ValdichianaOggi http://www.valdichianaoggi.it La testata giornalistica della Valdichiana, il meglio di notizie, sport, cronaca, opinioni, comunicati, rubriche, dibattiti e blogs. Wed, 18 Jul 2018 13:13:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.7 Le parole sono importanti, ovvero l’inizio del settimo Mix http://www.valdichianaoggi.it/blogs/irons-brothers-go-mix/le-parole-sono-importanti-ovvero-linizio-del-settimo-mix/ http://www.valdichianaoggi.it/blogs/irons-brothers-go-mix/le-parole-sono-importanti-ovvero-linizio-del-settimo-mix/#respond Wed, 18 Jul 2018 12:30:51 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48350 Alle 11 di questa mattina si è alzato il sipario sul settimo Cortona Mix Festival, la principale serie di eventi dell’estate cortonese. Noi Irons, che non ci siamo mai persi un’edizione, c’eravamo, e come d’abitudine vi racconteremo quello che succede di qui fino a domenica 22. Come l’anno scorso, è stata confermata la riduzione nel […]

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Alle 11 di questa mattina si è alzato il sipario sul settimo Cortona Mix Festival, la principale serie di eventi dell’estate cortonese. Noi Irons, che non ci siamo mai persi un’edizione, c’eravamo, e come d’abitudine vi racconteremo quello che succede di qui fino a domenica 22.

Come l’anno scorso, è stata confermata la riduzione nel numero delle giornate e degli eventi: da mercoledì a domenica (le prime edizioni cominciavano il sabato e proseguivano fino alla domenica della settimana successiva). Idea sensata, che permette di concentrare le cose da proporre ed evitare i poco graditi lunedì e martedì. Ad essere onesti, noi siamo poco convinti, e lo abbiamo scritto più volte, dell’utilità di un festival unico: preferiremmo tre o quattro grossi eventi scaglionati nei mesi estivi (stile Passioni Festival di Arezzo, nel senso che si tratta di una kermesse senza una data fissa); per le presentazioni dei libri potrebbe essere carino proporle con regolarità, ad esempio la domenica, sullo stile della Versiliana – avremmo in mente anche una location alternativa a Sant’Agostino: il meraviglioso Orto delle Carceri, quest’anno sede di una bella mostra gratuita di Cortona on the Move.

La presentazione si è svolta nella Sala del Consiglio Comunale intorno alle 11.30, con gli interventi della Sindaca Francesca Basanieri, del dr. Mario Aimi (Comitato Mix Festival) e di Massimo Ferri (Officine della Cultura).

La Sindaca ha spiegato che il tema di quest’anno è “le parole sono importanti”, mettendo in luce che un ruolo di primo piano sarà assunto dalle presentazioni di libri, e ha accostato il Mix al già citato On the move per chiarire che entrambi hanno l’obiettivo di raccontare la realtà e far riflettere. Un aspetto che vale la pena evidenziare è che il bookshop del Festival sarà gestito da Roberta Nocentini, cosa a nostro parere molto significativa perché si premia una realtà imprenditoriale e culturale storica del nostro territorio, la Cartolibreria Nocentini, e la si rende partecipe di un evento che si rivolge a tutta la cittadinanza (cosa che si sentiva molto meno quando venivano coinvolte ditte più lontane).

Ferri, Basanieri e Aimi alla presentazione del settimo Mix Festival.

Il dr. Aimi ha parlato di un “magico intreccio tra esperienze artistiche e letteratura” e ha snocciolato i nomi degli scrittori e degli artisti che prenderanno parte al Festival, come il premio Pulitzer Andrew Sean Green, il drammaturgo Stefano Massini (tra i protagonisti della futura stagione teatrale del Signorelli), l’attrice Laura Morante nelle inedite vesti di scrittrice, il direttore dell’Espresso Marco Damilano ecc. (sotto abbiamo riassunto il programma di questa edizione). Tra i musicisti, citiamo il chitarrista di Springsteen Little Steven, la consueta Orchestra Regionale Toscana, gli Statuto, Gino Paoli e Nino Frassica (sì, come musicista: vedremo come se la caverà). Una menzione particolare per l’Anonima Frottolisti, che venerdì pomeriggio si esibirà a San Francesco con una antologia della musica francescana tra il XIII e il XVI secolo. Ci saranno anche i documentari della notte – da giovedì a sabato, ma al Teatro Signorelli anziché a Sant’Agostino – e il gran finale con i DJ Mirko Francini, Robi C., Marco Mancini e Sauro Tribbioli in Fortezza.

Massimo Ferri ha definito il Mix come un “festival a misura di cittadino”, frase detta più volte in questi anni per sottolineare la distanza dai festival classici che l’avevano preceduto, in genere molto distanti ed elitari. Ha poi sottolineato che saranno in vigore le misure di sicurezza dell’anno passato, anche se leggermente attenuate: dalle 19 alle 4 di notte sarà vietato portare le bevande in vetro fuori del perimetro dei locali (ma per perimetro si intende anche il suolo pubblico esterno).

Subito dopo la presentazione, il cortile di Palazzo Casali ha ospitato il bell’evento della compagnia Allegra Brigata del CAM Residenze Sanitarie e del Centro Arca di Monte San Savino/Arezzo, che ha raccontato con la recitazione e musica l’importanza delle parole (qui un riepilogo video di Radio Incontri inBlu).

Da questo pomeriggio partono le presentazioni di libri e gli spettacoli, che vi racconteremo come di consueto su queste pagine. L’intero Festival sarà seguito anche da Radio Incontri inBlu, che farà due dirette esclusive da Piazza della Repubblica sabato 21 e domenica 22 (tra le 17 e le 19). Vi aspettiamo con tutta la squadra di ValdichianaOggi e della Radio!


Il programma di quest’anno (qui una disamina dettagliata). Gli eventi a pagamento sono colorati in verde.

Mercoledì 18 luglio 2018
Chiostro di Sant’Agostino: 17.15 Goffredo Fofi, 18.15 Roberto Olivi, 19.15 Laura Morante
Piazza Signorelli: 21.15 Little Steven and the Disciples of Soul

Giovedì 19 luglio 2018
Piscina Comunale: 9.30 e 11.00 Il Flauto Magico di Gianni Micheli
Chiostro di Sant’Agostino: 17.15 Valerio Magrelli, 18.15 Pietro Grossi, 19.15 Andrew Sean Green
Piazza Signorelli: 21.15 Orchestra Regionale Toscana (Rapsodia in blu, ouverture rossiniane e selezione da West Side Story)
Teatro Signorelli: 23.30 Proiezione di Boom for real, documentario su Jean-Michel Basquiat

Venerdì 20 luglio 2018
Area archeologica del Sodo: 9.00 Archeojunior
Chiostro di Sant’Agostino: 18.15 Sergio Rizzo, 19.15 Stefano Massini, Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Francesco: 18.30 Anonima Frottolisti, La musica per San Francesco nei secoli
Piazza Signorelli: 21.15 Statuto
Teatro Signorelli: 23.30 Proiezione di To stay alive: a method, documentario su Iggy Pop e Michel Houellebecq

Sabato 21 luglio 2018
Chiostro di Sant’Agostino: 17.15 Lercio, 18.15 Annalena Benini, 19.15 Marco Damilano
Chiesa di San Francesco: 18.30 Luca Provenzani e Amerigo Bernardi (Violoncello e contrabbasso dell’ORT)
Piazza Signorelli: 21.15 Nino Frassica e Los Plaggers Band
Teatro Signorelli: 23.30 Proiezione di Bombshell, documentario sulla vita di Hedy Lamarr

Domenica 22 luglio 2018
Centro storico: 16.30 Archimossi (marching band di archi)
Chiostro di Sant’Agostino: 17.15 Gino Paoli e Amanda Sandrelli, 18.15 Giuseppina Torregrossa, 19.15 Gabriele Del Grande
Piazza Signorelli: 21.15 Gino Paoli, Rita Marcotulli e Ares Tavolazzi
Fortezza del Girifalco: dalle 23.00 in poi After Mix DJs Party (in collaborazione con associazione On The Move).

