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  • Stefano Cappioli

    Parlare delle pagliuzze per nascondere la trave è classico della politica attuale (e al PD riesce particolarmente bene questo giochetto). La banda larga è si un problema, ma sarebbe bene che il sig. bersani ci parlasse delle responsabilità del PD sul caso MPS, il più grande crac della storia d’Italia dai tempi dei romani. Se le cifre sono vere, con i 14 miliardi di € (presunti) di buco tra derivati, clientelismo ecc. ecc. fossero stati immessi nel circuito in investimenti (tra cui la banda larga), aiuti alle famiglie e alle PMI probabilmente oggi l’Italia sarebbe un paese diverso (sicuramente in meglio).

  • Domenico Nucci

    Bisogna andare a votare giusto.
    E a proposito di banda, non votare la solita banda.

  • Donato Apollonio

    Gentile Stefano Cappioli,
    io ho solo parlato di un tema da me fortemente sentito dato che la banda larga è il mio pane quotidiano. non voglio nascondere proprio niente e se leggi in fondo ho scritto che “questi partiti spesso calpestano in malo modo gli ideali che intendono rappresentare”.
    In merito alla questione di MPS, Bersani ha più volte detto che il PD non c’entra. Se un giorno sarà dimostrato il contrario, sarò d’accordo con ciò che affermi e la mia indignazione sarà almeno pari alla tua. Ma per adesso, se non ci sono prove che dimostrano delle “responsabilità del PD sul caso MPS”, le tue sono solo insinuazioni.

  • Stefano Cappioli

    Guardi sig. Donato che la mia critica non era rivolta a lei (che non nomino) ma sulle dichiarazioni di Bersani (da lei riportate). Concordo sul fatto che i partiti calpestano i loro ideali (non da ora ma da sempre) mentre sono in disaccordo sulle responsabilità del Pd sul caso MPS. Una Banca che per fare cassa si butta sui derivati, controllata da una fondazione in cui 13 consiglieri su 16 sono nominati dal PD, come può dire che il PD stesso non centri nulla sulla vicenda? Penso che un minimo di controllo il Partito Democratico (con in testa il suo segretario), oltre agli organi istituzionali, lo dovevano attuare. Per dovere di cronaca, nel senese (e oltre) migliaia di risparmiatori (soprattutto piccoli) sono con la “pistola puntata alla tempia”. E come sempre la colpa non sarà di nessuno.

  • Stefano Cappioli

    Comunque, per dovere di cronaca, le segnalo quest’articolo che sicuramente non è preso da un giornale di destra. http://espresso.repubblica.it/dettaglio/mps-ecco-chi-sono-i-complici/2199581

  • Donato Apollonio

    ok Stefano 🙂 avevo male interpretato le tue parole.
    Nell’articolo che citi, l’autore prudentemente usa i termini “moralmente complice” e “passivamente” e specifica che la complicità morale non è necessariamente giuridica. La vicenda del MPS è una cosa molto seria e ritengo sia più saggio aspettare che la magistratura si pronunci perché non tutte le responsabilità, qualora fossero accertate, sono allo stesso livello. Comprendo, tuttavia, la tua indignazione.

  • Paolo Alpini

    In Italia c’é libertà di pensiero. Ognuno può formare il suo convincimento su qualsiasi tema, compreso quello delle responsabilità del PD sul caso MPS, senza dover attendere le sentenze della Magistratura.
    I dubbi e le critiche legittime espresse da Stefano Cappioli sono condivise da gran parte degli italiani e non trovo corretto bollarle negativamente come mere illazioni
    Circa le prossime elezioni: molto meglio Beppe Grillo che il PD

  • Guido Guerrieri

    La responsabilità politica è cosa ben diversa dalla responsabilità giudiziaria.
    Ad una condanna penale dovrebbe seguire sempre una condanna anche sul piano politico mentre non è sempre detto il contrario, che cioè ad un’assoluzione sul piano giudiziario debba seguire per forza un’assoluzione anche sul piano politico.
    Ma purtroppo troppi anni in cui i media sono stati concentrati nel dare sempre più rilevanza alla cronaca giudiziaria hanno fatto perdere di vista questa considerazione.
    Anche se questa non c’entra niente con il merito dell’articolo, ma segue il tenore dei commenti precedenti.
    Quanto al merito dell’articolo la domanda resta sempre la stessa (per tutte le proposte della campagna elettorale): con quali risorse?

