, compagni lagnosi a casa, lavori con orari alienanti e chat di gruppo che non fanno altro che evidenziare il risultato fallimentare dell’operazione salva vita sociale.

Siamo donne e spesso ne vogliamo fare e ne facciamo troppe.

Ma con uno sforzo titanico sono due settimane che riesco a uscire dopo le 19.30, accompagnata dalla mia mini me al seguito che preferirebbe stare a casa e completamente indifferente del desiderio della madre di fare due chiacchiere non virtuali.

E così, ridendo e scherzando, il venerdì sera si è trasformato nel martedì, nel lunedi o nel mercoledì, dove complice una buona dose di caffeina riesco a rimanere fuori fino alle 22. Un successone!

Oltre al fatto che alle 19.30 siamo io e le galline del campo davanti a cenare fuori, l’uscita serale diventa fonte d’ilarità inaspettate.

Bambine che urlano in contemporanea e organizzano a nostra insaputa un concerto per gli spettatori circostanti, vestiti perennemente sporchi dalla pappa e dal tentativo di mangiare, tagliare, inforchettare, bere con una mano sola, neanche gli equilibristi al circo, bisogni corporali espletati nel momento in cui la pizza arriva al tavolo e pezzi di pizza gentilmente spalmati in testa mentre nel tentativo di raccogliere un gioco le dolcissime mini noi afferrano con forza titanica le radici dei capelli neanche fossero liane con conseguente rischio di ospedalizzazione quando il piatto tondo e caldo della pizza si trova perpendicolare alle nostre teste ancora bloccate dalle mini manine.

Se questo non è un martedì da leoni non lo so. Il film in alcuni punti mi sembra più tranquillo.

Poi arriva la calma, sempre dopo la tempesta, e come ha fatto notare la mia amica ingegnere il momento di piacere estremo…in cui sei te e la tua Coca Cola zero e il resto scompare per un attimo.

Niente a che vedere insomma con gli orari universitari e i giorni della settimana che erano tutti venerdì

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La grande Boxe torna a Castiglioni con Orlando Fiordigiglio http://www.valdichianaoggi.it/eventi/la-grande-boxe-torna-a-castiglioni-con-orlando-fiordigiglio/ http://www.valdichianaoggi.it/eventi/la-grande-boxe-torna-a-castiglioni-con-orlando-fiordigiglio/#respond Wed, 19 Sep 2018 12:59:16 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49622 Orlando Fiordigiglio ritorna sul ring a Castiglion Fiorentino. Venerdì prossimo, 21 settembre al Palazzetto dello Sport “Fabrizio Meoni”, a partire dalle ore 20.30 è prevista una serata di Boxe organizzata dalle associazioni “Gli amici del pugilato castiglionese” e “Accademia Pugilistica Aretina” con il patrocinio del comune, del Coni e della Federazione Pugilistica Italiana” . Otto […]

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Orlando Fiordigiglio ritorna sul ring a Castiglion Fiorentino.

Venerdì prossimo, 21 settembre al Palazzetto dello Sport “Fabrizio Meoni”, a partire dalle ore 20.30 è prevista una serata di Boxe organizzata dalle associazioni “Gli amici del pugilato castiglionese” e “Accademia Pugilistica Aretina” con il patrocinio del comune, del Coni e della Federazione Pugilistica Italiana” . Otto gli incontri dei dilettanti che precederanno quello tra Orlando Fiordigiglio e Francesco Lezzi. “Contento per il debutto dei ragazzi anche se mi dispiace non poterli vedere visto che sono impegnato nella preparazione per il mio incontro” ha affermato Fiordigiglio che ha anche detto “ritornare a Castiglion Fiorentino fa un certo effetto. Qui, nel 2013, ho conquistato il titolo italiano grazie anche al sostegno del pubblico”. L’evento, fortemente voluto dall’amministrazione, per il boxeur aretino rappresenta anche un test per i prossimi incontri previsti  sia in Francia, a novembre, che in Spagna Francia, a settembre, dove in palio c’è il titolo dell’Unione Europea. “Soddisfatto di ospitare l’evento. La boxe è uno sport affascinante” ha sostenuto Sauro Bartolini, consigliere delegato allo sport. “Confidiamo nella massiccia partecipazione di pubblico” ha dichiarato Furio Castellani dell’associazione “Gli amici del pugilato castiglionese”. Domani pomeriggio  ore 17.30 cerimonia del peso e face to face presso Santiccioli 4×4. “Il legame che unisce Castiglion Fiorentino a Fiordigiglio è speciale. C’è una perfetta sintonia con il nostro campione che proprio qui ha raggiunto obiettivi importanti. La boxe è uno sport avvincente che purtroppo non ottiene l’attenzione mediatica che dovrebbe” ha concluso il sindaco Mario Agnelli.

