Opinioni – ValdichianaOggi http://www.valdichianaoggi.it La testata giornalistica della Valdichiana, il meglio di notizie, sport, cronaca, opinioni, comunicati, rubriche, dibattiti e blogs. Wed, 16 Jan 2019 18:56:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0.3 Una proposta per il centrosinistra a Cortona http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/una-proposta-per-il-centrosinistra-a-cortona/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/una-proposta-per-il-centrosinistra-a-cortona/#respond Sat, 17 Nov 2018 13:26:31 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=51091 di Fabio Comanducci Tra poco più di 6 mesi si svolgeranno le elezioni Europee e, in alcuni comuni, quelle amministrative locali: Cortona è uno di questi comuni. Nei tempi passati, almeno per il centro sinistra, in tale periodo, giorno più giorno meno, era già noto il nome del Sindaco designato dal Partito, solo successivamente ci […]

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di Fabio Comanducci

Tra poco più di 6 mesi si svolgeranno le elezioni Europee e, in alcuni comuni, quelle amministrative locali: Cortona è uno di questi comuni. Nei tempi passati, almeno per il centro sinistra, in tale periodo, giorno più giorno meno, era già noto il nome del Sindaco designato dal Partito, solo successivamente ci si dedicava ai consiglieri e amministratori … con calma … tanto il risultato era garantito al primo turno. Tutto ciò fino alle ultime elezioni, anche se il passaggio immediato fu ottenuto con uno scarto di poco più di 200 voti e grazie all’accorpamento con una lista civica. Questi sono i numeri delle passate elezioni, in un contesto generale ancora, ricordo a tutti, molto favorevole al PD, partito di maggioranza.
La destra cortonese non nasconde le proprie convinzioni di vittoria, che per Cortona sarebbe per storica (dopo 70 anni di ininterrotto dominio della sinistra prima e del centro sinistra dopo – sempre della sinistra si parla comunque) vittoria, se non al primo turno, anche a causa delle, al momento, divisioni presenti nel centro destra locale, senz’altro al ballottaggio, come d’altronde è successo in tutte le elezioni amministrative svoltesi in questi ultimi anni in Italia (vedi Siena e Terni per ultime). Il PD riesce a perdere, in questo periodo, anche quando ha la maggioranza dei consiglieri (vedi Provinciali di alcuni giorni fa).
Per chi si occupa di politica ciò che dico è banale per la sua linearità.
Temo che gli unici che non lo hanno capito sono gli attuali dirigenti locali del PD. La cosa mi preoccupa, come mi preoccupa questo assordante silenzio che si interrompe, di tanto in tanto, grazie a qualche riunione di circolo alla presenza delle sparute truppe rimaste della gioiosa armata occhettiana (che perse pure quella). Sia chiaro, io appoggerò comunque il Sindaco proposto dal centro sinistra, anche perché sono certo che questa amministrazione non ha fatto male, anche se è necessario un cambiamento di approccio, secondo me, sia nei confronti dei residenti, che nella proposta di turismo; la destra locale, nei suoi soggetti emergenti e non solo non mi piace per niente.
Come uscirne?
Io la mia proposta l’ho già fatta all’ultima Unione Comunale del PD, anche se era riferita al partito nazionale: azzerare tutto e presentarsi con gente nuova affiancata a gente con esperienza e credibile, non coinvolta per lo più con la precedente dirigenza. Analoga proposta la esprimo per le amministrative locali, attraverso la costituzione di una o più liste civiche, che rappresentino in concreto le esigenze dei cittadini e che appoggino un potenziale sindaco con competenze e conoscenze già acquisite e che sia in grado di richiamare a sé un forte consenso, facilitato in questo anche dalla certezza che i consiglieri comunali eletti nelle liste civiche saranno garanti della realizzazione dell’evoluzione necessaria per Cortona e non soldatini pronti ad alzare la mano, come è oggi nel pensiero e convinzione di molti .
So che è difficile: bisogna scegliere tra il partito e Cortona.
La mia scelta è chiara: CORTONA e il suo territorio!!!
Ho paura che tutte le altre opzioni, che rimescolino attorno al già noto, ci portino alla sconfitta.
Tale scelta infine, non dovrebbe essere vista come un tradimento al partito, che, come noto deve ancora trovare la sua nuova identità e i nuovi condottieri, ma un servizio alla propria collettività di riferimento, come già avvenuto in altre situazioni locali, anche molto vicine a noi, che ha riguardato però il centro destra. L’opposizione potrebbe parlare di trasformismo, di rigetto del proprio credo, ma tali affermazioni non ci devono fare paura, anche perché analoga scelta è stata fatta proprio da loro, come prima ricordavo.
Prima i cittadini del comune di Cortona, poi persone nuove, capaci, libere e disponibili poi …. le proprie convinzioni personali che, nel caso del PD, sono certo, non corrispondono a propri personali interessi, ma ad un astruso e inattuale modo di leggere la realtà.
E come dico sempre alla fine, se tutto rimanesse come sembra, mi auguro veramente di sbagliare!!!
Un saluto

