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Martedì 07 Febbraio 2012 17:17

ChianinAlternativa: un menu intelligente in Valdichiana

Scritto da ChianinAlternativa

Il Gusturista identikit del gourmet evoluto (www.ilcanaledelgusto.it) promuove il menu "ChianinAlternativa" con tagli alternativi dell'animale bovino originario della Valdichiana. L'iniziativa è volta a promuovere ricette tradizionali che rischiano di perdersi a causa della moda che porta al consumo della Bistecca o Tagliata inflazionando il mercato. Leggi tutto...

Da un lato Cortona e Castiglion Fiorentino, dall'altra Foiano, Marciano e Lucignano fanno da corona a quel rettilineo, chiamato Via del Filo, sopra al quale corre un crinale dove si staglia il Casale di Brolio, antica cantina e rimessa agricola che con il tempo è diventato Locanda e oggi, da appena due mesi, ha avviato l'attività di ristorazione. In cucina c'è Claudio, uno chef d'esperienza e gusto che pure farà parlare di sé.
Ma a parlare intanto sono le ricette che compongono il menù...anzi I menù. Oltre a un menù "Terra", un menù "Mare" e un menù "Tradizione" la carta propone rari esempi di creatività culinaria. Non dettati dalla pura fantasia ma frutto della tradizione e soprattutto ispirati dalla tradizione e dalla storia che si vive spostandosi da casa e recandosi a metà di quel crinale, tra monumenti storici e naturali. Da qui, in queste giornate ancora terse di fine anno, si domina la Valdichiana, le leopoldine e il corso del Canale Maestro che con la Chiusa e la Colmata taglia in due quella via del Filo su cui si affacciano e si guardano le due fattorie storiche di Pozzo e (appunto) di Brolio.
In abbinamento alla parte gastronomica c'è una carta dei vini che parla soprattutto aretino e toscano ma non disdegna la qualità di vini di altri noti territori italiani.
Ad avviare il tutto, a partire dalla locanda che porta lo stesso nome "Casale di Brolio", fu il titolare Marcello due lustri fa. Solo da due mesi ha avuto il coraggio di mantenere unita e contestualizzare e integrare l'attività ricettiva con quella di ristorante. Visti i tempi che corrono e data la qualità proposta questo coraggio è sicuramente una dote che va premiata.
Claudio, lo chef, si è già fatto un nome e un'esperienza presso altre note strutture della provincia di Arezzo. La sua esperienza ve la potrà raccontare di persona ma l'esperienza gustativa la si deve provare da soli.
Io provo a stimolarvi l'acquolina che, pur nel turbinio di pranzi e cene di feste ai quali d'abitudine ci sottoponiamo tra Natale e Capodanno, sono sicuro non tarderà a farsi viva.
Nell'attesa di degustare il menu scelto ho potuto saggiare la delicatezza di una passatina di ceci con gambero e pancetta di Pierangeliniana memoria*.
In piena Valdichiana non ho potuto evitare il barbaro impulso di lasciar sciogliere in bocca una "Tartare di Chianina con nizzarda di verdure e uovo di quaglia". Forse l'unica nota incerta era la difficoltà di gustare quest'ultimo ingrediente, ma posso assicurarvi che la scioglievolezza e giusta sapidità e delicatezza del Gigante Bianco mi hanno fatto sorvolare sul resto.

Il primo piatto è stato un "bel" nido di spaghetti di Gragnano con cipollata (delicata e subito sciolta nel palato), un croccante e sapido (al punto giusto) guanciale di Cinta senese e scaglie di pecorino. Accostamenti saggi e calibrati.

Due secondi, l'uno di carne e l'altro di pesce mi hanno entusiasmato solo alla lettura. Così ho voluto un filetto di ombrina (pesce raro da trovare in un menu) farcito di porcini con crema di ceci al rosmarino e lardo di montagna.
Subito dopo uno stracotto di manzo con polenta e patate su demi glace al vino rosso. Il tutto annaffiato da una buona etichetta di DOC Orcia Rosso che si è sposato con tutto perfettamente dal primo ai due secondi piatti. Non credo che servano commenti, vero?
Per dessert sono arrivati nell'ordine: un'anti-depressiva composizione di variazioni al cioccolato e una delicata ma intensa crema bruciata al caffé, sorbetto di grappa e spuma di caffé al cioccolato.
Se volete lasciarvi trascinare anche voi dalla cucina di Claudio, lasciatevi sedurre dal menu di Capodanno e prenotate al Casale di Brolio se ancora siete indecisi sul da farsi. Altrimenti, sono sicuro che non mancherà occasione nel 2012 per recuperare la grave mancanza.

