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  • Felice De Lucia.

    Gentile Signor Apollonio,

    l’affermazione con la quale esordisce nella sua analisi quantitativa del voto amministrativo cortonese non mi convince.Sembrerebbe che una popolazione quantitativamente indefinita (tutti:chi?) si sia ,o si stia ancora cimentando in una valutazione “improbabile” del voto di domenica 25 maggio.Ritengo che lei usi:”improbabile”,nell’accezione di “non dimostrabile”.Giacchè l’altra, ed altrettanto comune accezione del termine:”con scarse possibilità di accadere”, sarebbe del tutto incongrua con il discorso da lei successivamente svolto.Poichè fa riferimento a qualcosa di realmente accaduto e descrivibile,per l’appunto,con un linguaggio rigorosamente definito dalla misurazione di grandezze variabili.Visto che ha una così evidente simpatia per i metodi quantitativi,perché non ci fornisce una misurazione attendibile del numero di coloro che hanno fornito,o stiano ancora fornendo,un’interpretazione non verificabile del risultato elettorale cortonese?Tra parlare a vanvera di un determinato fenomeno e descriverlo in termini statistici,non esistono o non sono ammissibili altri linguaggi:secondo lei?Si ricordi:chi di statistica ferisce,di statistica perisce.

    Cordialmente,

    Felice De Lucia

  • Donato Apollonio

    Gentile Sig. De Lucia,
    a me invece non convince l’uso che lei fa della punteggiatura, degli spazi e degli accenti 😉
    Altrettanto Cordialmente
    Donato Apollonio (vivo e vegeto)

  • Felice De Lucia

    Gentile signor Apollonio,
    fatta ammenda onorevole per gli svarioni dovuti al mio visus (ho 64 anni anni ed un forte astigmatismo all’occhio destro) credo che lei,fornito di poderosi occhiali,non abbia motivo di maramaldeggiare. La invito poi,cortesemente, a farsi l’interpunzione sua. Per concludere,almeno provvisoriamente,non confonda anche lei digressioni con argomentazioni. Altrimenti bisognerà davvero pensare a scappare da Cortona. Per di più,sarebbe troppo in contraddizione con il metodo che ha scelto per affrontare la faccenda elettorale. Naturalmente le auguro di campare 100 anni:a patto però di fare migliore uso della logica e della statistica.
    Felice De Lucia

  • Donato Apollonio

    grazie, Sig. De lucia, per la sua opinione che rispetto ma non condivido

  • Pietro Zecchini

    Prima o poi aldilà della punteggiatura (e spesso, non mi riferisco a quanto sopra bensì ad altri articoli, anche aldilà delle argomentazioni cifrematiche di chi ha commentato), dovremmo iniziare a parlare di conflitto d’interessi.
    In campagna elettorale questo strumento (Valdichianaoggi) è stato utilizzato quasi correttamente, anche da chi avrebbe potuto fare molto peggio, ora quali sono le intenzioni?
    L’analisi di cui sopra non è solo necessariamente faziosa è anche palesemente errata. A partire dalla gestione del tempo ed eventuali argomentazioni, come se un po’ di minuti in più di piattissima retorica avrebbero potuto muovere l’elettorato, per arrivare all’ipotesi statistica del finale… roba da numeri del lotto!
    Detto questo, io che ero candidato del Comitato, posso garantire che i nostri voti sono venuti da tutto lo spettro, ma soprattutto dai delusi del PD locale, e posso ribadire che considerando il fatto che fino a due mesi dalle elezioni non esistevamo, che siamo stati attaccati dal giorno zero in modo totalmente antidemocratico “per il solo fatto di esserci candidati”, che ci è stata attribuita l’immagine di “quelli del no” solo perché abbiamo espresso avversione allo scempio “programmatico”, che siamo stati importunati a più riprese da equivoci individui baffuti, il risultato raggiunto è strabiliante.
    Esso è lontano anni luce “dall’antipolitica” anzi è rappresentazione, insieme al voto per altri, di un forte amore per il territorio, per la nostra storia, per la partecipazione e soprattutto di quanto si senta il bisogno di un cambiamento sul come viene gestita la cosa pubblica in un territorio che da settant’anni è costretto, rassegnato o compromesso al cospetto del pensiero unico.
    Altro che antipolitica.
    Saluti

