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Michele Lupetti

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney) coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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  • Remo Rossi

    Devo confessare un senso di disagio profondo, quasi un senso di colpa che ho provato nel leggere questo articolo. Articolo scritto da un giovane che non conosco, ma che potrebbe benissimo essere mio figlio. E il disagio e l’amarezza crescono pensando a cosa abbiamo lasciato a questi ragazzi, a questi giovani che poi ragazzi non sono più. Non una speranza, non un sogno, non una prospettiva. Io figlio di una famiglia umile, operaia, negli anni 70 sentivo dentro di me che le cose sarebbero migliorate, che di li a poco ci sarebbe stata maggiore giustizia sociale, maggiore possibilità per i figli degli operai di studiare, di affermarsi. Questa speranza ce la davano personaggi irripetibili, unici, che per quanto mi riguarda si chiamavano Enrico Berlinguer, Luciano Lama, Sandro Pertini. Ci siamo anche riusciti lottando nelle scuole, nelle fabbriche, nella società civile a raggiungere molti obiettivi di eguaglianza. Poi è sopravvenuta con gli anni 80 una deriva pericolosa, insidiosa, sono prevalsi i miti della destra, del liberismo, meglio affermarsi da soli che lottare e conquistare tutti assieme. Una deriva che ci ha travolti che ha fatto pensare a milioni di persone che non contavano e non dovevano contare più parole come solidarietà, uguaglianza, che anzi proprio queste parole puzzavano di vecchio di stantio. Meglio vincere da soli, magari fregando chi ti era vicino. Il berlusconismo ha saputo interpretare e far sua questa logica in maniera trionfale. Berlusconi si è fatto da parte (forse) ma il suo modo di ragionare è ancora nelle logiche di questo Governo, di questa classe dirigente. Il liberismo che ci libera, che fa emergere chi è più forte e pace se molti deboli affondano, cazzi loro! Anche molti dirigenti di una certa pseudo sinistra si sono lasciati contaminare e allora è normale che la ex Ministra Pd Giovanna Melandri affermi che non capisce la CGIL. Ma non può finire così, non deve finire così, abbiamo l’obbligo di dare speranze, non di insegnare ai giovani perchè sarebbe presuntuoso da parte della nostra generazione, ma dirgli che speriamo in loro, che siano meglio di noi, questo si dobbiamo farlo, glielo dobbiamo. Mi auguro che trovino le forme per organizzarsi, le idee per organizzare una “nuova resistenza”, che percorrano le strade di una democrazia partecipativa di emancipazione e di affermazione dei diritti.

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