Rientra nel Festival anche l’iniziativa Yoga Mix (lezioni di Yoga a pagamento), che si svolgerà oggi alle 18.30 (Fortezza), giovedì alle 8.30 (San Sebastiano) e alle 10.30 (Monti del Parterre), venerdì alle 17 (Monti del Parterre) e domenica alle 9.30 (Monti del Parterre) e alle 18.30 (Off Grid Farming del Monte Ginezzo).

 

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Al via il Festival Musicale Savinese http://www.valdichianaoggi.it/eventi/al-via-il-festival-musicale-savinese/ http://www.valdichianaoggi.it/eventi/al-via-il-festival-musicale-savinese/#respond Wed, 18 Jul 2018 10:57:36 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48351 Monte San Savino veste l’abito delle occasioni e torna protagonista della grande musica classica animando il borgo di armonie a cui il tempo riesce solo a conferire maggiore luminosità. Merito dell’estate in Val di Chiana, di un sole generoso ma, soprattutto, del Festival Musicale Savinese, da XXIV edizioni fulcro, con il Festival delle Musiche, dell’animazione […]

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Monte San Savino veste l’abito delle occasioni e torna protagonista della grande musica classica animando il borgo di armonie a cui il tempo riesce solo a conferire maggiore luminosità. Merito dell’estate in Val di Chiana, di un sole generoso ma, soprattutto, del Festival Musicale Savinese, da XXIV edizioni fulcro, con il Festival delle Musiche, dell’animazione culturale estiva dell’intero centro storico savinese.

Iniziati i Corsi di Interpretazione Musicale, sotto la direzione di Alessandro Perpich, al via dal prossimo venerdì anche i concerti all’interno del Chiostro di Palazzo di Monte, alternando classicità e tradizione all’innovazione dell’interpretazione. Protagonisti del primo incontro Sara Bonetti (voce) e Carlo Benedetti (pianoforte) in concerto con “Nero su bianco – incontro tra parole e musica” venerdì 20 luglio alle ore 21:15. “Nero su bianco parte da una riflessione, intesa anche come riflesso, cioè reazione ad uno stimolo sia intimo che sonoro” segnalano i due autori. “Il testo poetico e il testo musicale in ogni brano sono un’istantanea che cerca di fissare l’attimo di un incontro e trattenerne il sentimento dominante. Come i tasti di un pianoforte, come le lettere sulla carta, le note e le parole si susseguono, si sovrappongono, si rincorrono, si uniscono e si lasciano. La partitura è un percorso da seguire, l’occasione per arrivare ad un dialogo: le parole sono un circuito aperto e lasciano spazio all’incontro privato di una donna con se stessa, all’emozione della maternità, al dialogo madre-figlia, al desiderio, alla rabbia e alla paura, all’utopia dell’amore universale, alla resa davanti all’ipocrisia… Nero su bianco è come uno scrigno di Pandora, una volta aperto scopre le paure e le fragilità, ma alla fine lascia entrare la speranza e la musica è una barca che ci accompagna e ci conduce nel mare aperto della complessità femminile”.

A seguire, martedì 24 luglio, sempre all’interno del Chiostro di Palazzo di Monte, concerto dal titolo “Indifferentemente – il salotto musicale e la macchietta tra classico e tradizione”. Protagonisti della scena saranno Nando Citarella (voce), Paola Crisigiovanni (pianoforte) e Alessandro Perpich (violino). Capitanati da Citarella, noto musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee, il trio riporterà in vita la figura del posteggiatore, un tempo amato dal popolo e considerato “portatore della musica bella” (i compositori affidavano loro le nuove composizioni per verificare il gradimento da parte del pubblico). Segnalano gli autori: “Tempi d’oro, quelli, per i musicisti ambulanti, che in qualche modo detenevano il monopolio della canzone stessa. Ma già negli anni trenta il Cafè Chantant presentava la macchietta de ‘O pusteggiatore viecchio. Ormai c’erano la sciantosa, il tenore, la canzone drammatica che preparava la strada alla sceneggiata. Ogni sera stavano là, al loro posto di combattimento, pronti a far sentire la loro musica, le loro storie, pronti, se necessario, a trasferire nella Pusteggia anche le nuove mode. Lo spettacolo è un lungo monologo fatto di parole e di musica che quelli della Pusteggia devono inventarsi, per dare un senso qualsiasi alla loro vita”. Tutto questo sarà condiviso con le straordinarie figure della Maestra gran concertatora, suonatora e arrangiatora Paola Crisigiovanni e del virtuoso violinista dal suono d’oro, il Maestro Alessandro Perpich.

Annullato invece il concerto previsto per sabato 21 luglio con I Cameristi di Padova. Il Festival delle Musiche è un progetto di Officine della Cultura in collaborazione con AS Monteservizi e Associazione Resonars. Con il sostegno di Regione Toscana e Provincia di Arezzo e l’adesione dei Comuni di Monte San Savino, Marciano della Chiana, Lucignano, Castiglion Fiorentino Cortona, Civitella in Val di Chiana e Foiano della Chiana. Direzione artistica Alessandro Perpich (Festival Musicale Savinese), Massimiliano Dragoni (Suoni dalla Torre) e Luca Baldini (Tradizioni e Contaminazioni). Info Festival presso Officine della Cultura 0575 27961 – 338 8431111 – segreteria@officinedellacultura.org. Prevendite: Officine della Cultura – Via Trasimeno 16, Arezzo; Circuito Box Office Toscana; TicketONE. Biglietteria: presso il luogo del concerto, apertura un’ora prima dello spettacolo. Con il contributo di Estra, Coingas SpA, Chimet.

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Lega: “Mercatale di Cortona frazione abbandonata” http://www.valdichianaoggi.it/politica/lega-mercatale-di-cortona-frazione-abbandonata/ http://www.valdichianaoggi.it/politica/lega-mercatale-di-cortona-frazione-abbandonata/#respond Wed, 18 Jul 2018 09:42:03 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48346 Dopo la segnalazione di alcuni cittadini della frazione di Mercatale di Cortona, il Commissario Luca Conti e il Segretario Provinciale Nicola Mattoni, sono intervenuti in merito ad alcune criticità riguardanti la strada che collega il comune umbro di Lisciano Niccone e la frazione cortonese. «Abbiamo costatato con grande rammarico» afferma il Commissario Conti «che quella […]

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Dopo la segnalazione di alcuni cittadini della frazione di Mercatale di Cortona, il Commissario Luca Conti e il Segretario Provinciale Nicola Mattoni, sono intervenuti in merito ad alcune criticità riguardanti la strada che collega il comune umbro di Lisciano Niccone e la frazione cortonese.

«Abbiamo costatato con grande rammarico» afferma il Commissario Conti «che quella via di comunicazione che collega, tra l’altro, l’Umbria alla Toscana, nel suo tratto cortonese è completamente lasciata in balia del degrado!».

«Infatti» aggiunge Luca Conti «in quel tratto specifico di non più di 100 m, manca il marciapiede (ricavabile benissimo dall’ampio spazio della carreggiata), l’illuminazione (pur essendo a ridosso del centro abitato) e l’asfalto, come al solito, è disastrato e pieno di buche e di rattoppi, al contrario del tratto umbro che possiede tutti questi requisiti!»

«È ironico» continua il Segretario Provinciale «che questo degrado inizi proprio appena superato il cartello “Benvenuti in Toscana”! Un bel benvenuto dato ai visitatori del nostro territorio! Specialmente di notte, la strada diventa veramente pericolosa, sia per i guidatori, che per i pedoni, data la vicinanza di un mini-market, un distributore e un giardinetto pubblico.»

«Ma quello che ci chiediamo» continuano gli esponenti locali della Lega «è come sia possibile che un comune piccolo, come quello di Lisciano Niccone, possa disporre di risorse maggiori per gli interventi infrastrutturali, rispetto al comune più grande della Valdichiana, sia in termini di popolazione che di territorio?».

«Sì,» aggiungono Conti e Mattoni «perché la risposta che ricevono continuamente i cittadini delle frazioni da questa amministrazione è che non ci sono i fondi, oppure che provvederanno in un futuro non ben definito!».