  • Michele Lupetti

    Tralasciando il contenuto dell’articolo, che propone un’analisi che personalmente in molte parti non condivido (ma non commento, come non commento praticamente mai gli articoli che ospito altrimenti calcolandone l’enorme numero passerei le giornate a far commenti…) volevo lanciare un appello al sig. Zecchini, che se ben ricordo alle elezioni era candidato per la lista Comitato per Cortona, anche per chiarire per la milionesima volta il funzionamento del sito. Non so quale siano le intenzioni di Donato, ma tenga presente che lei può sempre controbattere con lo stesso spazio e la stessa visibilità a lui come al sig. De Lucia, a me e a tantissimi altri cortonesi e non. Chiunque ci chiede di avere un suo blog personale viene infatti accontentato. E’ il bello di Valdichianaoggi, e probabilmente uno dei segreti del suo successo. La invito quindi a prendere in considerazione questa ipotesi, così potrà sempre replicare ad armi pari alle faziosità altrui

  • Donato Apollonio

    Gentile Sig. Zecchini,
    grazie innanzitutto per la sua risposta. Per quanto riguarda il conflitto di interessi da lei evocato, mi sembra abbia risposto bene Michele (che però secondo me finisce con l’essere paradossalmente fazioso nel tentativo di ostentare a tutti i costi la sua imparzialità). Non mi sta bene, anzi mi offende, quel “quasi” quando lei afferma che lo strumento valdichianaoggi è stato usato quasi correttamente durante la campagna elettorale. Perché quel “quasi”?
    Le ricordo che se il vostro ufficio stampa ha avuto l’account (e le istruzioni) per inserire i comunicati in autonomia, se è stato presente il banner del Comitato e se tutta la piattaforma ha funzionato a dovere in un contesto con un numero di visite triplicato, è merito mio. è un servizio che io sto prestando (a titolo gratuito) perché credo fortemente nella pluralità di idee e cerco di mettere a disposizione le mie competenze per agevolare un dibattito serio basato sui contenuti, convinto che alla fine ciò finisce col premiare chi vuol costruire (come effettivamente è successo). Se voi del Comitato ritenevate che non ci fosse piena imparzialità, per coerenza non avreste dovuto continuare ad utilizzare il servizio e invece a me pare che vi siate lamentati ma abbiate lo stesso continuato a inserire le vostre comunicazioni. Lamentarsi (di cose tra l’altro inesistenti) significa dimostrarsi ingrati verso un servizio che per voi (e per tutti) è stato il modo più efficace per far conoscere le proprie idee.
    In merito al risultato elettorale del Comitato, se mi rilegge attentamente, si accorgerà che io non ho detto che avete fatto schifo, ho detto soltanto che avete deluso le mie aspettative. Da un Comitato nato diversi anni fa (e non mi venga a dire che due mesi fa non esistevate…) che contava migliaia di simpatizzanti mi aspettavo molto di più. Sinceramente io avevo stimato che avreste preso circa 1.100 voti e invece ne avete presi poco più della metà di quanto immaginavo. Tutto qui.
    In merito alle critiche sulla gestione del tempo, ciò che lei ritiene “piattissima retorica” (mi dica se non è antipolitica questa), per me è invece il desiderio di spiegare ai cittadini cosa si intende fare per Cortona. E così dicendo, dimostra inoltre di avere poca stima per tutti quei cortonesi venuti a Sant’Agostino solo per ascoltare, secondo lei, questa “piattissima retorica”.
    Invece di dare le colpe a innocui “individui baffuti” venuti ai vostri incontri solo per ascoltare ed eventualmente controbattere come del resto avete fatto voi (giustamente) in diverse occasioni, cercate di capire dove avete sbagliato, cercate di capire come mai molti dei sostenitori che avevate hanno scelto di mettere la X da qualche altra parte. Noi del PD, quando abbiamo perso (e non è successo poche volte), abbiamo sempre avuto l’umiltà di fare autocritica.
    Concludo ricordando che essere faziosi non significa affatto sostenere la propria parte politica, essere faziosi significa sostenerla con argomentazioni non obbiettive. Invece secondo me sono stato obbiettivo (e i tanti mi piace ottenuti sul mio articolo mi confortano). Il fatto che la parte politica che ha avuto successo sia anche la parte politica che ho sostenuto, è solo una fortunata coincidenza. In altre parole se per esempio Manfreda avesse ottenuto un buon risultato, l’avrei scritto senza problemi (nel mio articolo ho per esempio ammesso senza minimizzazioni lo straordinario risultato del Meoni, benché egli sia un avversario storico del PD).
    L’obbiettività è la chiave del successo. Senza di essa non si conoscono i propri confini e senza conoscere i propri confini, non si può espanderli.