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Arezzo alla Lega… riapriamo le sezioni, facciamo le assemblee! http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/arezzo-alla-lega-riapriamo-le-sezioni-facciamo-le-assemblee/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/arezzo-alla-lega-riapriamo-le-sezioni-facciamo-le-assemblee/#respond Sun, 04 Nov 2018 18:01:55 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=50808 Anche la provincia di Arezzo è passata alla Lega, la Toscana “rossa” ha perso un altro caposaldo, e questa volta non grazie al “voto di pancia” del popolo ma a quello consapevole di politici amministratori, che si suppone ben conoscano i territori e le forze politiche che li governano, e questo mi pare ancor più […]

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Anche la provincia di Arezzo è passata alla Lega, la Toscana “rossa” ha perso un altro caposaldo, e questa volta non grazie al “voto di pancia” del popolo ma a quello consapevole di politici amministratori, che si suppone ben conoscano i territori e le forze politiche che li governano, e questo mi pare ancor più grave e preoccupante per la sinistra che governa qui dalla fine del fascismo.

Siamo in una fase di epocale cambiamento delle società democratiche nel mondo intero, non solo a Cortona, ad Arezzo e in Italia, in cui la potenza della società della comunicazione sta ovunque distruggendo i partiti tradizionali, basati sulla organizzazione territoriale dei cittadini e l’ascolto diretto e organizzato del loro pensiero per sfociare nella democrazia rappresentativa, per giungere invece alla democrazia diretta, perché, a mio parere, nella prima il potere delle strutture partitiche ha preso il sopravvento sul volere del popolo giungendo a una democrazia auto-rappresentativa.

Ma la democrazia diretta, e riflettiamoci oggi che stiamo ponendo attenzione agli eventi di un secolo fa, proprio allora portò l’Europa alla dittatura del nazifascismo, inteso come “democrazia diretta”, che di morti ne causò venti volte più della prima guerra mondiale.

Anche oggi come allora in tutta Europa stanno estinguendosi i partiti tradizionali e a questo dobbiamo in qualche modo reagire, ricominciando a dar vita alle due tradizionali linee liberal-democratica e social-democratica e per avere qualche speranza di successo dobbiamo ripartire dai piccoli singoli territori.

Vorrei che l’anno prossimo a Cortona e dintorni subisse un blocco questa nefasta tendenza, ricominciando noi dal PD, che, per quante critiche giuste abbia meritato, resta l’unico strumento oggi disponibile.

Ma, direte, è morto! Forse si, ma non è morta fra la gente la voglia di poter votare per un partito “vero”, almeno socialdemocratico, se non proprio di sinistra, che abbia i numeri e la forza umana per non consegnare anche il nostro comune al “Salvi-maio”.

Accantoniamo, per quanto possibile in breve tempo, i piccoli circoli di potere che lo hanno asfissiato, riapriamo le sezioni e convochiamo lì assemblee continue di cittadini prendendo ben nota dei loro pensieri, apriamoci ai social per stimolare e ascoltare quotidianamente in linea diretta le voci dei giovani, dotiamoci di un gruppo di studio, composto da esperti di socio-economia, capace di sintetizzare i dibattiti e costruire gradualmente un progetto per il futuro del territorio, per far si che quando il cittadino si troverà nel seggio potrà pensare di votare per il “suo” progetto e i “suoi” rappresentanti e non per una generica bandiera e un apparato di potere.

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Nicodemo Settembrini e il mecenatismo buono http://www.valdichianaoggi.it/blogs/scartare-di-lato-e-cadere/nicodemo-settembrini-e-il-mecenatismo-buono/ http://www.valdichianaoggi.it/blogs/scartare-di-lato-e-cadere/nicodemo-settembrini-e-il-mecenatismo-buono/#respond Sun, 28 Oct 2018 22:25:03 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=50643 Sabato scorso si è svolta, in una Sala del Consiglio Comunale di Cortona gremita, la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria all’Avvocato Nicodemo Settembrini, in virtù delle sue molteplici attività filantropiche. La Fondazione Settembrini, nata nel 2011, ha contribuito in questi anni all’organizzazione di eventi culturali di altissima caratura, a partire dal Premio Giornalistico “Pietro […]

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Sabato scorso si è svolta, in una Sala del Consiglio Comunale di Cortona gremita, la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria all’Avvocato Nicodemo Settembrini, in virtù delle sue molteplici attività filantropiche. La Fondazione Settembrini, nata nel 2011, ha contribuito in questi anni all’organizzazione di eventi culturali di altissima caratura, a partire dal Premio Giornalistico “Pietro Pancrazi”, portando a Cortona giornalisti, intellettuali e scienziati autorevoli e di riconosciuta esperienza.

Se c’è un aspetto che ha accomunato gli interventi delle autorità e dei cittadini che hanno preso la parola durante l’iniziativa, si è trattato senza dubbio del senso di gratitudine nei confronti di una figura che ha voluto contribuire allo sviluppo culturale della nostra città, ergendosi a mecenate disinteressato e volenteroso.

Il primo aggettivo è quello su cui vorrei porre l’accento, proponendovi una riflessione sul ruolo dei privati nel settore culturale. È risaputo che il nostro paese ha una tradizione storico-artistica, ma anche di idee, che risale all’Antichità. Che sia lo Stato a farsi carico di questo immenso patrimonio, è un dato imprescindibile: lo dice la Costituzione già nei principi fondamentali (articolo 9). Eppure, è evidente che tale gestione comporta dei costi difficilmente sostenibili, specialmente con uno stato della finanza pubblica come quello in cui ci troviamo. Il fatto che l’Italia sia il paese con il più alto numero di siti “patrimonio dell’umanità” dell’Unesco non è solo una bella soddisfazione, ma anche una grande sfida. Rendere questa eredità un volano di sviluppo e una risorsa economica è un dovere primario, cui spesso i nostri governanti hanno disatteso. Ma non possiamo fermarci qui.

