Informazioni sull’autore

Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Roberto Pagani

    Purtroppo è un guerra che ho combattuto duramente ma senza risultati, il dilagare è stato troppo veloce e troppo comodo per tante figure che circolano nel mondo della musica da ballo o di quello che ne rimane…. ho fatto talmente tante discussioni e tante battaglie che potrei parlarne per ore!
    Ho sempre fortemente sperato che la gente con questo sistema si rendesse conto di essere presa in giro ma evidentemente alla fine ci sta bene così perchè l’evidenza è talmente lampante che mi riesce difficile credere che possano farla franca, per lo meno non sempre…
    Siamo arrivati a dei livelli di assurdità tali da rimanere allibiti, fidatevi del sottoscritto! Come sempre dobbiamo chinare la testa a questa ennesima sorta di truffa e sperare in un domani più onesto, reale, concreto e perchè no, artistico! Ricordate, meglio una stecca ben fatta che la menzogna!!!!

  • Alfredo Gnerucci

    Concordo con Michele e soprattutto con Roberto.L’amico Pagani è un musicista sopraffino e un grande conoscitore di musica dalla classica al jazz. Il suo disagio e’sincero di fronte al dilagare di questo cattivo gusto .
    Oltre al cibo sano cucinato in loco , quanto sarebbe bello una musica suonata live e non riprodotta in studi lontani dalla gente.

  • Giulio Cuseri

    Sacrosanta verità, ma io mi sento di aggiungere che parye della colpa è delle scuole di ballo che non insegnano a seguire e riconoscere il ritmo di un brano, ma costruiscono e disegnano movimenti (e numeri) sulle melodie, tanto che il musicista, quello vero non quello “finto”,se si permette di aggiungere un ritornello o saltare una strofa, viene accusato di avere sbagliato perché “la musica non fa così!”

  • Marina Nascetti

    Se fosse il male delle sagre di paese……
    Avviene sistematicamente anche nelle sale da ballo e la gente alla fine del brano applaude pure.
    Tanto vale mettere un bel CD

  • Gianni Restani

    il playbak è una truffa, suonare su una traccia ci può stare, ma devono suonare tutti, è triste vedere sul palco, figurine che sembrano burattini, chitarre con 4 corde uguali, tastiere spente e cantanti che cambiano voce 10 volte in una sera, ci vorrebbero controlli severi, soprattutto quando si presentano come < > ti aspetti chissà cosa, e poi,,,,,,basta mi fermo quì, buona musica a tutti .

  • Da ex orchestrale e”cultore forzato del play back”posso solo argomentare che “grazie”ai gestori delle sale da ballo e agli impresari che procurano le serate nelle varie feste di piazza, dove si ricevono compensi talmente risicati che, fa molta differenza avere o no ulteriori orchestrali, ne consegue che, molte orchestre hanno un costante ricambio degli elementi e,per non perdere neanche una serata non provano alcun pezzo musicale, aggiungiamo la concorrenza spietata tra le orchestre e i compensi da vampiri degli impresari, ne consegue che è totalmente morto il raffronto musicale l’unico parametro ormai è la “presenza”sul palco chi è più bello va bene tanto la musica è un ‘altra cosa!

  • è una battaglia persa!! al pubblico non interessa nulla della musica, basta che sia ballabile, ho visto tante sale stracolme dove c’è musica riprodotta da strumenti meccanici e tanti commenti che inneggiavano alla bravura dei musicisti, che talvolta non cantavano neanche!! anche questa la collochiamo tra le vergogne italiane!!! viva la musica dal vivo!!!

  • Mita Angelo

    Colpa dei gestori no???? Io nell’89 mi sono sentito dire al telefono dal Gestore di un Famosissimo locale di Modena non faccio nomi ,ma provate a pensare ad un Aereoplano..Ok vi faccio la programmazione ,ma mi raccomando le basi toste per il moderno ,dovete competere con la Discoteca ..vi posso garantire che nessuna Orchestra a detto : Mi dispiace non veniamo a suonare da lei ,anche se ci da 12 date all’anno perchè noi il moderno lo facciamo dal vivo ..!!! Se volete riflettere ,riflettete anche su questo !