  • Pietro Zecchini

    Leggo solo oggi e quindi rispondo e mi scuso del ritardo.
    Grazie Sig. Lupetti, va bene.

    Grazie Sig.Appollonio,
    lei è così prodigo di consigli che in futuro cercheremo di farne tesoro. E poi lei ha vinto e quindi i suoi consigli valgono di più (anche se ad onor del vero giocava nella squadra del “tipiacevincerefacile”).
    Come vede ribattere alla sua risposta senza sprofondare nella banalità è difficile, ma ci provo.
    Iniziamo dal fatto che io ho scritto inequivocabilmente a nome mio, che non ho nessun account vostro (ancora?) e che la mia risposta era tutto fuorché un lamento. Mentre la sua replica è basata sul “noi del PD” (noi chi? lei parla a nome di tutto il PD…) che dire se non: a quale corrente si riferisce con il “noi”?
    Passiamo poi al “quasi”: basta guardare sia la tempistica di alcuni comunicati che le relative risposte, per capire che il quasi è, quasi troppo poco, e non voglio davvero dilungarmi oltre, l’ho già ringraziata e lo faccio di nuovo per la sua forte propensione verso il pluralismo.
    Per quello che riguarda il banner, mi risulta fosse a pagamento, ma comunque la ringrazio.
    Sulle sue stime numeriche, mi limito ad un no-comment in quanto le ho già detto cosa pensavo della sua prima “ipotesi statistica”.
    Sulla piattissima retorica: beh che dire, un modo di argomentare basato su ragionamenti circolari, note auto-referenziali, promesse vuote prive di enfasi e fantasia (nel senso che per la quasi totalità erano già presenti nel “programma” delle elezioni precedenti, e nella loro significativa interezza, non sono state mantenute), e … mi fermo, come vuole che sia chiamata? Logica brillante basata sui contenuti? Non penso.
    Sulla “poca stima” per i cortonesi come le è uscita questa? È un suo lapsus? Oppure è un’altro esempio di “piattissima retorica”? Io c’ero a Sant’Agostino e ho molta stima per tantissimi dei presenti! Un po’ meno per alcune claque decisamente compromesse.
    Sugli individui baffuti, io ho parlato di “equivoci” che è purtroppo ben lontano da innocui.
    Sull’argomento “obiettività” e il suo “invece secondo me sono stato obbiettivo”, che dire? Aldilà del fatto che è un ossimoro, posso solo aggiungere che il suo nuovo ruolo di “Sindaco consorte” è proprio sinonimo di “obiettività”!
    Detto questo concludo con un paio di note, vedo che non ha replicato all’accusa che è stata rivolta, ovvero di essere stati veramente antidemocratici dal giorno zero, un’arroganza che hanno riconosciuto pubblicamente anche altri esponenti di altre liste, come vedo che non ha replicato al fatto che buona parte delle seicento e più persone che ci hanno votato fossero proprio ex elettori PD.
    La cosa che veramente infastidisce di più di tutta la sua risposta, comunque, è proprio il “noi del PD” e le spiego perché; da un lato sembra ricordare commenti da bar del tipo “noi della Juventus” o “noi della Fiorentina” ovvero roba abbastanza “trita” per chi fa parte di quello che la vostra propaganda goebbelliana ha definito il “salotto snob”, dall’altro sembra presupporre che lei conosca la mia storia politica, i miei valori, o le mie idee solo perché sono fortemente contrario ad un sistema locale che è fondamentalmente avariato, e lo è perché diversamente da come scrive lei, qui, hanno sempre vinto gli stessi e, con loro, gli amici degli amici degli amici…. e purtroppo questa è tutto, fuorché una fortunata coincidenza.
    Saluti, grazie di nuovo e auguri