«Sappiano» conclude il Segretario Mattoni «i cittadini di Mercatale, così come i cittadini di tutto il nostro territorio, che non verranno mai lasciati soli dal nostro movimento politico. Non promettiamo miracoli, ma finché saremo all’opposizione denunceremo la mal-gestione di questa amministrazione PD, con la certezza che una volta vinto anche questo Comune, faremo di tutto per risolvere le criticità create da troppi anni di mal governo!».

 

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Cronaca di una sopraffazione annunciata – Al Palio dei Cretini cancellato il Fair Play http://www.valdichianaoggi.it/blogs/cronaca-di-una-sopraffazione-annunciata-al-palio-dei-cretini-cancellato-il-fair-play/ http://www.valdichianaoggi.it/blogs/cronaca-di-una-sopraffazione-annunciata-al-palio-dei-cretini-cancellato-il-fair-play/#respond Wed, 18 Jul 2018 09:20:46 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48343 Ancora una edizione del Palio dei Cretini falsata dal mossiere Perferone e dal suo scagnozzo Renato Poli.   Doveva essere una carriera quella della edizione odierna in cui, come per il campionato di calcio vede vincere solo la Juventus (ieri ed ancorpiu’ domani,),  era chiaro anche ai muri e cervelli più duri e sordi di […]

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Ancora una edizione del Palio dei Cretini falsata dal mossiere Perferone e dal suo scagnozzo Renato Poli.

 

Doveva essere una carriera quella della edizione odierna in cui, come per il campionato di calcio vede vincere solo la Juventus (ieri ed ancorpiu’ domani,),  era chiaro anche ai muri e cervelli più duri e sordi di Castiglioni che niente avrebbe impedito la duplice vittoria della Mia Contrada

LA CONSOLAZIONE

Una cosa cosi scontata che anche il sindaco Mario Agnelli, nella settimana del Premio Fair Play , in modo opportuno e corretto, si era anticipatamente congratulato con il fantincavallo della Consolazione per la vittoria ancor prima che la corsa avesse inizio; un gesto che devo riconoscere di grande lungimiranza istituzionale in quanto a Castiglioni nessuno avrebbe potuto razionalmente mettere in discussione cotale risultato cosi’ scontato, indiscusso e naturale e cosi’ evidente che nessuna Agenzia di scommesse accettava pronostici su tale concorrente.

Ebbene.

Chi avrebbe secondo voi potuto alterare questo preciso vaticinio ?

Chi avrebbe potuto manipolate in modo sfacciato questo destino celeste?

Chi avrebbe impedito questa serata di gloria alla Consolazione ?

Chi avrebbe potuto sabotare le congratulazioni del Sindaco Agnelli ?

UNO a Castiglioni c’è riuscito !

Il Mossiere del Palio dei Cretini

PERFERONE !

E non da solo !

Perché questo personaggio con diabolica disonestà si è servito di un compare di pari perversa malvagità

Il Geometra Comunale Renato Poli !

che ha inventato un satanico marchigegno di sgancio del canapo fatto a posta per bloccare una sola contrada

LA MIA !   LA CONSOLAZIONE !

uno spettacolo scandaloso, turpe e sconcio che ha fatto inorridire di sdegno e disgusto, oltre che imprecare, le centinaia di persone presenti che hanno inveito

Giustamente e Motivatamente !

contro il Mossiere ed il suo compare Renato Poli.

Per onestà intellettuale io lo avevo scritto e dichiarato ben prima di questo funesto avvenimento che di questi personaggi si poteva fare a meno perché così si era sicuri che

LA CONSOLAZIONE

avrebbe vinto il palio come era giusto per il prestigio del fantincavallo che rappresentava la contrada e di tutto il popolo castiglionese che era accorso ad osannare questa vittoria piu’ numeroso dei tifosi juventini che ieri hanno accolto Ronaldo a Torino.

 

Un risultato talmente scontato e previsto che aveva riempito di pubblico l’intera Arena come mai era successo nelle precedenti edizioni di questa malsana e violenta carriera.

Voglio proprio vedere se il prossimo anno dopo questo vergognoso risultato cotale pubblico si ripresentera’ cosi numeroso che ripeto è stata falsato, manomesso, e screditato dall’innominabile mossiere e dal Poli.

 

Spieghino ! questi due “Responsabili” perche’ quando il Fantincavallo della Consolazione era ben allineato al canapo la fune si comportava come un invalicabile ed indistruttibile cavo di quelli che reggono il ponte di Brookling ?

 

Spieghino ! questi due “Conscensiosi” perche’ quando il fantincavallo della Consolazione prendeva a nervate, calci e schiaffi, giustamente e legittimamente quello della Buona Morte, il canapo improvvisamente si abbassava e la corsa partiva nonostante le proteste di tutta la piazza ?

 

Ma vi rendete conto cari lettori che quello che a successo a Castiglioni in questa edizione del palio dei cretini equivale, se non sovrasta, per scandalo la prossima perdita dello scudetto della Juventus di Ronaldo!

 

Il mossiere ed il geometra Poli porteranno sulla coscienza per tutta la vita questa vergognosa serata e davanti alla intera italica nazione saranno additati tra chi ha contribuito a creare i presupposti per far perdere il campionato alla Juventus.

 

Se non fosse per la diaria che mi hanno promesso quei Cretini del Palio farei a meno di indicare chi ha vinto ma poiché io sono il solo giornalista di strada che è capace di capire i Cretini al pari dei dementi e di chi e’ afflitto da sana pazzia

Lo farò !

anche se questo mi costa una fatica morale ed umana indescrivibile che solo chi ama questa manifestazione di cretini puo’ capire.

 

Non ha vinto La Consolazione (e questo per chi non ha ancora capito e’ invitato a rileggersi il resoconto dall’inizio)

MA ! PURTROPPO !

 

Porta Perugina la prima carriera 

E vicolo Bongini la seconda.

 

Un risultato che riporto per i secolari annali del palio solo a titolo statistico al pari del mitico  campionato assegnato all’Inter dopo che lo aveva perso.

 

Ma sia chiaro che la mia coscienza giornalistica mai accettera’ perché palesemente falso ingiusto e manipolato !

 

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Auto fuori strada nella notte a Foiano http://www.valdichianaoggi.it/cronaca/auto-fuori-strada-nella-notte-a-foiano/ http://www.valdichianaoggi.it/cronaca/auto-fuori-strada-nella-notte-a-foiano/#respond Wed, 18 Jul 2018 05:57:54 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48340 Incidente nella notte a Foiano, in una rotatoria nei pressi dell’Outlet Village. Un uomo di 45 anni di Castiglion del Lago è rimasto incastrato all’interno della sua autovettura fuoriuscita dalla sede stradale. Sul posto i Vigili del fuoco (con due mezzi e sei unità), Carabinieri, 118 e Pegaso. L’uomo è stato trasportato in codice rosso […]

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Incidente nella notte a Foiano, in una rotatoria nei pressi dell’Outlet Village. Un uomo di 45 anni di Castiglion del Lago è rimasto incastrato all’interno della sua autovettura fuoriuscita dalla sede stradale. Sul posto i Vigili del fuoco (con due mezzi e sei unità), Carabinieri, 118 e Pegaso. L’uomo è stato trasportato in codice rosso a Siena per trauma cranico commotivo, trauma al torace e agli arti inferiori.

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Montepulciano: inizia la lavorazione di “Benedetta” di Paul Verhoeven http://www.valdichianaoggi.it/notizie/montepulciano-inizia-la-lavorazione-di-benedetta-di-paul-verhoeven/ http://www.valdichianaoggi.it/notizie/montepulciano-inizia-la-lavorazione-di-benedetta-di-paul-verhoeven/#respond Wed, 18 Jul 2018 05:47:55 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48337 Paul Verhoeven “gira” a Montepulciano. La notizia che il regista di Basic Instinct abbia scelto la città, e in particolare la monumentale Porta al Prato, per ambientare una scena del suo prossimo film, è ormai di dominio pubblico. Olandese, ottant’anni da compiere proprio sul set, mercoledì 18 luglio, regista, produttore e sceneggiatore, autore di pellicole […]

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Paul Verhoeven “gira” a Montepulciano. La notizia che il regista di Basic Instinct abbia scelto la città, e in particolare la monumentale Porta al Prato, per ambientare una scena del suo prossimo film, è ormai di dominio pubblico.

