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  • Niente di nuovo sul fronte occidentale,scritto da Stefano Milighetti,mi ha indotto a riflettere sulle distanze incolmabili tra realtà crude,terribili,come le guerre, e del resto tante altre tragicità,e realtà che per motivi o di spazio o ti tempo o “psicologici”non vivono direttamente tali eventi;al punto che ,relativamente,possa apparire vuota ,perchè inconciliabile,la vita di chi ,non coinvolto direttamente,continua o ricerca una quotidianità”tranquilla”, e possa essere considerata un assurdo,una inutilità,la guerra stessa e ,come essa,una serie di violazioni.E’ un tema caro alla grande letteratura ,ed anche al grande cinema,la narrazione degli eventi dolorosi che si sviluppano ogni qual volta si manifestano guerre ,l’Entità Male,pesti,epidemie;
    esse mirano ad invalidare lo stesso concetto di esistenza,a neutralizzare quei più che invece con coraggio e spirito di resistenza continuano a credere ed a ricercare attraverso la dignità,seppure un una quotidianità estremamente semplice,la VITA.Lucia Bianchi.

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