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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Bernardo Gori

    Buongiorno, vorrei esprimere un pensiero in merito a quanto sopra.
    Posto che le Aziende agricole sono in totale rimessa per molteplici motivi, che gli agriturismi rappresentano forse l’ultima risorsa di sostentamento per l’agricoltura, io mi chiedo, ma la Coldiretti e la Cia, piuttosto di fare un plauso a Sindaco non potrebbero ritornare al loro ruolo originale di promozione dell’agricoltura e tutela degli agricoltori? Qualcuno di voi ha visto le tariffe dell’imposta di soggiorno di Venezia o Firenze? Bene se date un’occhiata scoprirete che sono le stesse applicate dal comune di Cortona; ah dimenticavo Venezia e Firenze hanno un pochino più turismo di Cortona…
    Ancora, pensate che le prenotazioni già in essere possano essere ulteriormente modificate dagli agriturismi? Ma voi quando andate in vacanza da qualche parte non trovate particolarmente sgradevole la “sorpresa” di costi aggiuntivi alla tariffa pattuita?
    E ancora, posto che l’imposta non sia retroattiva e che ci sia il tempo di farla digerire al turista, qualora per innumerevoli motivi questo risulti recalcitrante al pagamento o semplicemente moroso, sarà il gestore a pagare? Ma un impresa agricola può essere un sostituto d’imposta per conto di un ente?
    Infine, i fruitori del settore turistico sono molti, chi li ospita, chi li ristora, chi gli vende beni o servizi…la famosa imposta andrebbe suddivisa in maniera equa tra tutti e con il ricavato il Comune dovrebbe investire nuovamente per manifestazioni o comunque attrazioni turistiche.

    Un Saluto Cordiale.

  • Andrea Vignini

    Egr. sig. Gori,
    non entro nel merito di ciò che dovrebbero o non dovrebbero fare CIA e Coldiretti, però tengo a dirle che:
    – Venezia e Firenze hanno certo più turisti di Cortona in numeri assoluti, ma, fatte le debite proporzioni, la percentuale di crescita del turismo è uguale se non addirittura superiore a Cortona (dati dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo).
    – E’ vero che ci sarà un disagio iniziale sulle prenotazioni, disagio inevitabile visto che da qualche parte si doveva pur cominciare, ma ritengo che sia momentaneo e che quando il sistema sarà a regime verrà meno. Peraltro la Tassa di Soggiorno si paga pressochè ovunque, almeno in Europa.
    – E’ il Decreto Legislativo 23 del 14.03.2011 (istitutivo della Tassa di Soggiorno) e non il Comune di Cortona che designa le strutture ricettive (comprese gli agriturismi) come sostituti d’imposta. Il Comune si limita ad applicare la legge e in più fornisce moduli e stampati multilingue per favorire le operazioni di riscossione.
    – E’ sempre il sunnominato Decreto Legislativo a stabilire chi è sottoposto alla tassa ed esso non contempla nè i ristoranti nè i venditori di beni e servizi, ma solo le strutture ricettive.
    – Il Comune ha già ampiamente chiarito che i proventi della tassa saranno investiti tutti quanti in manifestazioni culturali e turistiche, quali ad esempio il nuovo Cortona Art Festival, la 50esima edizione della Cortonantiquaria, la Mostra sui ritrovamenti del Parco Archeologico ecc.
    Infine mi piacerebbe che si riflettesse sul fatto che se è vero che negli ultimi 7 anni il turismo a Cortona è cresciuto del 25% e la permanenza media è raddoppiata (in assoluta controtendenza nazionale), il merito è sicuramente in primo luogo della bellezza di Cortona e del suo territorio, in secondo luogo dell’abilità degli operatori turistici, ma anche in misura rilevante degli investimenti strutturali e degli eventi di qualità realizzati dal Comune. Se si vuole continuare su questa linea e se, in ultima analisi, si vuole che il nome di Cortona continui ad essere attrattivo per un vasto movimento turistico, non si può fare a meno di continuare ad investire nel settore, anche a costo di qualche sacrificio. Cordiali saluti.

  • Bernardo Gori

    Buonasera Sindaco Vignini,
    noto con piacere che Lei è attento a cosa accade del web e puntuale nella risposta.
    Le mie osservazioni odierne erano figlie soprattutto di una preoccupazione legata all’affluenza del turismo qua a Cortona; mi sono semplicemente messo nella condizione di un Capo famiglia con un paio di figli che deve spendere 10€ al giorno per calpestare il nostro suolo… in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando magari potrebbe optare di soggiornare altrove… quindi il vantaggio del 25% in più di affluenza, citando la Sua fonte, potrebbe ridursi.
    Per ciò che riguarda l’imposta è gioco forza che non sia gradita questo è ovvio, in special modo a stagione avviata costringerà i titolari degli agriturismi a pagarla di tasca propria per non danneggiare la clientela; potrebbe questa essere per conto mio un punto di partenza su cui poter dialogare con il Comune ovvero trovare almeno per il primo anno una soluzione meno invasiva per gli addetti ai lavori in modo da potersi organizzare per l’anno venturo con le nuove prenotazioni e poter effettivamente girare agli utenti finali la tassa.
    Sicuramente sono in accordo per le iniziative su Cortona legate allo sviluppo ed al turismo che ricordiamo sempre essere l’unica vera fonte di ricchezza di questa splendida Città.

    Grazie per l’attenzione.

    Un Saluto Cordiale

  • Doriano Simeoni

    Non avevo dubbi sul fatto che il Sindaco Vignini, avrebbe preso in considerazione le legittime richieste di Coldiretti e CIA, quindi obbiettivo raggiunto. Ma è importante quanto detto dal Presidente Tullio Marcelli e cioè che dobbiamo continuare ad avere attenzione al settore dell’agricoltura del nostro territorio e a tutto quello che vi è collegato, considerando che tutto quello che ruota intorno all’agricoltura è strettamente legato al turismo e che rappresenta una risorsa seconda solo ad esso.

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