Olandese, ottant’anni da compiere proprio sul set, mercoledì 18 luglio, regista, produttore e sceneggiatore, autore di pellicole di notorietà mondiale come anche RoboCop, Atto di forza ed il recente Elle, che gli è valso il premio Golden Globe, Verhoeven è impegnato ora nella realizzazione di “Benedetta”. E la lavorazione a Montepulciano interesserà l’intera giornata di giovedì 19 luglio.

Il film (titolo originale “Blessed Virgin”), è ambientato in Italia, nel ‘600, e ruota intorno alla figura di una giovane suora, Benedetta Carlini, che è interpretata da Virginie Efira; nel cast figura anche Charlotte Rampling.

La preparazione scenica della porta d’accesso al centro storico di Montepulciano ha suscitato notevole curiosità, soprattutto per l’installazione di un massiccio portone di legno che ha incontrato immediatamente il favore dell’opinione pubblica. Attraverso i social network (ma anche rivolgendosi direttamente all’Amministrazione Comunale) numerosi sono stati i cittadini che hanno chiesto che la porta rimanga sui grandi cardini di ferro per la capacità che ha di evocare la Montepulciano del passato. L’ipotesi è allo studio insieme, ovviamente, ad una comunicazione che spieghi, senza equivoci, la contemporaneità del manufatto e la sua provenienza cinematografica. D’altra parte è noto che i set continuino ad essere meta di visite anche dopo l’ultimo ciak e dunque il portone griffato-Verhoeven potrebbe diventare anche un elemento di richiamo per i cinefili.

Montepulciano si appresta dunque a vivere non solo l’atmosfera del set, che si preannuncia popolato di comparse e di animali che dovranno ricreare la vita in una cittadina di quattro secoli fa, ma anche una piccola “rivoluzione” della circolazione. Mercoledì 18 sarà effettuata una prova della scena e quindi dalle 15 alle 18.00 circa il traffico, anche pedonale, attraverso Porta al Prato potrà subire rallentamenti e anche brevi interruzioni. Giovedì 19 saranno aperte due “finestre” per il carico e scarico delle merci e per il transito dei residenti e degli autorizzati ad accedere alla ZTL, dalle 7.00 alle 8.30 e dalle 13.00 alle 14.00. Per consentire a tutti gli aventi diritto di raggiungere le proprie destinazioni all’interno delle mura, il Comune ha disposto lo spegnimento dei varchi; quindi tutte le porte saranno libere, soprattutto per gli abitanti del primo tratto del Corso, quello maggiormente interessato dalle riprese.

Durante la lavorazione anche il flusso pedonale potrà essere rallentato o fermato. Per entrambe le giornate, invece, non saranno disponibili alcuni parcheggi in Viale Sangallo, Piazza Don Minzoni, Via di Ciliano, Piazzale di Sant’Agnese e, nel centro, di Piazza Savonarola. Il percorso del Pollicino, il servizio di trasporto urbano, sarà deviato su itinerari esterni al Centro Storico. Vista la complessità della lavorazione, soprattutto in relazione al luogo che la ospita, gli operatori di Polizia Municipale garantiranno una presenza particolarmente assidua.

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Valeria Piccini del ristorante Caino ospite al Castello di Spaltenna http://www.valdichianaoggi.it/turismolibri/valeria-piccini-del-ristorante-caino-ospite-al-castello-di-spaltenna/ http://www.valdichianaoggi.it/turismolibri/valeria-piccini-del-ristorante-caino-ospite-al-castello-di-spaltenna/#respond Mon, 16 Jul 2018 19:21:14 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48327 Valeria Piccini del Ristorante da Caino di Montemerano (GR), due stele Michelin, sarà l’ospite mercoledì 18 luglio di ‘Dining with The Female Stars’, la rassegna di cene dedicate all’alta cucina che animeranno le serate del Castello di Spaltenna, a Gaiole in Chianti. Valeria Piccini con lo chef Vincenzo Guarino del Ristorante Il Pievano, 1 Stella […]

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Valeria Piccini del Ristorante da Caino di Montemerano (GR), due stele Michelin, sarà l’ospite mercoledì 18 luglio di ‘Dining with The Female Stars’, la rassegna di cene dedicate all’alta cucina che animeranno le serate del Castello di Spaltenna, a Gaiole in Chianti.

Valeria Piccini con lo chef Vincenzo Guarino del Ristorante Il Pievano, 1 Stella Michelin del Castello di Spaltenna,  daranno vita ad una full immersion nei sapori e nei profumi della cucina italiana e internazionale tra tradizione, creatività e stile.

Il menu della serata:

Aperitivo

Fegatino, cacao mela, mini taco di pollo e pepe tostato, patata, ricciola e limone

Cialda riso con gamberi rossi, la sua maionese

Sarde e beccafico, tartare di chianina, uova di quaglia e salsa al tartufo

Antipasto

Sgombro e panzanella

Primi

Risotto con cozze, riduzione di peperoni pompelmo e mais dolce

Raviolo farcito con parmigiana di melanzana i tre pomodori, coulis di basilico e latte cotto affumicato

Secondi

Dentice acqua pazza a modo mio

Predessert

Sfera di meringa, mousse al rum con sorbetto di frutta

Dessert

Ciliegia, barbabietola, mirtilli e gelato al limone

Prezzo euro 130 a persona

Le prossime date ‘Dining with The Female Stars’:

8  Agosto – Emma Bengtsson –  Restaurant Aquavit**, New York (USA)

21 Settembre – Lisa Goodwin Allen – Restaurant Northcote*, Lancashire (UK)

16  Ottobre – Nadia Sammut –  Restaurant Auberge La Fenière*, Cadenet (FRANCE)

La grande novità del 2018 è l’apertura  de la Pizzeria Spaltenna “La pizza cucinata …”, uno spazio all’aperto con forno a legna, firmato dallo chef Vincenzo Guarino e dallo chef pizzaiolo Gennaro Nasti della pizzeria Bijou di Parigi.

CASTELLO DI SPALTENNA

Via Spaltenna, 13 – Località Pieve di Spaltenna

53013 Gaiole in Chianti – SIENA

Tel. +39 0577 749483

www.spaltenna.it

Claudio Zeni

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Premio Fair Play: per il sesto anno a Castiglion Fiorentino la sfilata di Big dello sport http://www.valdichianaoggi.it/eventi/premio-fair-play-per-il-sesto-anno-a-castiglion-fiorentino/ http://www.valdichianaoggi.it/eventi/premio-fair-play-per-il-sesto-anno-a-castiglion-fiorentino/#respond Mon, 16 Jul 2018 12:13:20 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48331 Per il sesto anno consecutivo Castiglion Fiorentino (Arezzo) sarà la capitale del Fair Play, sono infatti in arrivo tanti campioni del presente e del passato in varie discipline sportive. La XXII edizione del Premio Fair Play-Menarini sarà all’insegna anche della vera e propria pratica sportiva con tanti eventi collaterali. Il taglio del nastro è in […]

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Per il sesto anno consecutivo Castiglion Fiorentino (Arezzo) sarà la capitale del Fair Play, sono infatti in arrivo tanti campioni del presente e del passato in varie discipline sportive. La XXII edizione del Premio Fair Play-Menarini sarà all’insegna anche della vera e propria pratica sportiva con tanti eventi collaterali.

Il taglio del nastro è in programma domani, martedì 17 luglio, all’interno del parco Presentini di Castiglion Fiorentino che diventerà una palestra a cielo aperto con le associazioni sportive del territorio che si cimenteranno nelle loro discipline.