  • Eugenio Oliaro

    Non mi servono le giustificazioni, i perché e i per come, atti a giustificare i playback. Cari “finti musicisti”, SCRIVETELO!!! sul vostro bel manifesto, SCRIVETELO!!! Visto che addossate le colpe ai gestori, alla gente, ai cazzi e anche ai mazzi, SCRIVETELO!!! un bel logo dove oltre alla simpatia, alla ritmica, al genere proposto si specifichi ANCHE IL RESTO. Come nei prodotti alimentari. Quello che fate, per me, NON E’ GIUSTO. Poi dite quello che volete e non lamentatevi più della concorrenza; ve lo siete cercato, l’avete creata voi l’idea di suonare senza saperlo fare . . . sono proprio contento di quel che sta succedendo a livello di prezzi e mi auguro che peggiori ancora.
    Forse sono stato troppo cattivo e me ne dispiaccio, ma fate qualcosa per favore!!!

  • Pierangelo Gabbiadini

    C’è troppa poca gente che studia si tiene a certi livelli oggi, per suonare dal vivo. Doversi proporre di persona davanti al pubblico vuol dire nettersi sempre alla prova. Secondo mè mancano le palle, non si ha più il coraggio di rischiare. Personalmente ho un gruppo di musica medievale e si fà solo DAL VIVO. Per fortuna e soddisfazione nostra. Pierangelo Gabbiadini

  • Stefano Sebis

    I gestori dei localo dovrebbero PRETENDERE la musica dal vivo, e come tale scriverlo nei programmi di sala. Posso essere d’accordo su una linea percussiva aggiuntiva, ma nulla di più. Chiaramente immagino che i cachet della serata siano ridotti al minimo…perché mica è scemo il gestore!! Ai musicisti seri, che perdono il lavoro, consiglierei uno SPUTTANAMENTO generale dei colleghi furbetti, che magari il liscio lo denigrano. Ho suonato la Fisarmonica dal vivo per 15 anni nelle feste di piazza, ma mai avevo visto tanta immondizia, per giunta INDIFFERENZIATA. Mi dedico alla Fisarmonica Classica da solista….Io, la Fisa e il pubblico…molto più gratificante. Torniamo al passato…e sarà FUTURO.

  • claudio bergamaschi

    .E’ una offesa a chi sa suonare , gente come te, come voi, che prova e riprova per migliorare e dare il meglio…..In pratica FANNO SCHIFO. E li pagano anche bene….Pero’ ti devo anche dire che la gente non se ne accorge….purtroppo…Dovrebbero accorgersi gli organizzatori…che pagano delle belle statuine.

  • ettore repetto

    Alla fine perchè non pagarli in playback: fai finta di suonare e io faccio finta di pagarti… sarebbe un’idea vi pare?

  • Francesco Lombardelli

    finalmente qualcuno ha aperto questa triste parantesi,la cosa piu triste di tutte è prendere in giro le persona e che magari hanno anche pagato un biglietto per vederti .Mi rivolgo a tutti i musicisti e a tutti i ballerini che leggono ,Prendersi in giro é la cosa più brutta

  • Antony D.

    Nessuno ha letto per caso la legge sul playbak? o utilizzo di supporti “meccanici”? NESSUNO ha pensato perche’ la SIAE rilascia di continuo permessi di musica dal vivo, anche efettuando controlli, e poi ci sono gruppi interamente in playback? NON VI SEMBRA CHE SIA TUTTO UNA TRUFFA? INCOMINCI LA SIAE, COME UNICA INCARICATA DI EFFETTUARE E RILASCIARE I PERMESSI, A NON RILASCIARE PERMESSI DI MUSICA DAL VIVO MA I PERMESSI CONFORME DEL TIPO DI ESECUZIONE: altrimenti dovremmo pensare di rivolgersi alle Istituzioni per denunciare cio’ che accade da molti anni?