Si rende necessario, a mio avviso, il coinvolgimento di chi ha la possibilità di intervenire. Il mecenatismo è nato dalle nostre parti: Mecenate era infatti un patrizio romano di origine etrusca, nato ad Arezzo. Fu lui a coinvolgere le menti più brillanti della sua epoca per celebrare in versi le sorti del principato augusteo, finanziando Virgilio, Orazio e Properzio. Da allora, chi sostiene economicamente gli artisti o gli intellettuali è definito per antonomasia un “mecenate”. Se vogliamo fare un esempio più vicino a noi e meno scontato di Lorenzo de’ Medici, potrei suggerire Angelo Vegni, che investì la propria eredità nella costituzione del nostro Istituto Agrario (1883).

Ebbene, l’intervento dei privati può far alzare un sopracciglio, se comporta la restituzione di qualcosa che non sia l’ammirazione collettiva. Abbiamo letto sui giornali di luoghi storici, ponti e piazze appaltati per sfilate, cene aziendali e iniziative che di culturale avevano ben poco. Con la mia piccola esperienza da amministratore, penso di capire cosa ha spinto quei sindaci o assessori a farlo: se mi chiudo gli occhi, e forse il naso, per quelle due ore, ho poi un discreto gruzzoletto per rimpinguare le esauste casse del mio ente locale. Ma queste disperate contingenze dovrebbero essere eccezioni, invece della normalità: se troviamo fonti di finanziamento che non comportano un lucro, dobbiamo sostenerle con convinzione.

È proprio per questo motivo che Settembrini – e chi si comporta come lui – va celebrato: non ha mai chiesto nulla in cambio, investendo per amore nei confronti della collettività. Nell’ottica di una rigenerazione sociale e civile del nostro stanco senso di comunità, è necessario accogliere, accarezzare, tutelare iniziative come la sua. Perché la cultura ha bisogno di sostegno da parte dello Stato, ma anche dei privati cittadini che ne fanno parte.

 

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Natale a Cortona, un po’ di considerazioni e una proposta http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/natale-a-cortona-un-po-di-considerazioni-e-una-proposta/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/natale-a-cortona-un-po-di-considerazioni-e-una-proposta/#respond Sun, 28 Oct 2018 18:27:55 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=50637 Di Fabio Comanducci Ho letto con interesse e curiosità l’articolo di Valdichianaoggi.it in merito alle iniziative previste per il prossimo Natale a Cortona, organizzate in sinergia con Montepulciano ed Arezzo. In realtà non è stato ben approfondito l’argomento e i vari aspetti della serie di eventi in programma. L’unica cosa certa è che da novembre […]

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Di Fabio Comanducci

Ho letto con interesse e curiosità l’articolo di Valdichianaoggi.it in merito alle iniziative previste per il prossimo Natale a Cortona, organizzate in sinergia con Montepulciano ed Arezzo.

In realtà non è stato ben approfondito l’argomento e i vari aspetti della serie di eventi in programma. L’unica cosa certa è che da novembre fino alla Epifania, si spera di portare turisti a Cortona, attratti dai mercatini e dalle iniziative previste. Tutto ciò presumo che comporti un investimento da parte del comune, forse “annacquato” dalla collaborazione con Arezzo e Montepulciano.

Abbiamo già vissuto una esperienza simile l’anno scorso e tutti noi sappiamo quanto abbiano portato di valore aggiunto le varie manifestazioni. Soprattutto i mercatini di Natale, non essendo una cosa tipica del nostro territorio, a me risulta che non abbiano avuto un gran successo.

Interessante e notevole invece risulta essere stata, come da quando è nata, la festa in piazza dell’ultimo dell’anno e, correggetemi se sbaglio, la pista ghiacciata di pattinaggio.

Ripeto non so come verranno organizzate le singole manifestazioni a cui si fa semplicemente cenno, ma a me sarebbe garbato un qualcosa di diverso, che diversificasse Cortona dalle altre città, che puntasse sui veri propri punti di forza per attrarre veramente turisti per più giorni prima e durante le feste natalizie.

I veri turisti o viaggiatori non vengono attratti dai mercatini (tipi del nord Europa e nord Italia), mentre i residenti che non vogliono o possono viaggiare, gradiscono queste copie organizzate nei piccoli o medi centri. Ad Arezzo, per esempio, è presente un bacino di utenza autoctona di molte decine di migliaia di utenti che animano e danno vita ad un bel giro di affari e movimento. Montepulciano, pur se piccola cittadina, ha attorno a sé concentrata la propria popolazione e ciò permette una più agevole partecipazione agli eventi di tutta la cittadinanza.