Un momento di sport dove i giovani atleti saranno i veri protagonisti. Tutti insieme per colorare e salutare al meglio la XXII edizione del Premio Fair Play–Menarini. Accanto a loro anche i primi campioni, i premiati protagonisti dell’edizione 2018. Arriveranno infatti nella città della Valdichiana per l’occasione fin dal primo giorno il campione di basket Toni Kukoc e insieme a lui anche l’asso del salto in alto Stefan Holm e la tennista Daniela Hantuchova e per i ragazzi impegnati al Parco Presentini ci sarà l’occasione per potersi allenare con i loro miti, con i campioni di Fair Play.

Alle ore 21 a Foiano della Chiana appuntamento con l’iniziativa “I Campioni si raccontano” dove alcuni premiati prenderanno parte rispondendo alle domande del pubblico. Confermata a tal proposito la presenza di Alessandro Fei, campione di volley, che si unirà a Kukoc, Holm e Hantuchova nel

A condurre la serata sarà il giornalista Lorenzo Dallari che sarà anche il conduttore della XXII edizione del Premio Internazionale Fair play Menarini assieme a Rachele Sangiuliano ex campionessa del mondo di pallavolo.

La mattina del 18 luglio sarà dedicata a visite culturali a Castiglion Fiorentino mentre alle 19,30 un importante appuntamento a Firenze con la Cena di Gala offerta dal Title Sponsor Menarini a Piazzale Michelangelo alla quale prenderanno parte premiati, testimonial e autorità e stampa.

Giovedì 19 luglio il Valdichiana Outlet Village ospiterà tutti i protagonisti e gli ospiti del Premio Internazionale Fair Play-Menarini. La sera alle ore 20,30 i riflettori si accenderanno sullo splendido scenario del loggiato di Giorgio Vasari in Piazza del Municipio a Castiglion Fiorentino per la cerimonia di premiazione che sarà trasmessa in diretta su SportItalia, sul canale 60 e 153 del digitale terrestre e sulla piattaforma Sky canale 225.


I premiati del XXII Premio Internazionale Fair Play – Menarini

Stefan Holm, Fair Play

Giovanni Trapattoni, Una vita per lo sport

Tony Kukoc e Robert Korzeniowski ,Personaggi mito

Elisa Santoni, Fair Play modello di vita

Antonio Di Gennaro e Massimo Rastelli, Carriera nel Fair Play

Xavier Jacobelli, Narrare le emozioni

Carolina Kostner, Sport e Vita

Serena Ortolani e Davide Mazzanti, Sport e Vita

A.S. Cittadella, I valori sociali dello sport

Marco Bortolami, Promozione dello sport

Daniela Hantuchova, Fair Play e solidarietà

Vanessa Ferrari, Modello per i giovani

Charlotte Kalla, Fair Play e ambiente

Arianna Fontana, Premio speciale Sustenium Energia e cuore

Marco Maria Dolfin, Lo sport oltre lo sport

Noemi Biagini, Premio Speciale Fiamme Gialle “Studio e sport”

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Tutto sul Mix Festival 2018 che parte mercoledì http://www.valdichianaoggi.it/eventi/tutto-sul-mix-festival-2018-che-parte-mercoledi/ http://www.valdichianaoggi.it/eventi/tutto-sul-mix-festival-2018-che-parte-mercoledi/#comments Mon, 16 Jul 2018 04:18:26 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48324 Le parole non sono mai state così tante. Forse anche per questo, non sono mai state così importanti. In un’epoca in cui è diventato semplice e immediato esternare le proprie emozioni e i propri commenti, condividendoli all’istante con una platea potenzialmente globale, il Cortona Mix Festival propone un momento di riflessione su ciò che scriviamo, […]

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Le parole non sono mai state così tante. Forse anche per questo, non sono mai state così importanti. In un’epoca in cui è diventato semplice e immediato esternare le proprie emozioni e i propri commenti, condividendoli all’istante con una platea potenzialmente globale, il Cortona Mix Festival propone un momento di riflessione su ciò che scriviamo, leggiamo e ascoltiamo. Sul senso delle parole che ci circondano e sul modo in cui le utilizziamo per plasmare noi stessi e la società.

Promossa dal Comitato Cortona Cultura Mix Festival (Gruppo Feltrinelli, Orchestra della Toscana, Accademia degli Arditi e Officine della Cultura) e dal Comune di Cortona in collaborazione con Regione Toscana e Camera di Commercio di Arezzo, la settima edizione si svolge da mercoledì 18 a domenica 22 luglio, fedele alla formula del “mix delle arti”, intrecciando e mettendo in dialogo la narrativa e la poesia, il cinema e la musica, il giornalismo e il teatro.

Le parole protagoniste sono quelle di prestigiosi autori internazionali (Andrew Sean Greer, premio Pulitzer 2018 per la narrativa), poeti affermati (Valerio Magrelli) e intellettuali di lungo corso (Goffredo Fofi), giornalisti di quotidiani, tv e web (Annalena Benini, Marco Damilano, Gabriele Del Grande, Sergio Rizzo), esponenti dei diversi generi letterari (dal giallo di Giuseppina Torregrossa all’horror di Pietro Grossi), drammaturghi che hanno conquistato palcoscenici globali (Stefano Massini) e attrici che debuttano nel mondo della parola scritta (Laura Morante), professionisti del marketing (Roberto Olivi) e moderni goliardi della comunicazione (il team di Lercio).

Quando il pomeriggio si tinge dei colori del tramonto, le parole dei libri lasciano spazio a quelle della musica. E anche in questo caso il vocabolario è ricco di suggestioni: dall’apertura rock’n’roll con Little Steven, il leggendario chitarrista di Bruce Springsteen in tournée con i suoi The Disciples of Soul, alla chiusura con il concerto di Gino Paoli, gigante della canzone d’autore che presenta i successi di una carriera sconfinata in veste jazz (e prima dello spettacolo incontra il pubblico in dialogo con la figlia Amanda Sandrelli). Passando per l’America di Rhapsody in Blue e West Side Story, riletta dai professori dell’Orchestra della Toscana accompagnati dai musicisti dell’Orchestra Giovanile Italiana (sul podio Timothy Brock, con Federico Colli al pianoforte), lo ska in salsa sabauda degli Statuto (che festeggiano i 35 anni di carriera), la surreale comicità di Nino Frassica & Los Plaggers Band e le colte ricerche nel repertorio della musica classica (il duo violoncello-contrabbasso Tra Bassi e Alti) e antica (l’Anonima Frottolisti alla scoperta delle laudi francescane).

Confermata è l’ambientazione nei luoghi più suggestivi del borgo toscano: il palco per gli spettacoli in Piazza Signorelli, l’auditorium e il chiostro del Centro Sant’Agostino, che ospitano gli incontri, il grande schermo del Teatro Signorelli per le proiezioni dei documentari di Visions e poi ancora la Chiesa di San Francesco, la Fortezza del Girifalco (sede della festa finale e di alcune sessioni dello Yoga Mix), la Loggia del Teatro Signorelli (dove è allestita la biglietteria), la Sala Consiliare del Palazzo del Comune (che mercoledì 18 luglio ospita l’inaugurazione ufficiale del Festival), fino alle piazze e alle vie del centro storico, simbolicamente attraversate nella giornata di domenica dai suoni della marching band ArchiMossi.

GLI INCONTRI

“Un libro generoso, musicale nella prosa e ampio in struttura e portata, sul diventare grandi e sulla natura essenziale dell’amore”. Con questa motivazione, la giuria del Pulitzer ha assegnato il premio 2018 per la narrativa al romanzo Less (La Nave di Teseo) di Andrew Sean Greer, mirabolante odissea di uno scrittore in crisi che – per cercare se stesso e fuggire dai problemi della vita – intraprende un folle giro per il mondo. L’autore americano, direttore della Fondazione Santa Maddalena, è al Centro Sant’Agostino giovedì 19 luglio alle 19.15 in un incontro con la traduttrice della versione italiana Elena Dal Pra(modera Anna Cherubini). Parole che danno un senso alla vita e parole a cui bisogna trovare la giusta veste quando si passa da una lingua all’altra: la traduzione letteraria, anzi poetica, ha un ruolo rilevante anche in La parola braccata (Il Mulino), l’ultimo libro di Valerio Magrelli, che il 19 luglio alle 17.15 precede Greer sul palco del Centro Sant’Agostino (sede di tutti gli incontri del Festival). Il poeta, critico e accademico romano, una delle voci più forti della poesia italiana contemporanea, propone al pubblico di Cortona una lettura di testi selezionati dal suo repertorio. Affermare che in poesia le parole sono importanti sembra quasi superfluo; verificarlo dal vivo, ascoltando l’appassionante reading di Magrelli, è tutta un’altra cosa.