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Il Premio Don Sante Felici alla Dott.ssa Silvia Calamai http://www.valdichianaoggi.it/eventi/il-premio-don-sante-felici-alla-dott-ssa-silvia-calamai/ http://www.valdichianaoggi.it/eventi/il-premio-don-sante-felici-alla-dott-ssa-silvia-calamai/#respond Wed, 19 Sep 2018 12:55:13 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49619 Domenica 23 settembre, alle ore 16, presso la Sala Museo dell’Istituto C.A.M. di Ferretto di Cortona, che con grande generosità ha offerto la sua collaborante ospitalità, l’Associazione “Amici del Museo Fatto in Casa di Don Sante Felici”, con il patrocinio del Comune di Cortona, consegnerà il “Premio Don Sante Felici per la cultura 2018” alla […]

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Domenica 23 settembre, alle ore 16, presso la Sala Museo dell’Istituto C.A.M. di Ferretto di Cortona, che con grande generosità ha offerto la sua collaborante ospitalità, l’Associazione “Amici del Museo Fatto in Casa di Don Sante Felici”, con il patrocinio del Comune di Cortona, consegnerà il “Premio Don Sante Felici per la cultura 2018” alla prof.ssa Silvia Calamai, glottologa e docente di Linguistica Generale nella sede di Arezzo dell’Università di Siena, per la sua attività di conservazione e studio delle fonti sonore provenienti dall’ex Manicomio di Arezzo. Si tratta di 36 nastri magnetici con le registrazioni delle conversazioni che una ricercatrice piemontese, Anna Maria Bruzzone, ebbe con alcuni pazienti nel 1977, quando direttore dell’Ospedale Psichiatrico era Agostino Pirella. Alcuni degli intervistati venivano dalla Valdichiana e erano di origine contadina. Le loro e tutte le altre voci dettero vita a un libro a cui Bruzzone assegnò un titolo che era uno specchio dei tempi: “Ci chiamavano matti”, uscito per i tipi di Einaudi e ormai irreperibile. I nastri originali si credettero perduti, Silvia Calamai è riuscita a localizzarli presso la nipote di Anna Maria Bruzzone, sig.ra Paola Chiama, la quale li ha donati al Dipartimento che sta proprio sul Pionta dove una volta esisteva il Manicomio.

Nell’anno in cui ricorre il 40° della Legge Basaglia, l’Associazione “Amici di don Sante Felici” ha ritenuto che il lavoro della prof.ssa Calamai fosse attinente con la sua propria missione statutaria che è quella di mettere in luce, premiandoli, dei progetti che ripercorrono o fiancheggiano gli interessi culturali che furono dell’Abate di Farneta, in questo caso la demoetnoantropologia.

La consegna del premio – consistente in una borsa di 500 euro che servirà al Dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze Umane e della Comunicazione Interculturale per finanziare ulteriori ricerche – sarà preceduta da una conferenza dal titolo “Le voci dell’archivio sonoro di Anna Maria Bruzzone” a cui parteciperanno, oltre alla Professoressa, il sindaco Francesca Basanieri, il presidente del C.A.M. Giancarlo Caprai, e gli psichiatri Giovanni Varrasi e Roberto Borghesi. Le varie relazioni inquadreranno l’argomento e faranno meglio capire le ragioni per cui, in questa seconda edizione, il “Premio don Sante Felici” è stato assegnato a Silvia Calamai.

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Intervento di Nuove Acque a Foiano http://www.valdichianaoggi.it/comunicati/enti-e-associazioni/nuove-acque/intervento-di-nuove-acque-a-foiano/ http://www.valdichianaoggi.it/comunicati/enti-e-associazioni/nuove-acque/intervento-di-nuove-acque-a-foiano/#respond Wed, 19 Sep 2018 10:50:07 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49617 Nuove Acque rende noto che venerdì 21 settembre saranno eseguiti lavori di manutenzione alla rete idrica di Foiano della Chiana in via di Sinalunga e via Fiume Asciutto. Nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 12.00, sarà necessario interrompere l’erogazione idrica. Al ripristino del servizio si potrebbero verificare fenomeni di torbidità, che potrebbero […]

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Nuove Acque rende noto che venerdì 21 settembre saranno eseguiti lavori di manutenzione alla rete idrica di Foiano della Chiana in via di Sinalunga e via Fiume Asciutto.
Nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 12.00, sarà necessario interrompere l’erogazione idrica.
Al ripristino del servizio si potrebbero verificare fenomeni di torbidità, che potrebbero perdurare anche nella giornata successiva.

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