Per Cortona il discorso è diverso. Tutti sappiamo che la cittadina è abitata d’inverno da poche centinaia di persone, per lo più anziane. Tale situazione di fatto non può essere sottaciuta e non presa in considerazione quando si organizzano eventi da vivere nel quotidiano rivolti ai bambini o ai giovani praticamente assenti nel centro storico. Ho letto che la pista di pattinaggio verrà allocata ai Giardini Pubblici di Cortona. Mi auguro che grande e continua sia la partecipazione dei bambini del comune … non penso che vengano bambini da Roma o Milano … anche se ci sono sempre problemi di spostamenti e parcheggio (se il problema non ci sarà si potrà affermare che non ci sia stato grande afflusso).

Diverso ragionamento va fatto per la lodevole iniziativa ideata per i bambini dall’Accademia degli Arditi, perché in questo caso la struttura ha prevalenza sulla residenza dei fruitori; e anche il messaggio educativo che viene lanciato (Cinema al teatro) non è assolutamente da sottovalutare.

Ragionando su tutto ciò, mi verrebbe da suggerire, pronto ad essere smentito da chiunque, che meglio sarebbe delocalizzare nelle frazioni più popolose certe manifestazioni rivolte ai cittadini e rafforzare una proposta culturale ed originale di alto livello da proporre ai viaggiatori attenti di tutta Italia e del mondo, sfruttando le unicità di cui la nostra città e il nostro territorio è ricco.

Per far ciò occorre trovare partners di alto prestigio e di respiro internazionale, senz’altro più difficile che stringere accordi con Arezzo e Montepulciano, con il benestare della Regione Toscana.

E’ necessario rafforzare accordi con privati che garantiscano le coperture finanziare necessarie e trovare la collaborazione con i commercianti, ristoratori e albergatori al fine di creare un circuito di informazione e conoscenza indispensabile per realizzare quanto sopra indicato.

Tutto ciò non vuole essere una critica alla amministrazione comunale, ma un contributo e una occasione di riflessione sulla gestione della proposta turistica di Cortona e del suo territorio … e si perché quanto da me suggerito non vale solamente per il periodo natalizio, ma per tutto l’anno … solamente in questo modo Cortona potrebbe diventare “l’ombelico del mondo” non solo per Jovanotti, ma per tutti gli amanti dei piccoli centri d’arte e dei borghi storici.

Un abbraccio

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Più incertezze che certezze per il prossimo Sindaco di Cortona http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/piu-incertezze-che-certezze-per-il-prossimo-sindaco-di-cortona/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/piu-incertezze-che-certezze-per-il-prossimo-sindaco-di-cortona/#respond Tue, 23 Oct 2018 10:13:36 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=50519 di Ferruccio Fabilli Da ciò che si legge, la corsa a fare il prossimo sindaco di Cortona sarebbe già iniziata con discussioni tra le forze politiche sulle alleanze, sebbene poco trapeli sui nomi dei candidati, mentre, ad oggi, sarebbe impossibile dare un voto sulla base di linee  programmatiche. Capire cioè i propositi del futuro sindaco […]

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di Ferruccio Fabilli

Da ciò che si legge, la corsa a fare il prossimo sindaco di Cortona sarebbe già iniziata con discussioni tra le forze politiche sulle alleanze, sebbene poco trapeli sui nomi dei candidati, mentre, ad oggi, sarebbe impossibile dare un voto sulla base di linee  programmatiche. Capire cioè i propositi del futuro sindaco a cui gli elettori dovrebbero dar credito per almeno cinque anni di amministrazione comunale. Se non per un ciclo ancora più lungo, come sarebbe auspicabile. Dimostrando in concreto idee chiare sul futuro di Cortona e del suo territorio. Costretti, anche se non rassegnati, come siamo da tempo a vedere amministrazioni che campano nell’inerzia sfruttando intuizioni del passato, e avendo peggiorato di molto la comunicazione con i cittadini.

D’altronde, se si ripetessero i risultati elettorali ultimi delle elezioni politiche, non esisterebbe più nessuna forza politica o coalizione del passato in grado di vincere al primo turno, perciò risulterà fondamentale la qualità dei candidati, insieme alla affidabilità e alla chiarezza programmatica.

Ma veniamo a quel che si saprebbe per certo o all’incirca.

Il più lesto a rompere gli ormeggi, avviando la campagna elettorale, è stato Luciano Meoni, centro-destra, dichiarando l’apertura della sua lista alla collaborazione a persone o soggetti politici desiderosi di rinnovamento. Un rinnovamento, se non abbiamo inteso male, senza steccati. Le risposte dai partiti più vicini a Futuro per Cortona, Lega e Forza Italia, sono parse piuttosto titubanti. La Lega lascia intendere che vuol giocarsi l’opportunità di sfruttare il vento in poppa da sola anche a Cortona. Mentre a Forza Italia risulterebbe scomoda un’alleanza col progetto di Meoni, che avrebbe dalla sua una più precisa identità di oppositore all’attuale giunta del PD. A ben vedere, mancherebbe insomma al centro destra un comune denominatore, tale da consentirgli di coalizzare le forze presenti in quel campo, pur avendo sulla carta possibilità di successo. Minata com’è all’interno dalla storica propensione, a Cortona, di Forza Italia al voto disgiunto, attuato anche in altre elezioni: avendo affiancato alle preferenze per i suoi candidati consiglieri comunali il voto al candidato sindaco PD. Tanto varrebbe a Forza Italia schierarsi apertamente col PD.