Al National Theater di Londra, da luglio a ottobre, è in scena l’opera Lehman Trilogy, nella nuova versione kolossal diretta dal regista americano Sam Mendes (premio Oscar per American Beauty). È l’appuntamento più atteso della stagione del teatro londinese così come al Teatros del Canal di Madrid, dove l’opera è in scena nello stesso periodo. Stefano Massini, volto noto in televisione per i suoi racconti nella trasmissione “Piazzapulita” su La7, autore di Lehman Trilogy,vincitore di due premi Ubu e oggi tra i drammaturghi italiani più rappresentati nel mondo, è atteso al Festival venerdì 20 luglio alle 19.15. Artigiano della narrazione, riflette sulle parole del teatro, e non solo.

A una tragica pagina della storia d’Italia – il sequestro di Aldo Moro, di cui nel 2018 ricorre il quarantesimo anniversario – e ai suoi effetti sul nostro Paese guarda invece il lavoro di Marco Damilano, Un atomo di verità (Feltrinelli). Il direttore del settimanale “L’Espresso” è al Centro Sant’Agostino sabato 21 luglio alle 19.15, protagonista di un incontro tra parole e immagini che fa riflettere su una tesi radicale: che il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro abbiano sancito l’inizio della fine della Prima Repubblica, quella dei partiti, abbattuta poi nel 1992 dai colpi di Tangentopoli e quindi sepolta oggi nell’era dei movimenti e di una politica in cui sembrano assumere sempre maggiore importanza il narcisismo e il nichilismo.

Anche quest’anno il giornalismo ha un ruolo di primo piano al Festival, con appuntamenti e approfondimenti quasi quotidiani. Se sabato è il giorno di Marco Damilano, venerdì 20 luglio alle 18.15 è atteso il vicedirettore de “la Repubblica” Sergio Rizzo, autore de Il pacco (Feltrinelli), in dialogo con Carlo Alberto Carnevale Maffè: un’inchiesta che fa chiarezza sui recenti scandali finanziari che hanno colpito diversi istituti di credito della profonda provincia italiana. Un altro mondo, quello dell’economia, delle banche e dell’alta finanza, in cui le parole non solo sono importanti, ma spesso diventano nuovi e misteriosi simboli della contemporaneità: dai “mutui subprime” che hanno scatenato l’ultima grande crisi globale allo “spread” che è diventato protagonista dell’informazione non solo economica. Domenica 22 luglio alle 19.15 il microfono passa a Gabriele Del Grande. Al centro dell’incontro con il blogger e documentarista lucchese – diventato famoso suo malgrado nell’aprile del 2017, quando fu arrestato e trattenuto in carcere per due settimane in Turchia – è la parola che fa da titolo al suo ultimo libro, Dawla (Mondadori). Oscura all’apparenza, ma in fondo semplice: è la traduzione di “Stato” ed è una di quelle che gli affiliati dello Stato Islamico (di cui Del Grande ha incontrato molti disertori) utilizzano per identificare la propria organizzazione. Un’altra parola chiave del presente – e del mondo dell’informazione – è “fake news”. Su Internet c’è chi di notizie false vive e prospera nell’ombra, ma c’è anche chi le utilizza per rinfrescare il mondo della satira e ironizzare sulla salute dell’informazione, come il sito Lercio. Nato all’interno di una palestra online creata da Daniele Luttazzi, quindi decollato in forma autonoma e diventato il collettivo satirico più famoso d’Italia (con oltre un milione di iscritti su Facebook), Lercio atterra a Cortona sabato 21 luglio alle 17.15 in un incontro in cui due dei suoi redattori, Andrea Michielotto e Augusto Rasori, raccontano lo straordinario percorso che li ha portati dall’underground online a salire sul palco del festival rock Sziget di Budapest (sembra una fake news di Lercio, ma è davvero avvenuto nell’estate del 2017).

Prerogativa del Cortona Mix Festival, in un certo senso dettata anche dalla sua ragione sociale, è quella di proporre un’ampia varietà di appuntamenti, esplorando i generi, sperimentando con i linguaggi, sorprendendo con gli accostamenti. Il programma degli incontri della settima edizione non fa eccezione, con gli organizzatori che hanno definito un cartellone in cui il tema del Festival viene interpretato attraverso il più ampio ventaglio possibile di competenze e punti di vista. In questo senso è emblematico il primo giorno, mercoledì 18 luglio, in cui sono protagonisti un intellettuale militante (Goffredo Fofi), un esperto di comunicazione e marketing (Roberto Olivi) e un’attrice al suo debutto letterario (Laura Morante). Saggista, giornalista, critico rigoroso e condottiero di infinite avventure culturali ed editoriali, da sempre in lotta contro la “deformazione della parola” che il potere crea e utilizza per distogliere l’attenzione della realtà, Goffredo Fofi propone alle 17.15 un intervento che prende spunto dalla celebre inchiesta di Carlo Levi sulle misere condizioni di vita nelle campagne siciliane (Le parole sono pietre). Il testimone passa poi, alle 18.15, a Roberto Olivi, che dialoga con Giuseppe Fantasia: vent’anni di esperienza come direttore della comunicazione nel settore automobilistico, una grande passione per i libri e la letteratura e un recente volume in cui collega i due universi (La comunicazione è un posto dove ci piove dentro, La Nave di Teseo). Sempre mercoledì 18, infine, alle 19.15, Laura Morante presenta con Wlodek Goldkorn i suoi Brividi immorali (La Nave di Teseo), antologia di racconti che spalancano finestre su relazioni, affetti, tradimenti, paure. Per una delle più importanti attrici italiane contemporanee, con oltre 70 pellicole alle spalle, spaziando dai ruoli drammatici (diretta da Bertolucci, Moretti, Avati) a quelli più leggeri (Virzì, Verdone), si tratta di un nuovo esordio.

È invece un esperimento ai confini tra letteratura e musica quello presentato da Pietro Grossi giovedì 19 luglio. Lo scrittore fiorentino si fa aiutare da alcuni musicisti per presentare le atmosfere e la storia contenute nel suo ultimo romanzo Orrore (Feltrinelli). La scelta è caduta sul repertorio dei Doors, con inevitabili richiami e suggestioni cinematografiche: la musica della band di Jim Morrison accompagnava anche Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, il film con il celebre monologo di Marlon Brando sull’orrore. A proposito di generi, non poteva mancare al Cortona Mix Festival uno spazio dedicato al noir, uno dei settori più dinamici dell’editoria nazionale. Se ne fa portavoce Giuseppina Torregrossa, da poco in libreria con Il basilico di Palazzo Galletti (Mondadori), domenica 22, portando nel chiostro di Sant’Agostino le parole, gli aromi e i sapori di un giallo alla siciliana. Sabato 21 Annalena Benini parla invece del suo La scrittura o la vita (Rizzoli), in cui ha intervistato dieci autori italiani: un titolo che è quasi una professione di fede, un racconto corale che ci dice tante cose sul “mestiere dello scrittore”. Perché, come spiega Annalena Benini: “L’unica verità è quella delle parole scritte. Lì dentro c’è il fuoco acceso, c’è tutto. Anche la scelta fra la scrittura o la vita”. A moderare entrambi gli incontri Alessandra Tedesco. Tutti gli appuntamenti pomeridiani sono accompagnati da un aperitivo offerto da Azienda Agricola Leuta.

GLI SPETTACOLI

L’energia del rock, l’eleganza del jazz applicata alla canzone d’autore, l’allegria dello ska e delle parodie pop, la storia del cinema in versione d’orchestra e quella della musica classica in un viaggio che risale fino al XIII secolo. Sono gli ingredienti del ricchissimo programma degli spettacoli della settima edizione delCortona Mix Festival. Cinque concerti per cinque serate, sempre sul grande palco allestito in Piazza Signorelli a partire dalle 21.15, con due appuntamenti extra nella cornice della Chiesa di San Francesco, la consueta festa itinerante dell’ultimo giorno per le vie della città e il dj set finale alla Fortezza.