  • Donato Apollonio

    Gentile Sig. Pietro Zecchini (da non confondersi con il quasi omonimo Pietro Zucchini), grazie innanzitutto per la sua replica. Lei dice di aver scritto inequivocabilmente a nome suo ma non trovo riscontro in ciò che scrive: “[…]io che ero candidato del Comitato, posso garantire che i NOSTRI voti sono venuti da tutto lo spettro” oppure “[…]fino a due mesi dalle elezioni non esistevAMO” oppure “[…]SIAMO stati attaccati” oppure “[…]per il solo fatto di esserCI candidatI” oppure “[…]CI è stata attribuita l’immagine” oppure “[…]solo perché ABBIAMO espresso avversione” oppure “[…]SIAMO stati importunati”. Sono forse casi di pluralis maiestatis???
    Io al contrario ho usato sempre il singolare eccezion fatta per la frase “Noi del PD, quando abbiamo perso (e non è successo poche volte), abbiamo sempre avuto l’umiltà di fare autocritica” in cui uso il “noi” perché descrivo accadimenti passati di cui mi sono sentito parte. E mi riferisco a tutto il PD (a nessuna corrente in particolare) perché quando si perde, si perde tutti insieme (ma anche quando si vince).
    In merito al “quasi” invece di fare accuse generiche mi dica esattamente a cosa si riferisce. Tutti i comunicati riportano data e ora e quindi il riscontro di ciò che dice è semplicissimo.
    In merito al banner a pagamento, ribadisco che io non ho percepito nemmeno un centesimo perché, come già detto, il mio lavoro è svolto a titolo gratuito.
    In merito alle critiche sulle “ipotesi statistiche”, mi permetto di farle notare che qui la statistica non c’entra niente in quanto la statistica è una scienza che si applica quando da un campione si cerca di dedurre l’intero in un un contesto non deterministico. In questo caso abbiamo già i dati sull’intero e quindi i miei sono soltanto semplici calcoli. In ogni caso, benché io sia un ingegnere e quindi abbia delle competenze comprovate e certificate (anche in capo statistico in ogni caso), è possibile che abbia commesso degli errori. Mi dica quindi nella fattispecie dove lei ritiene che io abbia sbagliato.
    In merito alla obbiettività, le ricordo che tale qualità ovviamente esiste in un uomo a prescindere del ruolo che ricopre.
    In merito alle sue affermazioni secondo le quali vi avrebbero votato molti delusi del PD, non capisco in base a quali elementi – me lo spieghi per piacere – lei fa queste affermazioni che tra l’altro sono in contrasto con i numeri oggettivi da me presentati: 5700 eravamo e 5700 siamo (nonostante il calo di affluenza). Forse fa queste deduzioni in base ai 16 elettori che le hanno dato la preferenza, ma mi sembrano un po’ pochini, non crede?
    E concludo chiedendole come mai accusa il PD di essere stato antidemocratico. Forse perché si è permesso di definire una anomalia l’entrata in politica di un comitato ambientalista? Guardi che essere una anomalia è ben diverso dal non avere diritto. Voi del Comitato avete tutto il diritto di partecipare alla competizione elettorale e nessuno ha mai affermato il contrario (e sarebbe stato grave se qualcuno l’avesse fatto). Glielo spiego con un esempio. Lei ha tutto il diritto di farsi una “rugapianata” il 15 di agosto indossando un cappotto, ma converrà con me che sarebbe una anomalia. Se lei lo facesse e qualcuno cercasse di impedirglielo, io sarei il primo a difenderla. Buona Giornata
    PS Apollonio si scrive con una “P” sola.

