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Alessandro Maurilli

Alessandro Maurilli

Giornalista, chianino igp (come la razza) e soprattutto amante e anche abbastanza esperto (dicono gli altri) delle cose buone da mangiare e da bere, argomento che ama sperimentare anche nella cucina di casa sua. Su Valdichiana Oggi pubblica i suoi pensieri bislacchi nel blog Piove col Sole e nel periodo di sagre recensioni e pesantissimi giudizi sugli eventi mangerecci della vallata (da maggio a settembre infatti il suo peso è a rischio lievitazione). Il suo motto e anche stile di vita si rifà al famoso detto dei Lumacons di Foiano: “Fiorin fiorino, fiorin fiorello, se mi disturbi t’aiusso il bove”.

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  • Hahaha, in effetti ti ci vedo a sudare col sole a picco in attesa della mossa. Hai ragione, il Palio è roba per senesi, a tutti gli altri sembra (è?) una follia. Però confessa: al Palio c’eri arrivato anche te guidando una Palio e sentendoti un po’ Wimerson…
    Ciao, Stefano.

  • Alessandro Maurilli

    Stefano ebbene la Palio resta la macchina dei miei sogni e credo che il sogno più grande sia proprio di andare al Palio con la Palio e con le mie basettone che, vedrai venerdì, sono di nuovo degne di Emerson! Buon Palio, oh senese nobil uomo di contrada!

  • Luciano Borghesi

    Ho appena letto il suo articolo sul palio e mi permetto di dirle che lei sul Palio di Siena non ha capito nulla. Intanto,ma questo è solo un dettaglio, i “cavallucci” come li chiama lei sono 10 e non 8 e i bischeri vestiti con abiti medioevali sono ben contenti di farlo come lo sono tutti i figuranti di tutte le manifestazioni italiane. Lei poi cita in modo ironico il Palio di Fucecchio non sapendo che il sudetto è uno dei palii più importanti d’Italia dopo naturalmente quello di Siena. Lei poi scrive che non vorrebbe essere nato a Siena non considerando che migliaia di persone vengono ogni anno in questa bellissima città e chi può ci acquista anche casa. Concludo ricordando che questa manifestazione va avanti ininterrottamente da più di 500 anni e non è una sagra o una rievocazione inventata da qualche pro loco per attirare i turisti(vedi ad esempio l’archidado) e che se ci avviciniamo a questa festa cercando di capirla e non criticando tutto si può sicuramente amarla.Torni al Palio e lo guardi con occhi diversi. Grazie e cordialità. Luciano Borghesi

  • Alessandro Maurilli

    Caro Luciano, la ringrazio intanto per aver letto quello che da giornalista (nella vita purtroppo, o per fortuna, faccio questo) non definirei articolo, ma sollazzo personale visto che si tratta di un blog, quello su cui riverso i miei pensieri ironici più o meno apprezzabili da chi li legge. Da toscano disperato per la scomparsa del Granducato vado fiero di tutto ciò che lascia parlare della nostra bellissima regione, ergo anche del Palio di Siena. Ne vuole essere riprova una super puntata andata in onda su La Notte di Radio1 (Rai), programma per il quale lavoro, dedicata tutta al Palio con ospiti speciali, le consiglio di ricercarsela sul sito di Radio1 il periodo era quello che precedeva il 2 luglio scorso, ci sono anche delle perle. Gli “otto cavallucci” (tutti sanno del valore non solo economico di questi cavalli di pura razza e della fatica di chi li alleva, ne conosco molti) volevano essere un parallelismo che forse solo un senese poteva cogliere e cioè la confezione dei cavallucci sapori, da otto quella che mi regalavano da bambino. Quanto ai figuranti sia mai offendere costumi così belli, proprio io poi che da vero bischero più e più volte mi sono travestito in quel del Carnevale più antico d’Italia, quello di Foiano. Stessa ironia per Fucecchio, graziosa cittadina che tuttavia dalle mie parti era famosa per l’epiteto “ma va’ a Fucecchio”. Tutto questo per chiederle scusa qualora l’avesse offesa indirettamente qualcosa e per chiederle di scrivere col tono orgoglioso con il quale ha commentato le mie indegne righe a qualche politico rosso (di capelli) che del Palio ultimamente sta parlando davvero in maniera offensiva e per niente rispettosa di chi da decenni lo rende unico, bello e appassionante.
    Cordialità. Alessandro Maurilli

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