Intanto il PD avrebbe al suo interno opinioni diverse sul candidato sindaco (tra chi ne vorrebbe la conferma dell’attuale e chi no) e sulle alleanze, visto anche il recente allontanamento dalla giunta dell’unico rappresentante di LEU, cioè del tronchetto di sinistra residua, e di Rifondazione Comunista, che da più consultazioni elettorali è già stata rifiutata come alleato. Come rimedio a tale dispersione di energie virtualmente alleabili, nel centrosinistra si va profilando l’ipotesi di liste civiche. Idea rafforzata dal pronunciamento recente dell’ex segretario del PD, che prospetta in tutta Italia la costituzione di liste civiche renziane. Pur essendo il PD l’attuale forza di governo cittadino avrà un bel da fare per trovare unanimità di intenti nel centro sinistra, considerando, fatti non secondari, di non essere più certo di rappresentare il partito di maggioranza relativa e che sul fronte del civismo c’è una forza politica rilevante a rappresentarlo: il Movimento 5 Stelle. Lista civica nazionale per eccellenza. Che, a livello locale, svincolata da calcoli personali e di partito, potrebbe catalizzare nella sua lista personalità capaci e idee positive e innovative.

L’esperienza passata di questo Movimento non gli è favorevole, non essendo riuscito a livello locale a ripetere lo stesso risultato politico nazionale al momento delle elezioni amministrative. Potrebbe però essere una delle sorprese nelle prossime elezioni. Starà ai suoi attivisti prepararsi al meglio nella futura campagna elettorale. Sicuramente la più incerta negli esiti dal dopoguerra. Così come, in caso probabile di ballottaggio, il M5S potrebbe risultare determinante.

Gli elettori si attendono sicuramente una scossa a livello di conduzione del Comune. A partire dalla (ri)organizzazione della macchina comunale dando ad essa funzioni efficienti al miglior costo, rispondendo ai quotidiani bisogni della comunità. Combattendo sprechi ed inefficienze. Una macchina organizzativa trasparente e funzionale, liberata dalla partitocrazia imperante. Amministratori nuovi che si pongano al pari dei cittadini, non considerandoli dei sottoposti che si debbano adeguare ai loro disegni (personali o di partito). E, non ultimo per importanza, gli elettori sperano di avere amministratori che vedano le necessità presenti e future, anche di lungo periodo, di Cortona e del suo territorio. Superando le molte incertezze nella gestione quotidiana dell’Ente, interloquendo con categorie sociali, produttive, associazioni sportive e culturali, facendo del Comune il perno di nuove spinte propulsive venute meno o fortemente indebolite nel recente passato.

fabilli1952@gmail.com    

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Finalmente l’Opera nei nostri Teatri! http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/leditoriale/finalmente-lopera-nostri-teatri/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/leditoriale/finalmente-lopera-nostri-teatri/#respond Mon, 22 Oct 2018 17:12:14 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=50502 E’ stato davvero un bellissimo pomeriggio quello di ieri al Teatro Spina di Castiglion Fiorentino che con un “Invito all’Opera” a ingresso gratuito si è riempito di pubblico e ha proposto grande musica (alcune delle più popolari “arie” di Mascagni, Rossini, Puccini…) e bravi performer (lo straordinario pianista Eugenio Milazzo, la soprano Sara Cervasio che […]

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E’ stato davvero un bellissimo pomeriggio quello di ieri al Teatro Spina di Castiglion Fiorentino che con un “Invito all’Opera” a ingresso gratuito si è riempito di pubblico e ha proposto grande musica (alcune delle più popolari “arie” di Mascagni, Rossini, Puccini…) e bravi performer (lo straordinario pianista Eugenio Milazzo, la soprano Sara Cervasio che vedete nella foto sopra, il baritono Carlo Morini e il tenore Davide Paltretti).

Nell’occasione, con una scelta promozionale inattesa e molto intelligente, è stata presentata la prossima stagione lirica.

Si tratta di una grande novità e anche un grande ritorno, visto che il teatro castiglionese vanta una notevole tradizione in questo senso (risalente, purtroppo, a molti decenni fa!) e lo stesso Mario Spina (1927-1985) a cui il teatro è intitolato è stato un importante tenore che ha goduto di una notevole popolarità, arrivando a cantare con la Callas e essere diretto da Bernstein.

La lirica, che vedrà 2 appuntamenti (il 13 Gennaio la “Cavalleria Rusticana” di Mascagni e il 7 Aprile “Gianni Schicchi” di Puccini), fa quindi capolino affiancandosi alla già presentata stagione teatrale e a una stagione musicale che sarà ufficializzata nel dettaglio a breve e vedrà vari appuntamenti fra cui quello con Danilo Rea.