  • felice de lucia

    Gentile signor Apollonio,

    le anomalie possono essere innocue stravaganze.Possono essere anche nella loro singolarità (”anomalo” significa :senza uguali) qualcosa che produce orrore ,divisione e conflitto.Non credo che passeggiare a ferragosto avvolto in un cappotto meriti o susciti intolleranza.Al massimo sorpresa e,forse, scherno da parte dell’immancabile cretino che ogni comunità alberga nel suo seno.Il poeta Vincenzo Cardarelli era uno che a Roma circolava incappottato estate ed inverno.Non risultano casi di intolleranza nei suoi confronti o di mobilitazioni a favore del libero uso estivo del cappotto.Gli ebrei osservanti circolano tutto l’anno, a Gerusalemme e Brooklyn, in caffettano e cappello nero.L’antisemitismo certamente non nasce e non viene alimentato dal loro peculiare abbigliamento.Non tutto ciò che è “senza uguale “ suscita una convinta determinazione a garantirne esistenza e riconoscimento.Credo che lei ,in tutta buona fede,abbia fatto una dichiarazione troppo impegnativa e don chisciottesca.Esiste o potrebbe esistere qualcosa capace di suscitare in lei orrore,rifiuto,aggressività?Qualcosa che non abbia a che fare con l’abbigliamento altrui ,ma con il pensiero e l’azione di quelli coperti dal cappotto o dal costume da bagno?Per quanto riguarda le comunali ,la domanda da un milione di dollari resta:una grande coalizione dei refrattari avrebbe sconfitto il P.D.?A Livorno è successo.A Cortona,no.Diamo alla signora Basanieri il tempo di dimostrare che è stato saggio da parte dei cortonesi rinnovare fiducia al partito che l’ha candidata.Diamo tempo ai refrattari di fare il loro mestiere.Sia gentile,ci dica qualcosa di sincero sui suoi sentimenti.Non necessariamente qualcosa di sinistra.Anche “sinistro” va bene lo stesso.Felice De Lucia