  • Carlo Mioli

    Tutti hanno un po’ di ragione. Sono molto vicino al pensiero di Angelo Mita e Zivian Lino. Il gestore, ragazzi, non è San Giuseppe, quindi Il suo problema è il “Cassetto” obbligatoriamente: è il suo lavoro. La gente non è a teatro per l’Aida. Solitamente vanno persone competenti. La sala da ballo è punto d’incontro frequentata da ogni categoria di persone, dove si balla, si ascolta della musica e si fanno incontri. Per fortuna che la gente è buona e ci vuol bene, perché dovrebbe prenderci a bastonate se capisse come siamo messi. Qualcuno ha scritto che, facendo finta di suonare, si prendono, cmq, dei bei soldi. Questa è una grande sciocchezza e te lo dice uno che ha cominciato a lavorare i orchestrate da ballo nel1958. Il problema rimane solo di chi fa questa professione. I dischetti hanno una resa migliore come suono e come equilibrio. Il mondo è cambiato…….

  • Mauro Mergoni

    Sono piu’che d’accordo: io non sopporto neppure che i fisarmonicisti siano umiliati a suonare solo con la destra perche’ “l’ accompagnamento vien meglio con la base”!!!

  • Umberto Nobili

    Credevo che la piaga del liscio fossero i balli di gruppo, i quali hanno ormai soppiantato i balli di coppia…

  • Antony D, la Siae già cerca di differenziare il “dal vivo” (borderò rossi) dallo “Strum. meccanico” (borderò verdi) Ma purtroppo tutto si complica “all’italiana”, purtroppo, e non so a chi giova!

  • Aldo Brigadoi

    É un muro di gomma…sono 30 anni che suono live dalle feste di piazza ai megatendoni.
    Mi capita di imbattermi in qualche organizzatore di serate “cosi tanto chiedete?Cazz.vengono in pulmann dal Veneto in 10 allo stesso prezzo”la mia risposta é:ok ma noi suoniamo peró…
    Peró il vento sta cambiando…dobbiamo sputtanare!!!!gestori e orchestre farlocche.
    E fanculo i balli di gruppo…ma che é….

  • mario biasio

    buongiorno a tutti. io faccio la professione dal 1973, ho iniziato nelle sale da ballo quando avevo 12 anni. allora per me era un sogno andare a suonare in queste sale da ballo e la cosa bella era la differenza che caratterizzava una orchestra da un altra. mi spiace dover constatare che oggi esiste un orchestra (bagutti) e altre 10000 brutte copie che cercano di imitare una cosa tra l altro molto povera di contenuti musicali.lo trovo frustrante e vergognoso. ormai si e’ cresto un monopolio che arricchisce sempre più una sola persona e voi che non sapete dove girarvi se vi danno in mano uno strumento alimentate sempre di più questo fardello. iobora guardo dal di fuori questa situazione e posso dire che questo teatrino e’ veramente squallido. tutti noi, me compreso abbiamo contribuito a far fare una brutta fine a un lavoro invidiabile, perche i CANI sul palco li abbiamo portati noi per risparmiare tempo e denaro. oggi non si puo fare a meno delle basi anche perche il materiale umano è sempre più scarso, e le nuove leve non sanno far niente non per incapacita, ma perche non hanno la possibilta di farlo.percio mi sento di dire che la colpa è solo nostra non dei gestori.e poi basta con questi intermediari incompetenti e parassiti mandateli a stendere xche quando avete bisogno della loro assistenza loro si defilano.poi voglio dire questi che dicono di saper suonare mandate tutti a stendere e fate sentire la vostra mancanza, perche per fare un lavoro ormai inutile e malpagato sarebbe meglio cambiare. alla prossima puntata gente.