Nella generale bontà e varietà della proposta lanciata dalla pisana “CommunityNews”, il soggetto subentrato da quest’anno nella gestione del Teatro, mi preme però sottolineare con favore il ritorno dalle nostre parti della Lirica per una serie di motivi, fra i quali:

in zona ormai da decenni è impossibile sentire l’Opera a Teatro, intendo l’Opera quella vera, con l’Orchestra. Trattasi di una mancanza certo additabile ai costi non certo limitati di certe produzioni e alle piccole dimensioni di buona parte dei nostri Teatri, ma che di fatto rende monca la proposta e lascia inappagato un pubblico di appassionati che, anche se ridottosi nel tempo, esiste.

il melodramma è una delle eccellenze del nostro paese e per questo merita di essere rappresentato, promosso e soprattutto rispettato nella sua reale essenza e nel suo immenso valore storico.

tutti i nostri Teatri erano nati a metà ‘800 proprio per ospitare l’Opera lirica, offrendola al grande pubblico e contribuendo così a renderla un fenomeno davvero accostabile al “nazional-popolare“. Per questo credo che i nostri teatri meritino, in virtù della loro bellezza e del fatto di essere stati conservati con cura, di tornare almeno ogni tanto alla loro originaria funzione.

 

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Un gran bel “Santucce Storm Festival”, in attesa di sapere il vincitore… http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/un-gran-bel-santucce-storm-festival-in-attesa-di-sapere-il-vincitore/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/un-gran-bel-santucce-storm-festival-in-attesa-di-sapere-il-vincitore/#respond Fri, 12 Oct 2018 15:06:36 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=50370 Se devo indicare una impressione istintiva che ha caratterizzato per me la quarta edizione del Concorso Letterario Santucce Storm Festival a Castiglion Fiorentino questa è “La Freschezza “.   Non so se questa sensazione è stata dettata dal luogo in cui si sono svolte le fasi di presentazione dei libro e dalla conoscenza diretta degli […]

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Se devo indicare una impressione istintiva che ha caratterizzato per me la quarta edizione del Concorso Letterario Santucce Storm Festival a Castiglion Fiorentino questa è “La Freschezza “.

 

Non so se questa sensazione è stata dettata dal luogo in cui si sono svolte le fasi di presentazione dei libro e dalla conoscenza diretta degli autori in concorso (il Bar Garden al Parco dei pini).

 

Oppure perché questo momento di valutazione si svolgeva non in modo monografico, ma con più autori in contemporanea che piacevolmente e gradevolmente venivano “contaminati”, come esposto dall’Assessore Massimiliano Lachi da “intrusioni” musicali e pittoriche.

 

O forse perché la presenza di alcuni giovani autori mi ha trasmesso un po’ della loro determinazione e freschezza intellettuale per il modo con cui attraverso le loro opere letterarie cercano di specchiarsi ed affacciarsi nel mondo dei sentimenti, emozioni e consapevolezze usando con naturale e fresca abilità il magnifico mezzo della letteratura.

 

Non saprei dare un unico indizio prevalente.

 

Una cosa è certa: io questa quarta edizione del Santucce Storm Festival l’ho vissuta e partecipata emotivamente e serenamente “al fresco”.

 

Molti sono stati gli autori presentati nei cinque pomeriggi con cui si é conclusa la fase di presentazione e tra tutti quello che ho potuto ascoltare mi ha colpito particolarmente uno studente liceale castiglionese (di cui volutamente non voglio citare il nome per un minimo di rispetto di tutti gli altri concorrenti) che ha proposto una sua opera scritta attraverso la tecnica del “dialogo”.

 

Una forma, quella del dialogo, che ricordo ha permesso di trasmettere il pensiero filosofico di personalita’ fondanti della nostra cultura come Socrate e Platone, i quali non hanno mai scritto un trattato filosofico, ma solo insegnato la loro visione filosofica che é stata poi riportata dai loro allievi attraverso la trasmissione di “dialoghi”

 

Una forma letteraria che mi ha sempre affascinato anche perche’ ha inciso sulla mia formazione quando adolescente mi sono specchiato nel capolavoro di Cesare Pavese i “Dialoghi con Leuco”.

 

Ora, nel giorno 8 dicembre, data ormai da anni consolidata, si attende il responso della giuria per la proclamazione del vincitore alla presenza del Commissario Bordelli, inconsueto e spontaneo personaggio di investigatore fiorentino creato dall’eccellente e splendida fantasia di Marco Vichi.

 

Un personaggio, quello del Commissario Bordelli, che per me e credo per i tanti che hanno studiato o vissuto a Firenze, ha permesso di rivivere luoghi familiari di quella città, ma sopratutto di rivedere una umanità che ormai può essere solo ricordata perche’ soprafatta dalla globalizzazione e trasformazione del tessuto cittadino fiorentino che ha cancellato interi quartieri, compreso chi li abitava.

 

Con la presenza del Commissario Bordelli sicuramente non manchero’ di apprezzare antichi odori emozionali di quella citta’ in un tempo ormai lontano che anche io ho avuto il piacere di conoscere e toccare.

 

Una menzione particolare vorrei farla per le tante persone che in modo collegiale hanno permesso di realizzare questa edizione ed in particolare a Rosanna Martini e Fabio Bidi, presidente della Istituzione Culturale Castiglionese, per l’entusiasmo che hanno trasmesso in tutte le serate.

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…e non finisce qui! http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/e-non-finisce-qui/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/e-non-finisce-qui/#respond Thu, 11 Oct 2018 13:40:00 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=50332 di Fabio Comanducci Con lo scintillante pranzo di domenica al Seminario di Cortona, si è conclusa la manifestazione che ha riunito in un unico abbraccio i cortonesi non residenti nel comune con quelli che ancora vivono nella nostra splendida città e nella campagne circostanti. Tanti sono stati gli elogi e i ringraziamenti avuti per l’organizzazione […]

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di Fabio Comanducci

Con lo scintillante pranzo di domenica al Seminario di Cortona, si è conclusa la manifestazione che ha riunito in un unico abbraccio i cortonesi non residenti nel comune con quelli che ancora vivono nella nostra splendida città e nella campagne circostanti.