Il big bang ha almeno tre nomi diversi. Sono quelli con cui è conosciuto il protagonista del concerto che apre il Festival, mercoledì 18 luglio: Steven Van Zandt (all’anagrafe), Little Steven e Miami Steve. A Cortona, Van Zandt si presenta nella sua veste più rock’n’roll, come Little Steven & The Disciples of Soul, presentando i successi di una carriera lunga oltre quarant’anni, da poco rinfrescata con un nuovo album (Soulfire del 2017). Little Steven è conosciuto per tante ragioni: per essere dagli anni Settanta il fedele chitarrista della E Street Band di Bruce Springsteen, per esempio, ma anche per aver contribuito a creare quel sound della costa est americana chiamato “Jersey Shore” e per aver recitato in ruoli di primo piano nelle serie tv I Soprano e Lilyhammer (di cui è stato ideatore e protagonista). In Piazza Signorelli parla la sua musica, esplosiva miscela di soul, blues e rock’n’roll.

Da una leggenda all’altra: il concerto finale del Cortona Mix Festival 2018 è affidato a Gino Paoli, la sera di domenica 22 luglio. A lui si devono parole non solo importanti ma memorabili, per il modo in cui – attraverso metafore, immagini, accostamenti unici – sono entrate nell’immaginario collettivo di un Paese: dalla stanza in cui scompaiono le pareti (Il cielo in una stanza) alla gatta che aveva una macchia nera sul muso (La gatta), dal sapore di sale sulla pelle e sulle labbra (Sapore di sale) ai quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo (Quattro amici). Questi e altri classici sono riproposti nella notte di Cortona con il supporto di un formidabile gruppo di jazzisti, il Tri(o)Kàla: Rita Marcotulli al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Alfredo Golino alla batteria. Anche l’aperitivo promette di essere speciale: sempre domenica 22, alle 17.15, è infatti previsto al Centro Sant’Agostino un incontro in cui il cantautore dialoga con la figlia e attrice Amanda Sandrelli in un incontro moderato da Fulvio Paloscia.

L’Orchestra della Toscana, tra i fondatori e promotori del Cortona Mix Festival, regala invece al pubblico di Cortona (in collaborazione con Orchestra Giovanile Italiana) un sogno americano di mezza estate. Giovedì 19 luglio è in programma un concerto dedicato a due opere che hanno contribuito a costruire – tra cinema e musica – il mito della New York del Novecento: la Rhapsody in Blue di George Gershwin e la West Side Story di Leonard Bernstein. E a dirigere l’ORT, che si esibisce con i giovani musicisti dell’Orchestra Giovanile Italiana, è uno dei massimi esperti mondiali di musica da film: Timothy Brock. LaRapsodia ha una storia antica, che risale a quasi un secolo fa, ed è stata consacrata nel 1979 quando Woody Allen l’ha scelta come brano d’apertura del suo film Manhattan. Al Festival viene riproposta la versione originale del 1924, con il talento bresciano Federico Colli a interpretare il ruolo di Gershwin al pianoforte solista. West Side Story è uno dei musical più famosi di tutti i tempi, prima nella versione teatrale di Broadway (1957), quindi in quella cinematografica diretta da Robert Wise (1961). Rielaborazione del Romeo e Giulietta nell’Upper West Side di New York, con due gang di strada a sostituire i Capuleti e Montecchi di scespiriana memoria, l’opera è celebre per la partitura composta e più volte modificata da Leonard Bernstein. L’Orchestra della Toscana propone le Symphonic Dances e la Suite n.2, con i cantanti Eleonora Facchini, Luca Giacomelli Ferrarini, Giuseppe Verzicco e Simona Di Stefano e il Pilgrims Gospel Choir diretto dal maestro Gianni Mini. Le due celebri melodie che hanno ispirato il “grande cinema” sono intervallate da due famose ouverture rossinianeIl Barbiere di Siviglia e L’Italiana in Algeri. Un omaggio al compositore per l’anniversario dei 150 anni dalla sua morte.

Sulle ali dell’allegria, dell’ironia e del divertimento sono i due concerti di venerdì 20 e sabato 21 luglio. Venerdì sera, a ingresso libero, salgono sul palco i torinesiStatuto. L’occasione è di quelle importanti: il trentacinquesimo compleanno della band. Nati in piazza Statuto nel 1983, luogo di ritrovo dei “mods” a Torino, interpreti di una vivace versione italiana dello ska che in quegli anni impazzava soprattutto in Gran Bretagna (grazie a band come i Madness e gli Specials), gli Statuto hanno vissuto una carriera costantemente on the road: centinaia di concerti, passando senza problemi dal palco del Festival di Sanremo a quello di Plaza de la Revolucion a L’Havana. A precederli sul palco sono gli umbri Snow in Damascus!. Sabato 21 è la volta dello spericolato viaggio alla riscoperta (e alla parodia) del pop italiano di Nino Frassica & Los Plaggers Band. Un personaggio televisivo inconfondibile, sei musicisti e un repertorio monumentale a cui attingere: oltre cento brani, tra tormentoni delle mitiche trasmissioni di Renzo Arbore (Cacao meravigliao, Grazie dei fiori bis), sigle d’altri tempi, musiche della pubblicità e tanti classici della tradizione popolare italiana. Il tutto ovviamente rivisto e corretto dalla surreale e dissacrante comicità dell’artista siciliano, che dopo il concerto incontra il pubblico e firma copie del suo ultimo libro Novella bella (Mondadori).

L’offerta e la diversità musicale del Cortona Mix Festival 2018 si arricchiscono con due appuntamenti dedicati alla musica classica e colta, in programma a partire dalle 18.30 nella Chiesa di San Francesco. Venerdì 20 luglio, l’Anonima Frottolisti presenta Gloriosus Franciscus, affascinante esplorazione della musica per San Francesco dal XIII al XVI secolo: canti gregoriani, primitive polifonie, laudi monodiche in lingua volgare, nell’esecuzione filologica e con strumenti d’epoca della formazione di Assisi (che in passato ha anche inciso un disco dedicato alla versione integrale del Laudario di Cortonia, codice musicale del XIII secolo conservato nella Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca). Sabato 21, l’ORT si presenta in forma di duo con il concerto Tra Bassi e Alti: il violoncellista Luca Provenzani e il bassista Amerigo Bernardi, entrambi prime parti della ORT, propongono un viaggio senza tempo sulle note di Sammartini, Bach, Mozart, Piazzolla e Rossini. Altro appuntamento ormai consolidato del Festival è quello con le marching band, le formazioni che attraversano e suonano per le strade, le vie e le piazze del centro storico. Domenica 22, a inaugurare una lunga festa musicale di chiusura, che prosegue con il concerto di Gino Paoli e termina a notte inoltrata con l’After Mix DJs Party alla Fortezza del Girifalco (dedicata The History of the Music… from 70’s, conMirko Francini, Robi C., Marco Mancini, Sauro Tribbioli), i protagonisti sono gli ArchiMossi: una banda quasi interamente al femminile, curiosa sia per la strumentazione “da camera” (violini), sia per il coloratissimo repertorio (dalle ballate irlandesi alle danze slave, dai recuperi rinascimentali al pop di Michael Jackson).

Infine, a completare il programma, il doppio spettacolo con i ragazzi disabili delle compagnie Allegra Brigata del CAM Residenze Sanitarie e Centro Arca Monte San Savino/Arezzo (mercoledì 18 alle 12) e tre appuntamenti riservati ai ragazzi del campo estivo: Pinocchiologhy di e con Paolo Valenti, Il flauto magicodi Gianni Micheli, liberamente ispirato all’opera di Mozart, e ArcheoJunior, per archeologi in erba (in programma rispettivamente mercoledì 18 e giovedì 19 alle 9.30 e alle 11 e venerdì 20 alle 9).