  • Pietro Zecchini

    Gentile Sig. Apollonio,
    mi scusi per la doppia (ci sto invecchiando su questa pagina del blog), io mi sono firmato a nome mio che, ha ragione a dirlo non va confuso con il mio quasi omonimo (ma come mai ogni volta aggiunge qualcosa che non c’entra niente al discorso?), e non a nome del Comitato.
    Poi io sono membro di una lista civica e di cittadinanza, quindi mi sono riferito a ciò che noi siamo riusciti ad ottenere in due mesi, sì perché sono due mesi e non altre cifre fantomatiche come da lei espresso. Comunque se lei preferisce pensare che sto utilizzando il plurale maiestatis, mi va bene uguale.
    Sul banner è a pagamento, se lei non percepisce niente, e lo fa per sua scelta come la mia di scrivere qui ora, non mi riguarda, se lei però ci dice quanto è magnanimo perché ha collaborato ad inserire anche il nostro banner … io esattamente cosa dovrei rispondere?
    Sull’antidemocratico, come del resto sul quasi, riguardi pure ciò che avete ed ha scritto e nel caso del quasi prenda nota della tempistica, credo che sia tutto molto chiaro, non a caso ci sono stati interventi pubblici di solidarietà da parte di altre liste non connesse a noi.
    Sulla sua relazione con i numeri, lei ha fatto nell’analisi delle ipotesi tra rapporto di preferenze e voti, ha tratto delle conclusioni che sono molto opinabili, poi quando ci attribuiva un numero di voti (immaginario in quanto potevano essere 0, 16, 123 o 5726) di 1100 e ne abbiamo ottenuti più di seicento, che ribadisco è un risultato strabiliante in questo contesto così compromesso, ha scritto altre cose campate per aria… conclusione: lei può avere tutte le competenze ingegneristiche del caso ma qui, in questa pagina, ha dato i numeri del lotto! E per piacere stia sereno e si risparmi di fare il professorino.
    Sulla punzecchiatura delle 16 preferenze: altro scivolone. Vede io sono molto orgoglioso del mio risultato visto che le mie risorse anche di tempo erano piuttosto limitate, non sono andato casa per casa a promettere fandonie campate per aria, né sono parte di inciuci clientele o compromessi, né ho richiesto una preferenza, né ho fatto stampare schede precompilate che come addirittura lamentava lei avrebbero confuso gli elettori, ma soprattutto non ho utilizzato soldi pubblici provenienti dal finanziamento ai partiti. Se, come dice lei, si vince insieme, le ricordo che i soldi per finanziare la vittoria (oggi e le sconfitte altrove, qui mai) erano pubblici, e che il costo totale utilizzato dal partito di cui lei è, a questo punto, portavoce ufficiale… ammonta a cifre astronomiche. Ah già dimenticavo probabilmente ragiona come ha ragionato per i “vasconi” quando ha detto relativamente ai 9.000.000 di euro, “non ci costano niente”, quindi non ragioniamo sull’effettiva utilità e su un rapporto costi/benefici, facciamoli perché sono “gratis”!.
    Oppure, e serpeggia costantemente questa insinuazione, mica mi vorrà venire a dire che queste 16 persone abbiano particolari problemi perché hanno espresso una preferenza… se così fosse sarebbe ancora più grave.
    Le ripeto lei giocava, da panchinaro, nella squadra del “tipiacevincerefacile” e molto probabilmente, nonostante tutto, anche tuttora, non si rende nemmeno conto di quanto sia compromessa la realtà delle cose. Settant’anni di mono governo sono rarissimi nel pianeta, e la balla del “si vede che hanno fatto bene” (argomento che è stato tirato fuori dal suo gruppo) per favore non ce la venga a riproporre. Lo stato di fatto dura finché dura, poi inevitabilmente avviene “un’anomalia”, o un vero significativo cambiamento, si chiama evoluzione, fa parte di noi. Se si vanno a vedere gli altri luoghi del pianeta dove esiste un mono pensiero che governa o ha governato per settant’anni, si capisce che all’accusa espressa di arrogante antidemocraticità, si potrebbe andare a sommare tutto un altro livello qualitativo e quantitativo della stessa.
    Per ciò che riguarda il risultato: provi lei un giorno, a due mesi dalle elezioni a costituire una lista civica e di cittadinanza (vera!), trovi (ammesso che le riesca … e ho ottimi motivi per credere che non le riuscirebbe) 175 persone che, in questo contesto, siano disposte a firmare per qualcosa che è totalmente estraneo al “sistema” (noi ne abbiamo trovate ben più del doppio). Poi faccia una campagna elettorale con il tempo e con i soldi suoi, e possibilmente senza promettere pubblicamente cose che o non hanno nessun senso (“la città dei bambini”???) o non hanno nessuna possibilità o reale intenzione di essere realizzate (o perlomeno intenzione storica visto che erano già state ri-promesse e non sono state realizzate), poi vediamo quante preferenze prende.
    Bello anche il “guardi che voi avete tutto il diritto di partecipare alla competizione democratica”… grazie ora che l’ha detto lei, la cosa mi conforta, siamo più tranquilli.
    E l’esempio del “cappotto a ferragosto”? Esattamente che cosa è? Da un lato offende tutte quelle seicento e più persone che ci hanno votato dandogli praticamente dei rincoglioniti (perché uno che va per rugapiana col cappotto, per ferragosto non é un’anomalia, è rincoglionito), e, se per puro caso questa volta non voleva essere così arrogante, dall’altro è una metafora alla “tacchino sul tetto…che asfalta”… roba (di qualche corrente) che si capisce poco
    La crescita del PD in Italia è stata di circa due milioni e cinquecentomila elettori, che tradotto in termini cortonesi significa che mancano al conto locale circa 1600, lei ci ha concesso che dal PD noi avremmo preso 16 voti… che dire del suo ragionamento? Come al solito con i numeri non sbaglia di poco, sbaglia di due ordini di grandezza.
    Si parli chiaro: il risultato del PD locale è stato, nell’anno della massima crescita storica, estremamente deludente, quasi come quello di Castiglion Fiorentino, dove pur prendendo una giusta legnata cosmica hanno più o meno mantenuto gli stessi voti dell’elezione precedente, come voi che, mi sembra, invece avete vinto.
    Vede Sig. Apollonio io più la leggo e, purtroppo, più mi preoccupo per il futuro di Cortona.
    Buonanotte