Tanti sono stati gli elogi e i ringraziamenti avuti per l’organizzazione di questi undici eventi e noi organizzatori li accogliamo con gioia e un po’ di orgoglio.

Vorrei comunque evidenziare che per la prima volta in una manifestazione sono state riunite alcune tra le più importanti associazioni del cortonese in una sinergia che ha prodotto meravigliosi spettacoli e creato suggestive atmosfere; inoltre questa è stata una manifestazione che aveva per protagonisti non i turisti, come solito nelle feste organizzate a Cortona, ma i cortonesi che gelosamente e orgogliosamente proclamano la loro “cortonesità”.

Su questi due aspetti poggia secondo me la vera novità di ciò che abbiamo offerto alle centinaia di persone che si sono succedute negli eventi programmati. Ora che la festa è finita, occorre fare tesoro di questa esperienza percorrendo due direttrici distinte: la prima riguarda la necessità di organizzare altri eventi che diano respiro alla identità dei cortonesi (di tutto il territorio), attraverso la riscoperta delle proprie radici e del proprio passato per proiettare la città e i cittadini verso il futuro. L’altra direttrice è quella dell’impegno per Cortona, in una ottica di collaborazione tra tutte le forze della zona per cercare di gestire il futuro del nostro territorio, acquisendo innanzitutto quelle conoscenze necessarie per poter valutare e predisporre una strategia di intervento volta alla rivitalizzazione del centro storico e della economia del comune intero.

L’Associazione Culturale Dardano APT ha per statuto proprio tali finalità e i suoi affiliati si mettono a disposizione per realizzare quanto sopra ricordato. Sarà necessario trovare sponsor e finanziamenti, oltre arricchire l’associazione stessa di nuovi soci che possano portare idee e proposte nuove. Sono comunque già in programma altri tre convegni per analizzare a 360 gradi la realtà di Cortona e delle altre città d’arte, oltre che quella della campagna e della montagna. Sono già stati inoltre individuati altri ambiti di intervento per organizzare feste ed incontri volti, come dicevamo prima, al rafforzamento dell’identità dei cortonesi, forse un po’ persa a causa del progressivo abbandono del centro storico.

Le idee non ci mancano, come il desiderio di coinvolgere sempre più i nostri istituti scolastici, taluni con indirizzi di studio specifici, al fine di creare una rete di attività che possano essere di viatico per un futuro di speranza per il nostro territorio.

Amici cortonesi, che leggete questo importante giornale on line, ricordatevi il nostro motto … e non finisce qui!!!.

Un abbraccio e grazie a tutti voi.

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Appunti a margine di “Cortonesi nel Mondo” http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/leditoriale/appunti-a-margine-di-cortonesi-nel-mondo/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/leditoriale/appunti-a-margine-di-cortonesi-nel-mondo/#respond Tue, 09 Oct 2018 13:11:12 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=50262 Ancora un bel weekend in quel di Cortona, dove fra le molte manifestazioni si è distinta “Cortonesi nel Mondo”, promossa dalla neonata Associazione Dardano e scaturita da un’idea lanciata alcuni mesi fa dall’amico Fabio Comanducci e da altri che fanno parte del gruppo Facebook “Sei di Cortona se…”. Da venerdì fino a domenica si è […]

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Ancora un bel weekend in quel di Cortona, dove fra le molte manifestazioni si è distinta “Cortonesi nel Mondo”, promossa dalla neonata Associazione Dardano e scaturita da un’idea lanciata alcuni mesi fa dall’amico Fabio Comanducci e da altri che fanno parte del gruppo Facebook “Sei di Cortona se…”.

Da venerdì fino a domenica si è dipanata una serie di eventi che hanno combinato “sacro e profano” mescolando all’interno di una cornice di “cortonesità” varie sfumatore di colori fatti di ricordi, riflessioni, tradizione e futuro. Tutto questo in modo inedito e, credo non solo per me, stimolante.

Partita come “remake” di un’idea realizzata 40 anni prima (il “Ritorno al paese natale” di cui fu animatore Giorgio Comanducci, padre di Fabio) “Cortonesi nel Mondo” ha raccolto una buona partecipazione e ha indicato una via interessante per future attività che, a quanto mi pare di aver capito, intendono stare nel solco della valorizzazione delle nostre migliori risorse, invitando alla riflessione e alla salvaguardia della nostra più reale essenza, rafforzando il sentimento di amore, affetto e il senso di comunità fra i cortonesi.

Un intento nobile e scevro da altre finalità che è emerso con evidenza anche nell’incontro che approfondiva il tema del turismo e dei suoi effetti sulle città a cui hanno preso parte, oltre a Fabio Comanducci, il prof. Marco D’Eramo, autore di “Il selfie del mondo”, il Sindaco Basanieri (che è anche Responsabile Turismo di ANCI Toscana) e Mario Aimi.