  • Fabio Forbicioni

    Mi risulta che (soprattutto nel nord Italia), stiano prendendo piede i “DJ da Ballo di gruppo”, al posto delle costose orchestre.
    Perchè tutto quello spreco di mezzi e persone, per ascoltare un CD?

  • alvaro schiaroli

    Da sempre ho amato il ballo,e la musica quella bella ho una certa età 70 anni non sono un musicista, ho iniziato a ballare da giovane quando gli orchestrali suonavano veramente, e suonavano molti standard del repertorio jazzistico, oltre a valzer, beguine, foxstrot, ecc, oggi continuo a frequentare disperatamente sale da ballo, ma mi sento sempre preso in giro perchè raramente vedo orchestrali suonare, anche il repertorio sono tutti pezzi uguali con gli stessi ritmi son arrabbiatissimo e forse smetterò di frequentare sale da ballo anche per rispetto di orchestrali che con la musica ci devono vivere. Non vorrei essre scambiato per un nostalgico mi piace ballare e sentire bona musica ma suonata, di qualsiasi genere, anche brani di musica moderna che ce e sono e sono bellissimi

  • oscar abelli

    E’ uno schifo! E nessuno si arrabbia! La colpa è dei musicisti che non sono musicisti , queste sono marionette. E’uno schifo!

  • Ugo zabot

    questa situazione c’ è per volere di chi ha edizioni musicali e rincorre il dio denaro,ovvero piú gruppi fanno il mio pezzo e piú vendo,c’é da supirsi?no! basterebbe che queste case togliessero le basi,voglio vedere chi sale nel palco…inutili tutte le polemiche…é solo questione di regole,chi sa suonare suona,chi nn sa suonare se ne sta a casetta

  • Giovanni Nesto

    Le orchestre che suonano in playback mancano di rispetto innanzitutto nei loro stessi confronti si umiliano da soli oltre a mancare di rispetto al proprio pubblico rendono vacuo e frustrante un mestiere che se fatto con passione e’ straordinariamente bello!!!!!!

  • Antonio Martina

    ormai c’è gente che per pochi euro s’inventa di fare il musicista, un impiantino da 500 euro un pc con van basco ( che oltretutto usano regolarmente con lo schifo di suoni che ne esce senza nemmeno preoccuparsi di aggiungere una scheda audio per migliorare la qualità) e il gioco è fatto… locandine con tanto di scritta “MUSICA DAL VIVO” e gestori appagati (e mal paganti) dello schifo che mettono nel proprio locale che spacciano “di classe”. I truffatori sono 2: i falsi musicisti… e dalle mie parti ce n’è circa il 90% in tutti i locali della zona dove si balla, e i gestori che permettono questo perchè non credo che non lo sanno, fanno solo finta di non sapere per la gioia del portafoglio. Non parliamo delle scuole di ballo che insegnano solo le melodie del momento e non i ritmi da seguire… ecco perchè il disco va più di moda… BUONA MUSICA A TUTTI (possibilmente in playback).

  • Luca

    Succede lo stesso nei locali…

  • silvano rossi

    La colpa va data alle Agenzie che vogliono tutto bello e tutto preciso e non si rendono conto che stanno smontando tutto.
    Loro in primis chiedono il playback io penso proprio di farla finita continuate voi signori del playback

  • Non mi occupo di liscio ma di latino da una 15na d’anni, sono anche arrangiatore. Mi ha incuriosito molto questo topic e volevo raccontare uno stesso aneddoto che mi è capitato uguale in due grandi discoteche (Caprice FE e Cà del Liscio RA) dove, prima di iniziare come DJ con la mia serata latina, andavo a “spiare” una decina di minuti l’orchestra di liscio. In breve mi sono abituato a vedere orchestre in playback assoluto.. e improvvisato! Una sera mi è capitata invece un’orchestra che suonava dal vivo
    … e bene! Affiatati, bellocci, allegri, un bel suono con una persona fondo sala che si occupava del missaggio… non mancava nulla. Parlando con il titolare (i titolari) al mio fianco in quel momento ed esprimendo la mia ammirazione ricevetti la risposta che non mi aspettavo: “ma sai che alla gente non piace la musica dal vivo perché è diversa da quella del CD? Non è un problema di costo ma di clientela insoddisfatta”. Preciso che la clientela di quei locali è abbastanza avanti con l’età e non è quindi certo imputabile alle scuole questo fenomeno. Solo uno spunto su una faccia dell’argomento che non mi pare di aver letto nei vari post.. anche perché non ho una idea ben precisa in proposito.