  • Donato Apollonio

    Sig. Zecchini, mi pare di osservare ahimé un superamento dei toni del civile confronto. Quindi non replico alle sue affermazioni se non per informarla che la campagna è stata finanziata in gran parte con i soldi raccolti durante la festa del PD di Camucia. Sono quindi il frutto del lavoro di tantissimi volontari. Non mi risultano introiti provenienti dal finanziamento pubblico ai partiti.
    Gentile Sig. De Lucia, lei basa la sua digressione su un assunto a mio parere sbagliato e cioè che una anomalia implichi intolleranza o addirittura “orrore, rifiuto, aggressività”. Semmai è intollerante il Sig. Zecchini che definisce “rincoglionito” chi passeggia per Ruga Piana a Ferragosto indossando un cappotto. Ci potrebbero infatti essere mille nobili motivi per cui una persona decida di fare quella scelta e alcuni di questi li ha giustamente e dottamente citati lei. Tra l’altro dal punto di vista della fisica non è affatto una scelta sbagliata e i Tuareg che da secoli attraversano con indumenti di lana il deserto del Sahara, lo sanno benissimo.
    Ho usato il termine “anomalia” nel senso di “inusuale” senza nessuna intenzione di conferirgli una accezione negativa. Spesso anzi le anomalie risultano essere una simpatica nota di colore nel grigiore quotidiano.
    Le faccio un altro esempio così sono più chiaro. Cosa penserebbe se una squadra di calcio formasse una lista civica? Sono almeno undici che è il numero minimo necessario per formare una lista. Hanno tutto il diritto di farlo ma sarebbe decisamente una anomalia, una simpatica anomalia.
    E perché mai dovrei dimostrarmi intollerante verso questa inusuale eventualità?

  • Pietro Zecchini

    Va benissimo Sig. Apollonio,
    accetto il non replico (come fa lei, ovvero: un pochino replico…) e chiudo questa diatriba anche perché già faccio non poca fatica a seguire i suoi di ragionamenti se poi dobbiamo fare un salto attraverso le barriere spazio temporali mi perdo proprio. Per i toni, sa, chiamare le cose con il loro nome, può forse apparire poco formale e male si accosta con tutti questi “Sig.” (e per fortuna che, anche se lei la tentazione mi sembra proprio che ce l’avrebbe, non siamo finiti al Dott., Ing., Bsc, PhD e quant’altro) di cui il blog è, giustamente, pieno: faccio ammenda; ma a volte bisogna guardare la realtà delle cose, esercizio verso il quale lei sembra ancora avere difficoltà, la sua “anomalia” è offensiva per più di seicento persone… ma evidentemente rispecchia e prosegue appieno quello stesso suo pensiero antidemocratico che ha caratterizzato quanto da lei più volte espresso. Per lei chi pensa, e coerentemente agisce, con la propria testa, non accettando uno status quo che ritiene avariato può solo aspirare a raggiungere la condizione di “anomalo”… in quello che lei, con un lampo d’onesta illuminazione finale, ha definito il “grigiore quotidiano”.
    E dunque per fortuna, iniziamo con seicento che per le rivoluzioni giuste, e all’inizio sono tutte giuste, ne bastano 82 e 1000 possono essere troppi, e che, prima o poi, ma speriamo anche presto, luce sia!
    Saluti

  • Donato Apollonio

    Penso che a questo punto i lettori abbiano sufficiente materiale per capire chi è veramente antidemocratico e irrispettoso dell’altrui pensiero

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