Devo dire che ho seguito con interesse apprezzando molto che, con molti più numeri e dati concreti frutto di esperienze, gli interlocutori abbiano evidenziato una serie di problematiche legate al rapporto fra turismo e città a cui spesso nel corso degli ultimi anni era stato fatto accenno su queste pagine.

Mi sento di condividere in pieno sia l’analisi dell’attuale situazione sia l’auspicio, che certo dovrà sempre più essere seguito da fatti, di continuare a promuovere il turismo come grande risorsa, ma regolandolo e rendendolo più efficiente, mantenendo nel contempo le città vive, andando a colpire l’approssimazione, le irregolarità e l’economia sommersa, favorendo chi rispetta le regole e soprattutto rispetta i luoghi dove va ad operare.

Lavorare per mantenere un’autenticità che non sfoci mai nella rappresentazione quasi teatrale di qualcosa, ma sia la narrazione di un’essenza davvero esistente, è una priorità che credo ogni comunità debba far propria.

Chiudo poi con un ulteriore apprezzamento per il “Non finisce qui” con il quale Fabio Comanducci ha salutato gli intervenuti. Ciò significa che avremo altri appuntamenti simili nei prossimi mesi… e credo che tutto questo sia un bene.

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Polezzi: “Su CortonAntiquaria solo critiche sterili” http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/polezzi-su-cortonantiquaria-solo-critiche-sterili/ http://www.valdichianaoggi.it/opinioni/polezzi-su-cortonantiquaria-solo-critiche-sterili/#respond Thu, 04 Oct 2018 10:35:21 +0000 http://www.valdichianaoggi.it/?p=49959 di Nevio Polezzi, Presidente di Cortona Sviluppo Ieri, come spesso faccio, ho aperto il sito web Valdichiana oggi per leggere con interesse i vari articoli, di cronaca, politica, ecc.. che solitamente vengono pubblicati e uno in particolar modo mi ha colpito e mi ha fatto riflettere e di conseguenza, pur traendone le mie considerazioni che […]

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di Nevio Polezzi, Presidente di Cortona Sviluppo

Ieri, come spesso faccio, ho aperto il sito web Valdichiana oggi per leggere con interesse i vari articoli, di cronaca, politica, ecc.. che solitamente vengono pubblicati e uno in particolar modo mi ha colpito e mi ha fatto riflettere e di conseguenza, pur traendone le mie considerazioni che volevano rimanere con me, mi sono detto che se altri si sentivano in dovere di esternare e pubblicare le proprie, era giusto che anche io, anche per la responsabilità che ho nell’organizzare la Cortonantiquaria, potessi esprimere la mia opinione, soprattutto quando questi non si limitano alla sola opinione di carattere generale , ma entrano nel merito di giudizi specifici riferendosi all’organizzazione, erigendosi a maestri d’insegnamento.

Non entro nel merito della valutazione del volume di affari che possono aver fatto i vari espositori, non spetta a me, come probabilmente a nessuno se non agli espositori stessi, tanto meno a chi pur essendo del settore non era fra gli espositori della mostra stessa.

Come sempre accade, per qualsiasi iniziativa che viene organizzata, è sempre più facile criticare a posteriori, che non contribuire fin dall’inizio alla riuscita sapendo che questa è una veicolazione per l’intero Cortona e per chiunque su Cortona Lavora, a meno che la critica è a prescindere….

Dilegiare i giovani che sono assunti per la biglietteria, organizzata su palazzo Casali, che lì davanti facevano promozione della Mostra, è squallido e offensivo e senza rispetto per questi giovani che hanno messo tanta volontà e anche professionalità nello svolgere il loro lavoro.

Mi sembra oltremodo riduttivo e oltraggioso definire l’arredo urbano all’ingresso, indecoroso e penoso perché adornato con rosmarino e altre piante che sapevano di liturgia religiosa, come se questa, qualora fosse cosi, sia oltraggiosa e non sia degna di poter rappresentare un evento di carattere promozionale.

Tutto, può essere migliorato, nessuno e dico nessuno può pensare di avere la cosiddetta bacchetta magica per organizzare le cose al meglio, come nessuno deve avere la presunzione di criticare “dopo” pensando di essere più bravo nel fare le stesse cose.

Se vogliamo bene al proprio territorio, chiunque dovrebbe sentirsi investito di dare consigli, ma prima e non dopo, perchè il “dopo” equivale solo ad una critica sterile, che per quanto ci possano anche essere idee interessanti, non servono a nulla.

Durante i mesi precedenti l’evento, ci siamo confrontati con tutti coloro che potevano darci una mano, e soprattutto con le associazioni di categoria, le quali si sono impegnate, con il progetto di Vetrine Toscane, nel coinvolgimento dei ristoratori predisponendo con essi un accordo “biglietto-Menù” ben accolto dai visitatori della mostra e dai stessi ristoratori.

Un riconoscimento particolare va sicuramente ai personaggi che nel tempo hanno fatto grande questo evento, Comanducci, Favilli, Bruschi, Stanganini,….ma oggi, purtroppo non ci sono più, come non ci sono le condizioni di allora,e chi critica non ha le capacità di questi.

Chiudo ringraziando tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione, che assieme al grafico e al Direttore hanno permesso a questo territorio di mantenere una mostra che ancora oggi è un fiore all’occhiello nel panorama nazionale ed internazione di questo settore, mantenendo Cortona tra le grandi dell’antiquariato.

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