  • Sabrina Aldrighi

    In tanti commentano ma nessuno agisce. Non si può aspettare che le cose cadano dall’alto. In Italia ci sono mille problemi da risolvere prima di questo. Vogliamo davvero fare qualcosa? Facciamo un tentativo? Basta trovarsi in una decina con addosso una maglietta di quelle che si fanno fare via internet a 5€ con la scritta VAI COL PLAYBACK… e andare sotto il palco dell’orchestra. Senza dire niente. Fissarli per tutta la sera. Facendo così, ognuno nella sua provincia, tutte le sere, comincerebbe forse a muoversi qualcosa. Se tutti si limitano a fare un commento su facebook e non passano mai all’azione, di certo non potrà mai cambiare nulla. Quando cominciamo?

  • Ciao Michele,
    perdonami ma… non ci stai raccontando nulla di nuovo. Sono almeno 15 anni che esistono orchestre che suonano in playback e non solo nell’ambito del ballo liscio ma anche cover band. Fortunatamente di quest’ultime ce ne sono meno.

    Personalmente, non voglio dare la colpa ai gestori o alle band ma, semmai la colpa è di entrambi. Ma immagino che lo sappiamo bene entrambi che le bollette a fine mese vanno pagate e, prima o poi, ci si prostituisce sempre.

    Se poi aggiungiamo la vanità di alcuni che ambiscono a stare su un palco e ricevere applausi senza saper cantare o suonare, il risultato è quello che tu evidenzi.

    Forse aveva ragione Gaber: c’è solo la strada!

    Ti prego però di non pensare che “a quel punto se tanto si deve ballare ascoltando un disco, allora possiamo fare a meno della costosa orchestra.” perchè anche in questo caso sono almeno 10 anni che i locali incassano con il “Discoliscio” avendo fatto esattamente come dici tu.

    I tempi sono cambiati, dobbiamo rassegnarci. Mi conforta che, almeno, c’è chi continua a fare musica e che la musica live continua ad esistere se uno sa dove cercarla.

  • Andrea Stefani

    Ci sono state occasioni in cui a grandi della musica è stato imposto di suonare in playback per necessità televisive. Mi vengono in mente Grace Jones, che si presentò con un cartoccio in testa spiegando “se devo far finta di cantare voi dovrete far finta di vedermi” oppure gli Iron Maiden che poco dopo l’inizio del brano si scambiavano gli strumenti fra loro e nessuno cantava…

  • Cami Marco

    Da musicista che per 35 anni ha suonato in quasi tutte le sagre più importanti dell’Umbria posso testimoniare che dall’arranger del 1990 si è passati al midi, e fin qui tutto sommato ci poteva stare visto che comunque si cantava, la fisa e le principali parti venivano comunque suonate in quanto i suoni midi non erano a volte all’altezza della situazione. C’è stato un peggioramento assoluto con l’avvento delle basi audio. Le scuole di ballo hanno fatto il resto… musiche idiote con balli impresentabili hanno rovinato la musica e più si andrà avanti e peggio sarà. La cultura musicale non esiste più. Le serate musicali sono oramai caratterizzate da cumbie in play back a manetta e gente felicissima che dalle 21,00 alle 01,00 balla ininterrottamente lo stesso ritmo. Possiamo celebrare senza alcun dubbio i funerali della musica.