*(il piatto era il pezzo forte di Fulvio Pierangelini chef dello storico locale "Gambero Rosso" di San Vincenzo, Livorno)

CASALE DI BROLIO
Località Brolio, 74
52043 – Castiglion Fiorentino (AR)
tel. 0575 652054 Leggi tutto...

Il birrificio "Amiata" dei fratelli Cerullo di Arcidosso (Gr), nell'Amiata grossetana, ha vinto una medaglia d'oro al 3° Campionato Mondiale di Strasburgo (Francia) ad ottobre scorso per la sua birra "Bastarda Rossa", prodotta con una delle tre varietà della Castagna Igp locale da cui prende il nome. Il 10 e 11 dicembre si svolgerà la consueta festa dell'Olio a Montelaterone (Gr) in cui ci saranno frantoi aperti e anche nelle cantine aderenti al consorzio del vino DOC "Montecucco" si potrà entrare e degustare. A festeggiare l'evento ci penserà il Comune di Arcidosso con le Associazioni locali, mettendo in esposizione e degustazione i loro preziosi prodotti tipici. Oltre a formaggi e salumi prodotti ancora con tecniche artigianali come da tradizione uno dei protagonisti della "festa" sarà l'olio extravergine di oliva locale. Leggi tutto...

SENIGALLIA - Non ti rendi effettivamente conto di qual è il valore dell'alta cucina se non la provi direttamente. Chi è abituato da sempre alla cucina tradizionale come "nonna" insegna si affeziona troppo e non c'è mai l'occasione né la volontà di lasciare il binomio "sapori tradizionali/ambiente familiare" per saggiare l'estro creativo in cucina, quello che ti sazia per ognuno dei cinque sensi coccolato dal tuo ingresso nel ristorante fino al saluto post caffé con chicca finale.

L'ho provato da Mauro Uliassi, chef di Senigallia presso l'omonimo ristorante alla banchina di Levante del litorale marchigiano, un ristorante che è fra i pochi in Italia ad essersi guadagnato 2 stelle nella prestigiosa guida Michelin e altre onorificenze in altre guide italiane come Gambero Rosso e l'Espresso. Uliassi ti accoglie in un ambiente moderno, uno stabile bianco e azzurro che si staglia su un canale che porta al mare. Consiglio di andarci anche in periodo tardo invernale o autunnale; mentre fuori è freddo e piove tu sei dentro a farti coccolare dal dritto e dal rovescio! Uno snodarsi di corridoi e salette ma in uno spazio breve ed essenziale, dallo stile sobrio ed elegante, un interessante richiamo allo stile kitsch con colori decisi che staccano su un bianco stile "ufficio del Mega direttore Galattico" della saga di Fantozzi. Una sottomissione fantozziana – per chi non ha mai messo alla prova i propri cinque sensi in ristoranti pluri-premiati – può palesarsi spontanea già dalla serie di entrées (antipasti). Leggi tutto...

Carmignano è una cittadina di quasi 15mila abitanti in provincia di Prato... "PRATO ??? In quella città nota per l'alta densità di popolazione cinese e per i filati e tessuti c'è qualcos'altro da vedere?"; questa potrebbe essere la domanda di un profano ma forse non tutti sanno che della provincia di Prato fanno parte Vernio (paese adottivo del nostro Roberto Benigni della Misericordia di Castiglion Fiorentino), Vinci (paese natale del genio Leonardo), Paperino (chi non ha visto almeno una volta i Giancattivi nel loro esordio cinematografico: A Ovest di Paperino?) e appunto Carmignano. Cosa c'è a Carmignano?!... Tanta storia e tanti sapori che vale la pena enunciare uno ad uno.

Innanzitutto il vino. Leggi tutto...

La terza parola non fa rima come nella canzone ma torna tutto lo stesso. Ne ho avuto la conferma quando ho fatto visita alla cantina Fabrizio Dionisio, in località Il Castagno di Ossaia, periferia di Cortona, quasi al confine con l'Umbria. Ma lì ancora si respira aria e sole di Toscana, aria di battaglia, in quanto il nome sembra derivi dallo scontro dell'esercito di Annibale con le truppe romane. E dove si è versato sangue il terreno cede qualità e gusto. Leggi tutto...