VISIONS, LE PROIEZIONI NOTTURNE

Che cos’hanno in comune il pittore Jean-Michel Basquiat, lo scrittore Michel Houellebecq, il cantante Iggy Pop e l’attrice Hedy Lamarr? Sono i protagonisti del cocktail offerto dall’edizione 2018 di Visions, il ciclo di proiezioni che ogni anno accompagna e chiude le giornate del Cortona Mix Festival. Da giovedì a sabato, ogni sera alle 23.30 al Teatro Signorelli (con ingresso libero) viene proposto un documentario – in inglese con sottotitoli in italiano, distribuzione italianaFeltrinelli Real Cinema – dedicato ad alcune delle figure più carismatiche, geniali e intriganti dell’arte dell’ultimo secolo. Il piccolo cineforum notturno si apre giovedì 19 luglio con Boom For Real: The Late Teenage Years of Jean-Michel Basquiat. Diretto nel 2017 dalla filmaker statunitense Sara Driver, storica compagna di Jim Jarmusch e protagonista in prima persona dell’avanguardia artistica di New York, il film cattura gli anni giovanili del geniale pittore e “writer” Jean-Michel Basquiat. Nella turbolenta e dinamica Grande Mela della fine degli anni ’70, tra il ruggito del punk e la nascita dell’hip hop, le battaglie politiche e i primi graffiti a segnare il territorio, i precoci segni del passaggio di una stella cometa destinata ad andarsene troppo presto (Basquiat è morto nel 1988, per un’overdose di eroina, ad appena 27 anni). Venerdì 20 luglio è la volta di To Stay Alive: A Method. Produzione olandese del 2016 con tre autori in cabina di regia (Erik Lieshout, Amo Hagers e Reinier Van Brummelen), racconto dell’incontro tra due formidabili personaggi: Michel Houellebecq e Iggy Pop. Nel 1991 lo scrittore aveva scritto un saggio intitolato “Rester vivant” (pubblicato in Italia come “Restare vivi” nell’antologia La ricerca della felicità, Bompiani), venticinque anni dopo il cantante lo legge e interpreta, in un curioso esperimento narrativo che vede protagoniste – oltre ai due artisti – altre persone legate alla vita di Houellebecq. Il terzo e ultimo appuntamento, sabato 21 luglio, è con Bombshell: la storia di Hedy Lamarr (2017) di Alexandra Dean. Nata nel 1914 come Hedwig Eva Maria Kiesler, scomparsa nel 2000, viennese di origini ebraiche, l’attrice Hedy Lamarr ha sconvolto gli spettatori degli anni Trenta con il primo nudo integrale nella storia del cinema (Estasi, 1933), quindi si è trasferita a Hollywood, in fuga dall’Austria e dal marito filo-nazista, ha girato altri venticinque film (al fianco di Spencer Tracy, Judy Garland, Clark Gable, James Stewart), si è sposata sei volte, ha avuto un flirt con il presidente John Fitzgerald Kennedy e – nei ritagli di tempo – ha inventato un sistema di guida a distanza per siluri di sottomarino, riscoperto e adattato di recente nell’ambito della telefonia e delle tecnologie wireless. Una vita che meritava davvero di essere raccontata, in un film prodotto da Susan Sarandon. Infine, passando dal grande al piccolo schermo, sarà possibile rivedere To Stay Alive e Bombshell quest’autunno su laF – canale 135 di Sky.

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Libertè, egalitè e Mbappè, la bella Kolinda, la Gioconda e la baguette. Tutto questo e molto altro nella finale mondiale http://www.valdichianaoggi.it/blogs/liberte-egalite-e-mbappe-la-bella-kolinda-la-gioconda-e-la-baguette-tutto-questo-e-molto-altro-nella-finale-mondiale/ http://www.valdichianaoggi.it/blogs/liberte-egalite-e-mbappe-la-bella-kolinda-la-gioconda-e-la-baguette-tutto-questo-e-molto-altro-nella-finale-mondiale/#respond Mon, 16 Jul 2018 04:11:48 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=48321 La Nazionale che noi italiani ( quasi ) tutti temevamo potesse vincere il Mondiale alla fine l’ ha vinto. Fortuna? Può darsi, ma ricordiamoci anche come lo vinse la Nazionale Azzurra nel 2006. Bravura? Sicuramente, perché non si vince un Mondiale se non si hanno giocatori bravi, e la Francia ne ha a bizzeffe. Ascelle […]

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La Nazionale che noi italiani ( quasi ) tutti temevamo potesse vincere il Mondiale alla fine l’ ha vinto. Fortuna? Può darsi, ma ricordiamoci anche come lo vinse la Nazionale Azzurra nel 2006. Bravura? Sicuramente, perché non si vince un Mondiale se non si hanno giocatori bravi, e la Francia ne ha a bizzeffe. Ascelle sudate e parti intime maleodoranti che hanno fatto allontanare i giocatori avversari, facilitando il gioco francese? Non è da escludere. Tutto sta che il motto di dodici anni fa che qui vedete in questa foto, adesso si è ribaltato in “ Libertè, egalitè, Mbappè “, con buona pace nostra. E’ vero, potremo deriderli perché non hanno il bidet, perché portano la baguette sotto le ascelle in qualsiasi periodo dell’ anno, anche il 15 agosto alle due del pomeriggio, li derideremo perché hanno cento salsine di colore diverso ma tutte dallo stesso sapore, li prenderemo in giro perché sono caduti i due motociclisti e perché hanno sbagliato a disegnare in cielo la bandiera francese, però hanno vinto il Mondiale al quale noi non eravamo presenti. L’ Italia, calcisticamente, era presente solo con Alfred Gomis, portiere dalla doppia nazionalità italo – senegalese, pensate un po’ che soddisfazione …….. tutti ( quasi ) abbiamo sperato che i francesi uscissero con l’ Argentina, ma uscire con quest’ Argentina sarebbe stato come uscire con la Svezia …. e allora, forza Uruguay, ma la squadra del commovente Tabarez ( …… ) era senza il suo pezzo da novanta, Cavani, El Matadorrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr, come dice Sandro Piccinini ….. e allora, forza Diavoli Rossi del Belgio, avete eliminato il Brasile, la squadra col campione di tuffi Neymar ( ………. ), vi potranno fare paura i galletti francesi? Eh, purtroppo hanno fatto paura, mentre dall’ altra parte del tabellone, una piccola Nazione, indipendente da oltre ventisette anni, di poco più di quattro milioni di abitanti, si faceva spazio e si faceva breccia nel cuore di tanti tifosi prima strapazzando l’ Argentina e poi, con fatica ma con merito, superando Danimarca, i padroni di casa russi e gli inventori del calcio inglesi ( …….. ) ed arrivando oggi a giocarsi la finale contro coloro che non hanno il bidet, ma hanno la Torre Eiffel, contro coloro che portano la baguette sotto l’ ascella, forse sotto tutte e due per insaporirla ulteriormente, ma hanno l’ Arc du Triomphe, contro coloro che hanno avuto sempre la puzza sotto il naso verso noi italiani, ma che hanno vinto il Mondiale …. Ebbene sì, la favola croata si è interrotta qua, ad un passo dal trionfo e per i prossimi quattro anni saremo lo zimbello dei francesi che, probabilmente, ci ruberanno, dopo la Gioconda, anche il celeberrimo “ popopopopopopooooooooooooooooooooooooooo “ . Se poi, oltre a tutto questo, ci volessero non rubare, ma copiare i bidet, farebbero una cosa buona e giusta. Io, sinceramente, per chi ho tifato? Per nessuna delle due in particolare anche perché, non essendoci l’ Italia, per me che questo Mondiale lo vincesse Panama o l’ Inghilterra non mi avrebbe cambiato l’ esistenza, però non vi nascondo che se avesse vinto la Croazia, sarei stato ben contento di vedere esultare la bella Presidentessa Kolinda, che aveva tanti bei perché, al contrario di Macron. Ps per chi non lo avesse capito, Kolinda non è quella bella ragazza dalle forme formose che si vede scorrazzare per le spiagge di non si sa dove con un mini bikini, cari maschietti arrapati, ma è ugualmente una gran bella donna.

Stefano Steve Bertini

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