  • Roberto Bucossi

    Il problema a mio avviso è stato centrato in pieno da Andrea (El Timba). E’ sempre una questione di domanda e offerta. Il gestore o la festa offrono quella che la gente vuole e non quello che sarebbe lecito!!! pensateci bene !. E’ come quando la Tv paga un cantante per esibirsi in un programma televisivo e questi canta in playback !!Tanto varrebbe mandare il Cd .. ma non è la stessa cosa per il pubblico. Così avviene nella sale e nelle feste!. Poi si può ragionare su tutto e di tutto, sul modo, sul sistema ecc. ma la sostanza è questa.Fare buona musica dal vivo non è facile e non ci sono così tanti gruppi in Italia da poter coprire le centinaia e centinaia di feste e sagre paesane che si svolgono contemporaneamente. E quelli buoni, quelli che suonano veramente e bene, costano !!! Allora ci si arrangia. La gente vuole l’orchestra e orchestra sia. Poco importa se suona o se non suona. La gente si diverte, la festa guadagna. Semplice. Il tutto in barba a chi ha dedicato o dedica tutta la vita a quella meravigliosa arte che è saper suonare uno strumento.

  • Luciano

    Tutto vero,il mestiere dell’orhestrale non esiste piu.esiste l’imbianchino orchestrale,l’operaio orchestrale ect etc….chi non sa cosa fare va sul palco,tanto basta una chitarra presa al mercato e fai tutte le finte che vuoi(mal pagato,ma X non saper fare un tubo,e’anche troppo.io da 50 anni lavoro nei locali e mai avrei immaginato che il nostro lavoro si degradasse a tal punto.a me dispiace soprattutto X le nuove generazioni che si troveranno a navigare in un mare di mmmm.ciao a tutti

  • Aldo Lorenzi

    Salve a tutti mi chiamo aldo lorenzi e da 40 anni circa suono tastiera e fisarmonica in orchestre di ballo liscio. Il mio pensiero al riguardo e che la causa di tutto e’la mancanza di educazione musicale del popolo italiano. Chi va a ballare vuole farlo nel migliore modo possibile e con la comparsa delle prime basi midi il miglioramento c’è stato perché il tempo era sempre lo stesso senza cambiamenti sempre possibili con musica dal vivo. E il pubblico a richiedere l ‘uso delle basi, e alla maggior parte dei ballerini chi suona sul palco non frega molto. Solo se c’è una bella ragazza in minigonna può destare qualche interesse. Poi con il tempo con le basi audio siamo arrivati al playback ma questo e’ già inventato negli anni 60 con la comparsa della TV. Purtroppo al problema non vedo grossa soluzione perché il denaro che circola attualmente nel liscio e sempre meno e oramai siamo arrivati al dj con l’esplosione dei balli di gruppo. Personalmente poi sento delle scempiaggini musicali oscene con passo di cumbia applicato a tutto. La cosa più bella che ho apprezzato negli ultimi anni sono gli arrangementi usati dell’orchestra di Paolo belli a “ballando sotto le stelle”

  • Barbara Boehm

    Buonasera a questimusicisti nostalgici .per tanti anni ho sentito questi commenti da un vostro collega,che non c’è più.si chiamava camillo santamaria e per lui era impossibile non suonare e cantare dal vivo. A leggere i vostri commenti sarebbe contento ,perché è precisamente stato sempre la sua massima.Auguri a voi che presto possa cambia re qualcosa…@