  • Donato Apollonio

    già è tanto che qualcuno cominci ad ammettere che esiste il problema della banda larga. ad essere sinceri nella situazione attuale dubito che si riusciranno a trovare le risorse.
    E semmai si riuscissero a trovare, bisogna stare attenti che non vengano destinate improvvisamente ad altri scopi come successe qualche anno fa quando il ministro Romano del governo Berlusconi riuscì a stanziare 800 milioni per la banda larga frutto del 50% del surplus dell’asta delle frequenze 4G e poi improvvisamente quei soldi furono dirottati verso il fondo per l’ammortamento dei titoli di stato. e addio banda larga

  • Giancarlo Bellincampi…

    senza “banda larga” siamo come un paese senza strade e mi auguro che il PD, l’unico partito che di fatto può metterci oggi in una posizione di relativa tranquillità politico-finanziaria, sappia davvero intraprendere questa rivoluzione strutturale che, sola, insieme a quella degli investimenti nella cultura di massa, riuscirà a trasformarci in un paese civile e democratico

  • Stefano Cappioli

    Vede sig. Donato, se nel suo articolo avesse parlato espressamente di banda larga (e delle sue problematiche) l’avrei seguita nel suo ragionamento “prettamente tecnico” anche perché lei, rispetto a me, è molto più ferrato in materia e mi può insegnare tanto. Me se il suo ragionamento lo infarcisce di “politichese” incensando una parte politica rispetto ad altre, se ne prende gli annessi e connessi.
    Diciamocelo chiaro e a scanso di ulteriori equivoci: “TUTTE LE FORZE POLITICHE NON HANNO FATTO NIENTE A LIVELLO GOVERNATIVO PER INCENTIVARE LA BANDA LARGA”.
    Tutto fumo e nessun arrosto.

  • ivo fabrizi

    come non concordare con il commento di stefano? ma d’altronde la realtà è questa…tutti bravi a promettere cose che nemmeno conoscono…mi chiedo solo se bersani sa cos’è la banda larga….. magari pensa che sia la banda municipale che oltre bandiera rossa si ALLARGA a suonare pezzi pop più recenti…chissà chi vivrà vedrà

  • Donato Apollonio

    Stefano, ti rispondo domani a urne chiuse perché adesso è un po’ scorretto parlare di politica

  • Donato Apollonio

    Stefano, concordo con te che è stato fatto poco o niente e abbiamo sprecato tante occasioni sia a destra che a sinistra (come ho scritto), ma a mio avviso non si può fare un discorso completo sulla banda larga senza tirare in ballo la politica dato che solo la politica può (e deve) realizzare i grandi progetti per la nostra Italia. Non si può dire “La politica non ha fatto niente allora ignoriamola”. la cosa migliore secondo me è cercare di cambiare la politica dall’interno facendo sentire la propria voce come sto facendo io nel mio piccolo. E poi dato che negli altri paesi la banda larga ce l’hanno e c’ha pensato certamente la politica, evidentemente il problema non è la politica bensì la politica italiana… Nel mio articolo ho espresso apprezzamento per le parole di Bersani e ho scritto anche che ne sono rimasto sorpreso lanciando implicitamente una critica al PD che si è ricordato solo adesso che la banda larga è una emergenza. e in un mio commento precedente ho espresso dei dubbi sulla fattibilità delle parole. Quindi pur abbracciando fermamente, come è noto, gli ideali di sinistra, certe volte non condivido come questi ideali vengono espressi e realizzati. e quando ciò succede, stai pur certo che lo dico.

  • Stefano Cappioli

    Buongiorno sig. Donato. Le urne son chiuse e i verdetti sono inequivocabili. La gente non crede più alle balle targate PD/PDL (tra cui quella della banda larga) come si è rotta delle continue “ruberie impunite” di questi signori. La vittoria schiacciante del M5S e le sonore sconfitte del peggior partitismo che la storia repubblicana abbia partorito (in coppia hanno perso 10 milioni di voti) sono il segno che la gente vuole fatti e non parole. Purtroppo sia il PD che il PDL ancora non hanno capito.

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