  • Chiara Vano

    Da anni giro feste e sale da ballo con un’orchestra del nord Italia. Generalizzare è sbagliato. Reputo innanzitutto inevitabile l’utilizzo di basi e playback durante la serata…se un locale ti fa suonare dalle 9.30 alle 3.00 con 15 minuti di pausa il play è fondamentale. Chi riesce a rimanere concentrato e al top tutte quelle ore? Il rischio è anche per i cantanti, se si hanno tante serate di seguito non è umano fare tutto dal vivo. La cosa sbagliata è abusare di questi mezzi…ci sono orchestre grosse che non suonano una nota e che non cantano…altri che cantano in playback con la voce di altri…e si fanno pure pagare profumatamente. Poi parliamo dei palchi e dei mezzi…ci sono feste che ti fanno notare che “”l’orchestra di ieri però aveva più fari, aveva il pullman..”” E quindi? Di cosa stiamo parlando? Ci sono locali LERCI, d’inverno senza riscaldamento…e poi se c’è poca gente danno la colpa a te…Si potrebbe parlare per ore di questo! La responsabilità è anche di quei non professionisti che ammazzano il mercato andando a suonare sottocosto a discapito di chi ci vive con questo LAVORO! Se le orchestre oneste…oneste ripeto…fossero messe in condizione di poter fare il proprio lavoro al meglio e in serenità, il play e le basi non sarebbero più così fondamentali!!!!

  • Alessandro Bertozzi

    E comunque purtroppo quest’estate ho visto fare playback, oltre alle orchestre di liscio dove e’una prassi gia’consolidata, anche qualche gruppo tributo e purtroppo il fenomeno e’destinato ad aumentare. Fare un tributo agli EWF non e’facile, meglio mettere un clock per il batterista e dei fiati gia’registrati sincronizzati…

  • Roberto Pagani

    Cara Chiara Vano, non nascondiamoci dietro ad una dito, le tue dichiarazioni le ho sentite ormai decine di volte nelle mie discussioni e ti rispondo come rispondo di solito, mi dici come avrebbe fatto l’orchestra Casadei negli anni 70 a fare 363 date l’anno con la sola eccezione VOLONTARIA quindi per scelta del giorno dei morti e del venerdì santo???? E’ vero che il repertorio era molto strumentale prima dell’arrivo di Raoul, è vero anche che il loro bacino di utenza non aveva la necessità di un grosso raggio ma l’esempio rende comunque l’idea, o no??? Non pensare che sia una leggenda metropolitana, posso garantire che era davvero così! E aggiungo anche che sin dall’inizio del dilagare ho cercato personalmente di non far cedere economicamente i musicisti e i caporchestra… ai ricatti dei gestori delle sale, se tutti fossimo rimasti uniti e solidali questo non sarebbe successo, ed invece sappiamo benissimo dove siamo arrivati! Questa è la conseguenza alla gara al ribasso!!! Dobbiamo avere il coraggio di ammetterlo, CE LA SIAMO VOLUTA!!! personalmente non lavoro più all’interno del mondo del ballo se non in studio o in produzioni ma la rabbia mi devasta tutt’ora perchè mi è appartenuto per tanti anni ed in più per discendenza familiare! Meditiamo gente, meditiamo….

  • noemi clerici

    Ridicolo chi dice che i gestori dovrebbero pretendere la musica dal vivo, pretendono il play back sennò che scusa avrebbero per pagare sempre meno? E spesso chi per lo meno canta dal vivo viene emarginato. Prima di parlare bisognerebbe conoscere le cose dal di dentro, poi è vero che la colpa per primo è di quelle grandi orchestre che hanno inventato il play back nel liscio diseducando i ballerini.

  • Riccardo

    Cari tutti: i tempi sono cambiati.
    Non siamo più negli anni ’80! Non usiamo più le macchine del fumo a polvere e le gelatine sui fari ma schermi, video e sagomatori laser.
    Allo stesso modo anche lo spettacolo è cambiato e le orchestre sono passate da rockstar locali a gente che sopravvive.

    Qui (https://pensieriscarsi.com/2016/03/02/chi-fermera-la-musica/) ho fatto una riflessione su come, secondo me, si possa affrontare il mondo della musica oggi. Per cercare di guadagnarci tutti. Sia musicisti che gestori.

    Con affetto.

  • Di Carlo Giulio

    ma per 400 -500 euro a sera volete anche che cantano?? e’ gia tanto che montano gli strumenti

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